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Calciomercato Salernitana, l’asse col Cerignola
L’ulltima operazione il passaggio in prestito di Antonio Iervolino dal club granata a quello pugliese

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L’asse di mercato tra Salernitana ed Audace Cerignola risale alla scorsa estate ed anche nella sessione invernale si è avuta la conferma dei buoni rapporti tra i due club: in Puglia è approdato, infatti, proprio nell’ultimo giorno utile per i trasferimenti Antonio Pio Iervolino.
Il centrocampista del 2003, che in granata ha anche esordito in massima serie ed ha alle spalle esperienze con Vis Pesaro e con i maltesi dello Zabbar, si è trasferito in prestito all’Audace che aveva corteggiato anche Borna Knezovic (poi passato al Trapani).
Salerno, la prima casa di comunità pronta ad aprire a Matierno
Iervolino sarà l’ex più fresco della sfida in programma venerdì sera al Monterisi dove torneranno da avversari Giuseppe Raffaele, Ismail Achik, Mattia Tascone e Galo Capomaggio. Il tecnico siciliano è stato il primo in ordine di tempo a passare sulla sponda granata, rompendo il sodalizio professionale con il ds Elio Di Toro, con cui i rapporti personali vanno oltre il campo. Raffaele era reduce da una stagione storica alla guida dell’Audace, a lungo capolista con vista sulla B e poi scavalcato dall’Avellino per via dello stravolgimento a tavolino della classifica conseguente alle esclusioni di Taranto e Turris. Persa una parte del vantaggio senza praticamente giocare, ma sol perché ci fu la sottrazione dei punti conquistati contro le due squadre estromesse dal campionato, il Cerignola subì anche un contraccolpo psicologico e fu superato dai lupi di Biancolino e di Lescano in prossimità dello striscione finale.
Costretti a disputare i playoff, i pugliesi avevano esaurito la carica nervosa che li aveva sostenuti durante gran parte della stagione regolare e, dopo aver eliminato l’Atalanta Under 23 del neo granata Gyabuaa, furono eliminati dal Pescara di Ferraris, poi promosso in B. In quel Cerignola spiccava Galo Capomaggio, uomo ovunque per Raffaele che lo utilizzava da mediano come da difensore centrale, sfruttandone sagacia e fisicità ed anche il fiuto per il gol che è sempre stato prerogativa di quel Luigi Cuppone, granata in pectore per una notte nelle scorse settimane prima che la voglia di B prendesse il sopravvento e lo spingesse a legarsi alla Virtus Entella, facendo saltare l’accordo con la Salernitana creando un po’ di imbarazzo anche al club pugliese.
Il ds Di Toro e il collega granata, Faggiano, avevano raggiunto da giorni l’intesa tanto che Cuppone non era nemmeno sceso in campo nella larga vittoria del Cerignola ai danni del Potenza. Ora l’attaccante di Nardò si gode la ribalta della cadetteria, già assaporata in passato da Achik, ai tempi del Bari, club da cui in estate la Salernitana lo ha prelevato, insieme a Matino, dopo che il calciatore marocchino aveva disputato una buona stagione con la maglia dell’Audace Cerignola. Per Raffaele era stato ed è una sorta di jolly, un dodicesimo titolare in grado di dare la scossa quando subentra. Per la verità, in granata ha anche trovato in diverse circostanze la maglia da titolare, segnando anche un gol contro il Siracusa. In estate Achik aveva firmato per la Salernitana alla vigilia della partenza per il ritiro, mentre Capomaggio aveva raggiunto la squadra in Umbria. Per lui c’era voluto qualche giorno di attesa in più perché la Salernitana s’era impegnata ad attivare la clausola rescissoria inserita nel contratto del centrocampista argentino che si era presentato presso la sede del club granata il 16 luglio, reduce da una toccata e fuga in costiera con la sua dolce metà, ed aveva firmato il contratto triennale prima di partire alla volta di Cascia.
La partita di andata col Cerignola fu da montagne russe per Capomaggio che fu espulso e lasciò la sua squadra in dieci e sul doppio vantaggio che non resse e che fu ribaltato dagli ospiti con un gol nel finale proprio di Cuppone. Il gol del raddoppio granata, che era apparso quello della sicurezza, era stato realizzato da Mattia Tascone, altro ex dell’Audace ed ultimo in ordine di tempo a cambiare casacca. L’estate del centrocampista partenopeo era stata piuttosto travagliata perché la Salernitana, dopo aver chiuso l’operazione Capomaggio, aveva dilatato i tempi per esaudire anche l’altra richiesta esplicita di Raffaele che per il suo reparto mediano voleva poter ancora contare sul dinamismo di Tascone che, allenatosi a parte per molto tempo, quando è arrivato finalmente a Salerno ha dovuto faticare di più per entrare in carburazione.
