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Paduli, fucilate contro la moglie: «Ho perso la testa»
I coniugi si erano separati da oltre un anno, al punto da vivere in abitazioni diverse

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«Ho perso la testa ed ho sparato», così ha continuato a ripetere Valentino Salomone, 38 anni, vigilante presso un impianto eolico, che ha esploso tre colpi di fucile ferendo la moglie. Lo ha dichiarato sia agli inquirenti e ai carabinieri della Compagnia di Benevento, sia al suo legale, Angelo Leone, con cui ha scambiato poche parole presso il Comando provinciale prima di essere condotto nel carcere di contrada Capodimonte.
Ora il suo fermo sarà valutato dal Gip Maria Di Carlo nell’interrogatorio di domani, giovedì. Prima dell’udienza, il legale avrà un nuovo colloquio con l’uomo in carcere. Nessun dubbio sul movente. Una separazione di fatto che ora stava assumendo, per volontà della donna, la 46enne Giulia De Luca, una connotazione giuridica. Infatti, i coniugi si erano separati da oltre un anno, al punto da vivere in abitazioni diverse: la donna in contrada Femmina Arsa, alla periferia di Paduli (al confine con Sant’Arcangelo Trimonte e Apice), e l’uomo a Pago Veiano, suo paese d’origine, dove i familiari risiedono in località Piana Romana, ai confini con Pietrelcina. A quanto pare, l’uomo aveva già instaurato un nuovo rapporto con una donna del luogo.
Paduli, donna ferita a fucilate dal marito, migliorano le condizioni della 46enne
Gli stessi figli dei coniugi facevano tappa saltuariamente nelle abitazioni dei due genitori. Una situazione che aveva però spinto la donna a fare chiarezza e a porre fine a quel vincolo coniugale ormai interrotto, anche per meglio tutelare i due figli. Da qui la decisione di intraprendere la via giudiziaria per giungere a una separazione formale.
LE DICHIARAZIONI
Questa ricostruzione ha trovato una prima conferma nelle dichiarazioni che la donna ha rilasciato ieri mattina al sostituto procuratore della Repubblica, Maria Dolores De Gaudio. Il magistrato, insieme al capitano dei carabinieri Giuseppe Friscuolo, si è recato all’ospedale San Pio e, compatibilmente con le sue condizioni di salute, ha ascoltato la vittima per fare chiarezza sulla vicenda. Questo non è stato l’unico interrogatorio. Gli inquirenti hanno ascoltato anche una sorella dell’uomo, e altri congiunti saranno sentiti nelle prossime ore per integrare la prima informativa che i carabinieri hanno già inviato alla Procura della Repubblica, base per l’interrogatorio davanti al Gip. I militari hanno ricostruito come l’uomo sia giunto a casa della donna a Paduli a bordo della sua Opel Meriva, trovandola già sul posto. Ne è scaturita una discussione sulla decisione di lei di volersi separare legalmente, scelta non condivisa dall’uomo anche per differenti valutazioni sulle prescrizioni economiche da inserire nel provvedimento giudiziario. L’uomo ha fatto fuoco mentre la donna stava salendo sulla sua auto per allontanarsi, avendo intuito l’esasperazione dell’ex coniuge. La vittima ha avuto comunque la prontezza di chiamare un congiunto per avvisare i carabinieri. Ambulanza e militari sono giunti tempestivamente sul posto, arrestando l’uomo e soccorrendo la donna.
GLI INTERVENTI
La donna è stata sottoposta a un primo intervento chirurgico per la ricostruzione dell’arteria ascellare. Poiché permane un deficit motorio, i medici del “San Pio”, diretti da Vincenzo Colella, hanno sottoposto la paziente a un esame ecocolordoppler per valutare le condizioni dell’arto ferito. Nelle prossime ore sarà sottoposta a un nuovo intervento per rimuovere alcuni corpi estranei causati dai colpi di fucile che l’hanno raggiunta anche all’addome.
