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MILANO – «Capisco Matteo… Salvini ci ha creduto e si è fidato. Ma ora dobbiamo girare la pagina».
MILANO – «Capisco Matteo… Salvini ci ha creduto e si è fidato. Ma ora dobbiamo girare la pagina».
Va detto: Luca Zaia ha sempre espresso chiaramente tutte le sue riserve riguardo a Roberto Vannacci. Ieri, però, anche lui non era per nulla soddisfatto dell’epilogo della vicenda, con l’uscita del generale dalla Lega.
Va detto: Luca Zaia ha sempre espresso chiaramente tutte le sue riserve riguardo a Roberto Vannacci. Ieri, però, anche lui non era per nulla soddisfatto dell’epilogo della vicenda, con l’uscita del generale dalla Lega.
Il segretario si è detto deluso, amareggiato…
«E appunto lo capisco. Ha fatto bene anche a ripubblicare il video di Vannacci a Pontida. In cui il generale diceva di credere nella parola data e nell’onore. Fino a pochi giorni fa, ha sempre detto che sarebbe rimasto nel partito. E se Matteo si sente deluso e amareggiato, io ci aggiungerei anche che è stato tradito».
Perché tradito?
«Perché è innegabile che a Roberto Vannacci abbiamo spalancato le porte del partito come mai era accaduto con nessuno. Salvini ha dimostrato di essere inclusivo e corretto, nell’ottica della perfetta ospitalità, per cui l’obiettivo è il far sentire l’ospite come un principe».
Il segretario si è detto deluso, amareggiato…
«E appunto lo capisco. Ha fatto bene anche a ripubblicare il video di Vannacci a Pontida. In cui il generale diceva di credere nella parola data e nell’onore. Fino a pochi giorni fa, ha sempre detto che sarebbe rimasto nel partito. E se Matteo si sente deluso e amareggiato, io ci aggiungerei anche che è stato tradito».
Perché tradito?
«Perché è innegabile che a Roberto Vannacci abbiamo spalancato le porte del partito come mai era accaduto con nessuno. Salvini ha dimostrato di essere inclusivo e corretto, nell’ottica della perfetta ospitalità, per cui l’obiettivo è il far sentire l’ospite come un principe».
Sembra in arrivo un ma.
«Ma questa correttezza è stata mal ripagata. Strada facendo, ci siamo trovati a dover rispondere a continue provocazioni. E anche ad affermazioni che non erano per nulla in linea con il Lega pensiero, così come era già stato espresso pubblicamente. C’è stata una premeditazione. Del resto, Vannacci ha annunciato la sua scelta con un video che non credo possa essere stato fatto in un quarto d’ora. E aveva anche depositato un simbolo e un dominio web».
In politica esiste la categoria del tradimento?
«Gli abbiamo messo a disposizione la strada più breve per entrare nei gangli e nel tessuto vivo della Lega. Ricordo che la Lega ha solo quattro vicesegretari e lui era uno di questi. Per essere uno a cui — dice — le scorciatoie non piacciono, la corsia preferenziale Vannacci se l’è beccata tutta. Ma, francamente, non mi straccio le vesti. Per noi lui è il passato».
Dovrebbe dimettersi dal Parlamento europeo?
«Ma accidenti! Lui è lì grazie ai voti della Lega».
Sembra in arrivo un ma.
«Ma questa correttezza è stata mal ripagata. Strada facendo, ci siamo trovati a dover rispondere a continue provocazioni. E anche ad affermazioni che non erano per nulla in linea con il Lega pensiero, così come era già stato espresso pubblicamente. C’è stata una premeditazione. Del resto, Vannacci ha annunciato la sua scelta con un video che non credo possa essere stato fatto in un quarto d’ora. E aveva anche depositato un simbolo e un dominio web».
In politica esiste la categoria del tradimento?
«Gli abbiamo messo a disposizione la strada più breve per entrare nei gangli e nel tessuto vivo della Lega. Ricordo che la Lega ha solo quattro vicesegretari e lui era uno di questi. Per essere uno a cui — dice — le scorciatoie non piacciono, la corsia preferenziale Vannacci se l’è beccata tutta. Ma, francamente, non mi straccio le vesti. Per noi lui è il passato».
