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L’appello disperato di Nicolò De Deviitis per il suo cane Dotto: «Non dormiamo più, qualcuno ci aiuti»
Tra l’ansia di non avere una diagnosi e il dolore di vedere il proprio compagno a quattro zampe soffrire, De Devitiis ha scelto di chiedere aiuto alla rete

A volte il potere dei social smette di essere uno strumento di intrattenimento per diventare l’ultima spiaggia della speranza. Lo sa bene Nicolò De Devitiis, il celebre conduttore e “Iena”, che in queste ore ha messo da parte l’ironia per condividere con i suoi oltre 800mila follower un momento di profonda fragilità. Il protagonista del suo appello è Dotto, il suo inseparabile Labrador, colpito da un malessere misterioso che lo sta logorando da giorni.
Tra l’ansia di non avere una diagnosi e il dolore di vedere il proprio compagno a quattro zampe soffrire, De Devitiis ha scelto di chiedere aiuto alla rete, sperando che la condivisione collettiva possa portare alla soluzione che i medici non hanno ancora trovato.
Una corsa contro il tempo
Il racconto affidato a Instagram è una cronaca cruda di notti in bianco e frustrazione clinica. «Sono giorni che Dotto piange, si lamenta, respira affannato e cammina male con le gambe posteriori», ha spiegato il conduttore, descrivendo un quadro che appare critico e difficile da decifrare.
Le immagini e i video pubblicati mostrano un cane stanco e una famiglia esausta, impegnata in un pellegrinaggio continuo tra cliniche e specialisti: «Lo stiamo portando notte e giorno ovunque, ma ancora non abbiamo una diagnosi certa. Continuiamo a passare le notti in bianco: alle 4, alle 5, alle 6 del mattino lo portiamo fuori per distrarlo, poi di nuovo dai veterinari».
È un logoramento fisico ed emotivo che ha spinto De Devitiis a un appello finale, diretto e senza filtri: «Se qualcuno di voi può sapere anche solo un minimo qualcosa, fatemi sapere. Grazie, scusate lo sfogo e il grido d’aiuto». In pochissimo tempo, la community si è stretta attorno a lui, attivando una vera e propria macchina della solidarietà fatta di consigli e contatti di specialisti per cercare di salvare Dotto.
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di Pasquale Sorrentino
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A volte il potere dei social smette di essere uno strumento di intrattenimento per diventare l’ultima spiaggia della speranza. Lo sa bene Nicolò De Devitiis, il celebre conduttore e “Iena”, che in queste ore ha messo da parte l’ironia per condividere con i suoi oltre 800mila follower un momento di profonda fragilità. Il protagonista del suo appello è Dotto, il suo inseparabile Labrador, colpito da un malessere misterioso che lo sta logorando da giorni.
Tra l’ansia di non avere una diagnosi e il dolore di vedere il proprio compagno a quattro zampe soffrire, De Devitiis ha scelto di chiedere aiuto alla rete, sperando che la condivisione collettiva possa portare alla soluzione che i medici non hanno ancora trovato.
Una corsa contro il tempo
Il racconto affidato a Instagram è una cronaca cruda di notti in bianco e frustrazione clinica. «Sono giorni che Dotto piange, si lamenta, respira affannato e cammina male con le gambe posteriori», ha spiegato il conduttore, descrivendo un quadro che appare critico e difficile da decifrare.
Le immagini e i video pubblicati mostrano un cane stanco e una famiglia esausta, impegnata in un pellegrinaggio continuo tra cliniche e specialisti: «Lo stiamo portando notte e giorno ovunque, ma ancora non abbiamo una diagnosi certa. Continuiamo a passare le notti in bianco: alle 4, alle 5, alle 6 del mattino lo portiamo fuori per distrarlo, poi di nuovo dai veterinari».
È un logoramento fisico ed emotivo che ha spinto De Devitiis a un appello finale, diretto e senza filtri: «Se qualcuno di voi può sapere anche solo un minimo qualcosa, fatemi sapere. Grazie, scusate lo sfogo e il grido d’aiuto». In pochissimo tempo, la community si è stretta attorno a lui, attivando una vera e propria macchina della solidarietà fatta di consigli e contatti di specialisti per cercare di salvare Dotto.
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// cerco il widget. Necessario se c’è un’altro widget di Outbrain in pagina (es: inread)
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// Verifica se l’elemento esiste
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// outbrain parte solo quando scrollando arriva abbastanza vicino alla viewport
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// DEFAULT: outbrain parte alla prima interazione o dopo il timeout inattività
_waitOnceFor(load_method, callback);
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