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Guerra ibrida nello spazio, così la Russia ha spiato due satelliti europei. «Possono paralizzare intere nazioni»
Secondo il Financial Times le intercettazioni andrebbero avanti da anni

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13:16
I funzionari della sicurezza europea ritengono che due veicoli spaziali russi abbiano intercettato per anni le comunicazioni di almeno una dozzina di satelliti chiave nel continente. Lo riporta il Financial Times segnalando che gli stessi funzionari ritengono che le probabili intercettazioni, mai segnalate in precedenza, rischino non solo di compromettere informazioni sensibili trasmesse dai satelliti, ma potrebbero anche consentire a Mosca di manipolarne le traiettorie o addirittura di farli schiantare.
La guerra ibrida russa nello spazio
Secondo il giornale finanziario britannico, le manovre dei satelliti russi si inseriscono in un quadro più ampio di intensificazione della cosiddetta «guerra ibrida» di Mosca contro l’Occidente. Il timore è ora che il Cremlino stia estendendo tali attività anche allo spazio. La Russia disporrebbe tra l’altro di uno dei sistemi di spionaggio spaziale più avanzati e avrebbe mostrato una maggiore propensione a utilizzarlo in modo aggressivo. «Le reti satellitari sono il tallone d’Achille delle società moderne. Chiunque le attacchi può paralizzare intere nazioni», ha dichiarato al Financial Times il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius, sottolineando che «le attività russe rappresentano una minaccia fondamentale per tutti noi, soprattutto nello spazio».
I satelliti europei Luch-1 e Luch-2
I satelliti europei avvicinati dai veicoli russi sospettati, Luch-1 e Luch-2, sono utilizzati principalmente per scopi civili, come le comunicazioni televisive, ma trasportano anche dati governativi sensibili e alcune comunicazioni militari. Secondo il capo del comando spaziale dell’esercito tedesco, Michael Traut, i satelliti russi avrebbero intercettato tra l’altro il «collegamento di comando», ossia il canale che consente ai controllori di terra di inviare istruzioni ai satelliti per le correzioni orbitali. Gli analisti ritengono che, con dati di questo tipo, un attore ostile potrebbe tentare di imitare gli operatori terrestri, inviando comandi falsi per alterare le traiettorie o disallineare i satelliti, fino a renderli inutilizzabili. Il Financial Times sottolinea inoltre che molti satelliti europei più datati non dispongono di sistemi di crittografia avanzati. Secondo i dati di società specializzate nel tracciamento orbitale, Luch-2 avrebbe avvicinato almeno 17 satelliti geostazionari europei dal suo lancio nel 2023, concentrandosi su operatori con sede in Paesi della Nato. Parallelamente, Mosca avrebbe lanciato nuovi satelliti di ricognizione con capacità simili, mentre Luch-1 potrebbe non essere più operativo dopo un’anomalia osservata a fine gennaio, con possibile «frammentazione» del veicolo.
Guerra ibrida nello spazio, così la Russia ha spiato due satelliti europei. «Possono paralizzare intere nazioni»
Secondo il Financial Times le intercettazioni andrebbero avanti da anni

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I funzionari della sicurezza europea ritengono che due veicoli spaziali russi abbiano intercettato per anni le comunicazioni di almeno una dozzina di satelliti chiave nel continente. Lo riporta il Financial Times segnalando che gli stessi funzionari ritengono che le probabili intercettazioni, mai segnalate in precedenza, rischino non solo di compromettere informazioni sensibili trasmesse dai satelliti, ma potrebbero anche consentire a Mosca di manipolarne le traiettorie o addirittura di farli schiantare.
La guerra ibrida russa nello spazio
Secondo il giornale finanziario britannico, le manovre dei satelliti russi si inseriscono in un quadro più ampio di intensificazione della cosiddetta «guerra ibrida» di Mosca contro l’Occidente. Il timore è ora che il Cremlino stia estendendo tali attività anche allo spazio. La Russia disporrebbe tra l’altro di uno dei sistemi di spionaggio spaziale più avanzati e avrebbe mostrato una maggiore propensione a utilizzarlo in modo aggressivo. «Le reti satellitari sono il tallone d’Achille delle società moderne. Chiunque le attacchi può paralizzare intere nazioni», ha dichiarato al Financial Times il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius, sottolineando che «le attività russe rappresentano una minaccia fondamentale per tutti noi, soprattutto nello spazio».
I satelliti europei Luch-1 e Luch-2
I satelliti europei avvicinati dai veicoli russi sospettati, Luch-1 e Luch-2, sono utilizzati principalmente per scopi civili, come le comunicazioni televisive, ma trasportano anche dati governativi sensibili e alcune comunicazioni militari. Secondo il capo del comando spaziale dell’esercito tedesco, Michael Traut, i satelliti russi avrebbero intercettato tra l’altro il «collegamento di comando», ossia il canale che consente ai controllori di terra di inviare istruzioni ai satelliti per le correzioni orbitali. Gli analisti ritengono che, con dati di questo tipo, un attore ostile potrebbe tentare di imitare gli operatori terrestri, inviando comandi falsi per alterare le traiettorie o disallineare i satelliti, fino a renderli inutilizzabili. Il Financial Times sottolinea inoltre che molti satelliti europei più datati non dispongono di sistemi di crittografia avanzati. Secondo i dati di società specializzate nel tracciamento orbitale, Luch-2 avrebbe avvicinato almeno 17 satelliti geostazionari europei dal suo lancio nel 2023, concentrandosi su operatori con sede in Paesi della Nato. Parallelamente, Mosca avrebbe lanciato nuovi satelliti di ricognizione con capacità simili, mentre Luch-1 potrebbe non essere più operativo dopo un’anomalia osservata a fine gennaio, con possibile «frammentazione» del veicolo.
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