Paduli, fucilate contro la moglie: «Ho perso la testa»
I coniugi si erano separati da oltre un anno, al punto da vivere in abitazioni diverse

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«Ho perso la testa ed ho sparato», così ha continuato a ripetere Valentino Salomone, 38 anni, vigilante presso un impianto eolico, che ha esploso tre colpi di fucile ferendo la moglie. Lo ha dichiarato sia agli inquirenti e ai carabinieri della Compagnia di Benevento, sia al suo legale, Angelo Leone, con cui ha scambiato poche parole presso il Comando provinciale prima di essere condotto nel carcere di contrada Capodimonte.
Ora il suo fermo sarà valutato dal Gip Maria Di Carlo nell’interrogatorio di domani, giovedì. Prima dell’udienza, il legale avrà un nuovo colloquio con l’uomo in carcere. Nessun dubbio sul movente. Una separazione di fatto che ora stava assumendo, per volontà della donna, la 46enne Giulia De Luca, una connotazione giuridica. Infatti, i coniugi si erano separati da oltre un anno, al punto da vivere in abitazioni diverse: la donna in contrada Femmina Arsa, alla periferia di Paduli (al confine con Sant’Arcangelo Trimonte e Apice), e l’uomo a Pago Veiano, suo paese d’origine, dove i familiari risiedono in località Piana Romana, ai confini con Pietrelcina. A quanto pare, l’uomo aveva già instaurato un nuovo rapporto con una donna del luogo.
Paduli, donna ferita a fucilate dal marito, migliorano le condizioni della 46enne
Gli stessi figli dei coniugi facevano tappa saltuariamente nelle abitazioni dei due genitori. Una situazione che aveva però spinto la donna a fare chiarezza e a porre fine a quel vincolo coniugale ormai interrotto, anche per meglio tutelare i due figli. Da qui la decisione di intraprendere la via giudiziaria per giungere a una separazione formale.
LE DICHIARAZIONI
Questa ricostruzione ha trovato una prima conferma nelle dichiarazioni che la donna ha rilasciato ieri mattina al sostituto procuratore della Repubblica, Maria Dolores De Gaudio. Il magistrato, insieme al capitano dei carabinieri Giuseppe Friscuolo, si è recato all’ospedale San Pio e, compatibilmente con le sue condizioni di salute, ha ascoltato la vittima per fare chiarezza sulla vicenda. Questo non è stato l’unico interrogatorio. Gli inquirenti hanno ascoltato anche una sorella dell’uomo, e altri congiunti saranno sentiti nelle prossime ore per integrare la prima informativa che i carabinieri hanno già inviato alla Procura della Repubblica, base per l’interrogatorio davanti al Gip. I militari hanno ricostruito come l’uomo sia giunto a casa della donna a Paduli a bordo della sua Opel Meriva, trovandola già sul posto. Ne è scaturita una discussione sulla decisione di lei di volersi separare legalmente, scelta non condivisa dall’uomo anche per differenti valutazioni sulle prescrizioni economiche da inserire nel provvedimento giudiziario. L’uomo ha fatto fuoco mentre la donna stava salendo sulla sua auto per allontanarsi, avendo intuito l’esasperazione dell’ex coniuge. La vittima ha avuto comunque la prontezza di chiamare un congiunto per avvisare i carabinieri. Ambulanza e militari sono giunti tempestivamente sul posto, arrestando l’uomo e soccorrendo la donna.
GLI INTERVENTI
La donna è stata sottoposta a un primo intervento chirurgico per la ricostruzione dell’arteria ascellare. Poiché permane un deficit motorio, i medici del “San Pio”, diretti da Vincenzo Colella, hanno sottoposto la paziente a un esame ecocolordoppler per valutare le condizioni dell’arto ferito. Nelle prossime ore sarà sottoposta a un nuovo intervento per rimuovere alcuni corpi estranei causati dai colpi di fucile che l’hanno raggiunta anche all’addome.
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