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Calciomercato Salernitana, riecco Golemic: Capomaggio torna in mediana
Prima giornata al Mary Rosy per l’attaccante Antonucci, l’ultimo colpo di mercato

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Tornano tutti al proprio posto: la Salernitana a Cerignola si presenterà con Golemic in difesa e con Capomaggio a centrocampo. Fine degli esperimenti, che comunque avevano avuto un felice esito, fino al gol del Giugliano all’Arechi: lo stopper serbo è stato gestito ma adesso può rientrare tra i titolari; Galo il gaucho, invece, è il migliore realizzatore della Salernitana e sistemarlo in mediana significa anche sfruttarlo in una delle sue specialità, le azioni a rimorchio.
È assai probabile che Golemic fosse in predicato di giocare già uno spezzone di derby. Si è fatto, però, «pizzicare» dal direttore di gara mentre protestava con veemenza a bordocampo, è stato ammonito e Raffaele per prudenza ha evitato di farlo entrare in campo con il cartellino giallo sul groppone.
A Cerignola, invece, l’allenatore granata rompe gli indugi: dopo aver usato «empatia» per gestire tutto e tutti, come aveva lui stesso affermato dopo la vittoria contro il Sorrento, ridisegna la spina dorsale della Salernitana. Capomaggio piantato nel cuore del centrocampo propizia l’esclusione di de Boer: in una mediana che deve spiccare per forcing e intensità, stonano il ritmo monocorde dell’olandese e anche la tendenza di Tascone a trattenere per troppo tempo il pallone, anziché muoverlo svelto e verticalizzare. Non a caso, le gerarchie sono state da tempo ribaltate: tocca di nuovo a Gyabuaa, che è stato diga e catapulta della Salernitana finché ha retto, si riprende lo scettro anche Capomaggio, c’è spazio ancora per il dinamismo di Carriero.
Con una variazione al tema e alla posizione di Carriero, che dipenderà dal modulo. In linea di principio, contro il Cerignola che farà sfoggio del 3-5-2, la Salernitana dovrebbe/potrebbe schierarsi a specchio per non ritrovarsi in inferiorità numerica a centrocampo. Se, però, Carriero venisse avanzato sulla trequarti insieme ad una sottopunta, la Salernitana in alcuni momenti della partita si disporrebbe con il 3-4-2-1. Lescano è ovviamente il riferimento, il terminale. A lui sono affidate le palle gol della squadra, a patto che vengano create con maggiore frequenza, altrimenti è tutto inutile. Lescano ha già fatto vedere di che pasta è fatto: nel secondo tempo della sfida al Giugliano gli sono stati recapitati un assist e un cross. Nel primo caso, ha fatto gol ma è stato tutto annullato per fuorigioco. Nel secondo caso, ha impattato di testa a colpo di sicuro ma una miracolosa carambola ha salvato gli avversari. Dunque più viene «nutrito» e più riesce a soddisfare la sua «fame» di gol, come un vero bomber. La sua spalla dovrebbe essere Ferraris: l’ex Pescara si è sbloccato, sotto porta è un altro giocatore con i giri giusti. Però c’è una variabile da considerare: nel derby è stato toccato duro alla gamba, la botta è stata assorbita ma sul sintetico non si sa mai, è una superficie di gara sempre molto insidiosa.
Quella dello stadio Monterisi è stata calpestata tante volte da Achik, che arriva gasato al faccia a faccia con il suo passato più bello e più dolce. Raffaele ci sta pensando, sta dosando, li mette alla prova: non è escluso che tra Ferraris e Achik possa esserci staffetta durante la partita. Confermati Arena e Berra ai fianchi di Golemic, si cambierà giocoforza sulla fascia destra: Longobardi è squalificato e toccherà a Quirini sostituirlo. Era stato ingaggiato in estate proprio per interpretare questo ruolo: Quirini a Casarano aveva dato il meglio di sé con una bella chiusura sul secondo palo, sfruttando il cross di Villa.
Poi il giovane Ettore, che aveva fatto cose belle con il Milan Futuro, si è un po’ smarrito. Raffaele ha dapprima provato a rigenerarlo da mezzala, poi lo sta rispolverando da quinto a destra, proprio come alternativa a Longobardi. A Cerignola tocca a lui, perché l’ex Rimini è squalificato. E a proposito di squalifiche, ieri il giudice sportivo ha inibito anche il dirigente Orlando Pagnotta fino al 10 febbraio incluso. Con questa motivazione: «Per avere, al termine della gara, tenuto un comportamento irriguardoso nei confronti della Quaterna Arbitrale in quanto nei locali degli spogliatoi si avvicinava pronunciando parole irriguardose per contestarne l’operato». Resta in diffida Villa. Siccome il pericolo cartellino giallo incombe ed è meglio premunirsi tenendo tutti sulla corda, Raffaele nelle prove non rinuncia a sollecitare Anastasio. Lo ha più volte utilizzato come alter ego di Villa, ma occhio anche ai progressi di Cabianca, che ormai è quasi pronto. Ieri è stato anche il primo giorno di Antonucci al centro sportivo Mary Rosy: ha conosciuto i compagni ma non ha ancora partecipato alle prove tattiche. Dovrà carburare, la Salernitana gli potrebbe concedere un breve periodo di riatletizzazione. All’uscita lo attendeva un tifoso: gli ha mostrato la sua vecchia foto in granata nel 2020-2021 e Antonucci è stato lieto di autografarla.
