Duecento sim intestate fittiziamente, sequestrati 18mila euro: denunciato 50enne

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Duecento sim intestate fittiziamente, sequestrati 18mila euro: denunciato 50enne

Operazione coordinata dalla Procura della Repubblica di Avellino

I soldi e le sim sequestrati
I soldi e le sim sequestrati
mercoledì 4 febbraio 2026, 13:35
2 Minuti di Lettura
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Quasi duecento schede sim intestate fittiziamente, scatta il sequestro nei confronti di un 50enne del Bangladesh, esercente di un’attività di telefonia mobile. L’operazione è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Avellino.

I carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Avellino, con la collaborazione di reparti territorialmente competenti, hanno dato esecuzione a un decreto di perquisizione e sequestro nei confronti dell’uomo originario del Bangladesh e residente a Napoli, indagato per il reato di ricettazione. Il provvedimento scaturisce dal prosieguo delle indagini condotte dai carabinieri di Avellino.

Qualche mese fa i militari avevano individuato un canale illecito di vendita online di carte sim intestate fittiziamente a soggetti inesistenti. Nel corso degli approfondimenti investigativi, l’indagato è stato individuato quale presunto fornitore all’ingrosso di schede telefoniche intestate in modo fraudolento, prevalentemente a cittadini suoi connazionali. Le operazioni di polizia giudiziaria, eseguite a Napoli presso l’esercizio commerciale di telefonia nonché presso l’abitazione dell’indagato, hanno consentito di rinvenire e sottoporre a sequestro numerosi dispositivi di memoria contenenti file con migliaia di passaporti del Bangladesh scannerizzati, circa 3.500 carte sim, di cui 192 già attivate e intestate fittiziamente. Inoltre, sono state sequestrate somme di denaro contante (18.600 euro, 180 dollari statunitensi e 9.500 taka bangladesi), ritenute profitto dell’illecita attività. Le indagini proseguono sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Avellino al fine di delineare compiutamente l’organizzazione dell’attività illecita e individuare eventuali ulteriori responsabilità.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Duecento sim intestate fittiziamente, sequestrati 18mila euro: denunciato 50enne

Operazione coordinata dalla Procura della Repubblica di Avellino

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Quasi duecento schede sim intestate fittiziamente, scatta il sequestro nei confronti di un 50enne del Bangladesh, esercente di un’attività di telefonia mobile. L’operazione è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Avellino.

I carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Avellino, con la collaborazione di reparti territorialmente competenti, hanno dato esecuzione a un decreto di perquisizione e sequestro nei confronti dell’uomo originario del Bangladesh e residente a Napoli, indagato per il reato di ricettazione. Il provvedimento scaturisce dal prosieguo delle indagini condotte dai carabinieri di Avellino.

Qualche mese fa i militari avevano individuato un canale illecito di vendita online di carte sim intestate fittiziamente a soggetti inesistenti. Nel corso degli approfondimenti investigativi, l’indagato è stato individuato quale presunto fornitore all’ingrosso di schede telefoniche intestate in modo fraudolento, prevalentemente a cittadini suoi connazionali. Le operazioni di polizia giudiziaria, eseguite a Napoli presso l’esercizio commerciale di telefonia nonché presso l’abitazione dell’indagato, hanno consentito di rinvenire e sottoporre a sequestro numerosi dispositivi di memoria contenenti file con migliaia di passaporti del Bangladesh scannerizzati, circa 3.500 carte sim, di cui 192 già attivate e intestate fittiziamente. Inoltre, sono state sequestrate somme di denaro contante (18.600 euro, 180 dollari statunitensi e 9.500 taka bangladesi), ritenute profitto dell’illecita attività. Le indagini proseguono sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Avellino al fine di delineare compiutamente l’organizzazione dell’attività illecita e individuare eventuali ulteriori responsabilità.

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