Calciomercato Salernitana, l’asse col Cerignola
L’ulltima operazione il passaggio in prestito di Antonio Iervolino dal club granata a quello pugliese

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L’asse di mercato tra Salernitana ed Audace Cerignola risale alla scorsa estate ed anche nella sessione invernale si è avuta la conferma dei buoni rapporti tra i due club: in Puglia è approdato, infatti, proprio nell’ultimo giorno utile per i trasferimenti Antonio Pio Iervolino.
Il centrocampista del 2003, che in granata ha anche esordito in massima serie ed ha alle spalle esperienze con Vis Pesaro e con i maltesi dello Zabbar, si è trasferito in prestito all’Audace che aveva corteggiato anche Borna Knezovic (poi passato al Trapani).
Salerno, la prima casa di comunità pronta ad aprire a Matierno
Iervolino sarà l’ex più fresco della sfida in programma venerdì sera al Monterisi dove torneranno da avversari Giuseppe Raffaele, Ismail Achik, Mattia Tascone e Galo Capomaggio. Il tecnico siciliano è stato il primo in ordine di tempo a passare sulla sponda granata, rompendo il sodalizio professionale con il ds Elio Di Toro, con cui i rapporti personali vanno oltre il campo. Raffaele era reduce da una stagione storica alla guida dell’Audace, a lungo capolista con vista sulla B e poi scavalcato dall’Avellino per via dello stravolgimento a tavolino della classifica conseguente alle esclusioni di Taranto e Turris. Persa una parte del vantaggio senza praticamente giocare, ma sol perché ci fu la sottrazione dei punti conquistati contro le due squadre estromesse dal campionato, il Cerignola subì anche un contraccolpo psicologico e fu superato dai lupi di Biancolino e di Lescano in prossimità dello striscione finale.
Costretti a disputare i playoff, i pugliesi avevano esaurito la carica nervosa che li aveva sostenuti durante gran parte della stagione regolare e, dopo aver eliminato l’Atalanta Under 23 del neo granata Gyabuaa, furono eliminati dal Pescara di Ferraris, poi promosso in B. In quel Cerignola spiccava Galo Capomaggio, uomo ovunque per Raffaele che lo utilizzava da mediano come da difensore centrale, sfruttandone sagacia e fisicità ed anche il fiuto per il gol che è sempre stato prerogativa di quel Luigi Cuppone, granata in pectore per una notte nelle scorse settimane prima che la voglia di B prendesse il sopravvento e lo spingesse a legarsi alla Virtus Entella, facendo saltare l’accordo con la Salernitana creando un po’ di imbarazzo anche al club pugliese.
Il ds Di Toro e il collega granata, Faggiano, avevano raggiunto da giorni l’intesa tanto che Cuppone non era nemmeno sceso in campo nella larga vittoria del Cerignola ai danni del Potenza. Ora l’attaccante di Nardò si gode la ribalta della cadetteria, già assaporata in passato da Achik, ai tempi del Bari, club da cui in estate la Salernitana lo ha prelevato, insieme a Matino, dopo che il calciatore marocchino aveva disputato una buona stagione con la maglia dell’Audace Cerignola. Per Raffaele era stato ed è una sorta di jolly, un dodicesimo titolare in grado di dare la scossa quando subentra. Per la verità, in granata ha anche trovato in diverse circostanze la maglia da titolare, segnando anche un gol contro il Siracusa. In estate Achik aveva firmato per la Salernitana alla vigilia della partenza per il ritiro, mentre Capomaggio aveva raggiunto la squadra in Umbria. Per lui c’era voluto qualche giorno di attesa in più perché la Salernitana s’era impegnata ad attivare la clausola rescissoria inserita nel contratto del centrocampista argentino che si era presentato presso la sede del club granata il 16 luglio, reduce da una toccata e fuga in costiera con la sua dolce metà, ed aveva firmato il contratto triennale prima di partire alla volta di Cascia.
La partita di andata col Cerignola fu da montagne russe per Capomaggio che fu espulso e lasciò la sua squadra in dieci e sul doppio vantaggio che non resse e che fu ribaltato dagli ospiti con un gol nel finale proprio di Cuppone. Il gol del raddoppio granata, che era apparso quello della sicurezza, era stato realizzato da Mattia Tascone, altro ex dell’Audace ed ultimo in ordine di tempo a cambiare casacca. L’estate del centrocampista partenopeo era stata piuttosto travagliata perché la Salernitana, dopo aver chiuso l’operazione Capomaggio, aveva dilatato i tempi per esaudire anche l’altra richiesta esplicita di Raffaele che per il suo reparto mediano voleva poter ancora contare sul dinamismo di Tascone che, allenatosi a parte per molto tempo, quando è arrivato finalmente a Salerno ha dovuto faticare di più per entrare in carburazione.
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