Dovrebbe dimettersi dal Parlamento europeo?
«Ma accidenti! Lui è lì grazie ai voti della Lega».
Veramente, il generale sostiene che quelli siano voti suoi.
«Lui è stato eletto con il nostro simbolo e con il tam tam di un partito che ha dei militanti veri. Questa è la verità. Ma ripeto: cosa fatta capo ha. Ci servirà da lezione».
Quale è la lezione?
«Il metodo migliore resta sempre la gavetta, non la corsia preferenziale. Io penso che il partito, che in questo momento si sta preparando a raccogliere risultati importanti, sarà ancora più vitale».
Veramente, il generale sostiene che quelli siano voti suoi.
«Lui è stato eletto con il nostro simbolo e con il tam tam di un partito che ha dei militanti veri. Questa è la verità. Ma ripeto: cosa fatta capo ha. Ci servirà da lezione».
Quale è la lezione?
«Il metodo migliore resta sempre la gavetta, non la corsia preferenziale. Io penso che il partito, che in questo momento si sta preparando a raccogliere risultati importanti, sarà ancora più vitale».
Vannacci dice di avere un’altra idea di destra.
«Probabile. Se la sua è l’idea di una destra liberticida, di certo noi non siamo d’accordo. La nostra è una destra liberale».
Ma secondo lei, il partito di Vannacci potrà esser incluso nel centrodestra?
«Non spetta a me dirlo. Posso dire che l’anno prossimo come Lega siamo nelle condizioni di avere un grande risultato. Così come è stato in Veneto: senza Vannacci».
Perché, secondo lei, il generale è uscito ora?
«Si è reso conto di essere un corpo estraneo, credo. Avrà ritenuto che il progetto fosse sufficientemente maturo. Non è il primo e non sarà l’ultimo a fare robe del genere. Noi comunque siamo tutti maggiorenni e vaccinati, abbiamo spalle larghe abbastanza da andare avanti tranquillamente, anche se siamo stati mal ripagati. Da una persona che in fondo è stata nel nostro partito per soli otto mesi. La Lega comunque ha sempre avuto l’ottica dell’alveare».
Zaia, perdoni, ma in che senso?
«Noi siamo solidali tra di noi, lavoriamo per un obiettivo comune. E quando nell’alveare si crea una falla, la si tappa. E francamente…».
Vannacci dice di avere un’altra idea di destra.
«Probabile. Se la sua è l’idea di una destra liberticida, di certo noi non siamo d’accordo. La nostra è una destra liberale».
Ma secondo lei, il partito di Vannacci potrà esser incluso nel centrodestra?
«Non spetta a me dirlo. Posso dire che l’anno prossimo come Lega siamo nelle condizioni di avere un grande risultato. Così come è stato in Veneto: senza Vannacci».
Perché, secondo lei, il generale è uscito ora?
«Si è reso conto di essere un corpo estraneo, credo. Avrà ritenuto che il progetto fosse sufficientemente maturo. Non è il primo e non sarà l’ultimo a fare robe del genere. Noi comunque siamo tutti maggiorenni e vaccinati, abbiamo spalle larghe abbastanza da andare avanti tranquillamente, anche se siamo stati mal ripagati. Da una persona che in fondo è stata nel nostro partito per soli otto mesi. La Lega comunque ha sempre avuto l’ottica dell’alveare».
Zaia, perdoni, ma in che senso?
«Noi siamo solidali tra di noi, lavoriamo per un obiettivo comune. E quando nell’alveare si crea una falla, la si tappa. E francamente…».
Prego.
«A me può dispiacere per i militanti che dopo anni di lavoro comune, per un motivo o per un altro, prendono strade diverse. In quel caso, l’amarezza ci può stare. Ma se qualcuno ne esce in modo così poco… edificante, anche come stile, la cosa prende un aspetto diverso».
Prego.
«A me può dispiacere per i militanti che dopo anni di lavoro comune, per un motivo o per un altro, prendono strade diverse. In quel caso, l’amarezza ci può stare. Ma se qualcuno ne esce in modo così poco… edificante, anche come stile, la cosa prende un aspetto diverso».
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