Calciomercato Salernitana, riecco Golemic: Capomaggio torna in mediana
Prima giornata al Mary Rosy per l’attaccante Antonucci, l’ultimo colpo di mercato

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Tornano tutti al proprio posto: la Salernitana a Cerignola si presenterà con Golemic in difesa e con Capomaggio a centrocampo. Fine degli esperimenti, che comunque avevano avuto un felice esito, fino al gol del Giugliano all’Arechi: lo stopper serbo è stato gestito ma adesso può rientrare tra i titolari; Galo il gaucho, invece, è il migliore realizzatore della Salernitana e sistemarlo in mediana significa anche sfruttarlo in una delle sue specialità, le azioni a rimorchio.
È assai probabile che Golemic fosse in predicato di giocare già uno spezzone di derby. Si è fatto, però, «pizzicare» dal direttore di gara mentre protestava con veemenza a bordocampo, è stato ammonito e Raffaele per prudenza ha evitato di farlo entrare in campo con il cartellino giallo sul groppone.
A Cerignola, invece, l’allenatore granata rompe gli indugi: dopo aver usato «empatia» per gestire tutto e tutti, come aveva lui stesso affermato dopo la vittoria contro il Sorrento, ridisegna la spina dorsale della Salernitana. Capomaggio piantato nel cuore del centrocampo propizia l’esclusione di de Boer: in una mediana che deve spiccare per forcing e intensità, stonano il ritmo monocorde dell’olandese e anche la tendenza di Tascone a trattenere per troppo tempo il pallone, anziché muoverlo svelto e verticalizzare. Non a caso, le gerarchie sono state da tempo ribaltate: tocca di nuovo a Gyabuaa, che è stato diga e catapulta della Salernitana finché ha retto, si riprende lo scettro anche Capomaggio, c’è spazio ancora per il dinamismo di Carriero.
Con una variazione al tema e alla posizione di Carriero, che dipenderà dal modulo. In linea di principio, contro il Cerignola che farà sfoggio del 3-5-2, la Salernitana dovrebbe/potrebbe schierarsi a specchio per non ritrovarsi in inferiorità numerica a centrocampo. Se, però, Carriero venisse avanzato sulla trequarti insieme ad una sottopunta, la Salernitana in alcuni momenti della partita si disporrebbe con il 3-4-2-1. Lescano è ovviamente il riferimento, il terminale. A lui sono affidate le palle gol della squadra, a patto che vengano create con maggiore frequenza, altrimenti è tutto inutile. Lescano ha già fatto vedere di che pasta è fatto: nel secondo tempo della sfida al Giugliano gli sono stati recapitati un assist e un cross. Nel primo caso, ha fatto gol ma è stato tutto annullato per fuorigioco. Nel secondo caso, ha impattato di testa a colpo di sicuro ma una miracolosa carambola ha salvato gli avversari. Dunque più viene «nutrito» e più riesce a soddisfare la sua «fame» di gol, come un vero bomber. La sua spalla dovrebbe essere Ferraris: l’ex Pescara si è sbloccato, sotto porta è un altro giocatore con i giri giusti. Però c’è una variabile da considerare: nel derby è stato toccato duro alla gamba, la botta è stata assorbita ma sul sintetico non si sa mai, è una superficie di gara sempre molto insidiosa.
Quella dello stadio Monterisi è stata calpestata tante volte da Achik, che arriva gasato al faccia a faccia con il suo passato più bello e più dolce. Raffaele ci sta pensando, sta dosando, li mette alla prova: non è escluso che tra Ferraris e Achik possa esserci staffetta durante la partita. Confermati Arena e Berra ai fianchi di Golemic, si cambierà giocoforza sulla fascia destra: Longobardi è squalificato e toccherà a Quirini sostituirlo. Era stato ingaggiato in estate proprio per interpretare questo ruolo: Quirini a Casarano aveva dato il meglio di sé con una bella chiusura sul secondo palo, sfruttando il cross di Villa.
Poi il giovane Ettore, che aveva fatto cose belle con il Milan Futuro, si è un po’ smarrito. Raffaele ha dapprima provato a rigenerarlo da mezzala, poi lo sta rispolverando da quinto a destra, proprio come alternativa a Longobardi. A Cerignola tocca a lui, perché l’ex Rimini è squalificato. E a proposito di squalifiche, ieri il giudice sportivo ha inibito anche il dirigente Orlando Pagnotta fino al 10 febbraio incluso. Con questa motivazione: «Per avere, al termine della gara, tenuto un comportamento irriguardoso nei confronti della Quaterna Arbitrale in quanto nei locali degli spogliatoi si avvicinava pronunciando parole irriguardose per contestarne l’operato». Resta in diffida Villa. Siccome il pericolo cartellino giallo incombe ed è meglio premunirsi tenendo tutti sulla corda, Raffaele nelle prove non rinuncia a sollecitare Anastasio. Lo ha più volte utilizzato come alter ego di Villa, ma occhio anche ai progressi di Cabianca, che ormai è quasi pronto. Ieri è stato anche il primo giorno di Antonucci al centro sportivo Mary Rosy: ha conosciuto i compagni ma non ha ancora partecipato alle prove tattiche. Dovrà carburare, la Salernitana gli potrebbe concedere un breve periodo di riatletizzazione. All’uscita lo attendeva un tifoso: gli ha mostrato la sua vecchia foto in granata nel 2020-2021 e Antonucci è stato lieto di autografarla.
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