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Giorno del Ricordo, incontri, eventi e cerimonie: il programma completo

Il 10 febbraio di ogni anno si celebra il “Giorno del Ricordo” in memoria delle Vittime delle foibe, dell’Esodo Istriano, Fiumano, Giuliano e Dalmata e delle vicende del confine orientale.
Anche quest’anno il Comune di Verona propone un importante programma per invitare a riflettere su tale ricorrenza, costruito all’interno del comitato unitario per la difesa delle istituzioni democratiche in sinergia con l’ateneo di Verona, l’Istituto storico della storia della Resistenza contemporanea e l’Anvgd, Associazione Venezia Giulia e Dalmazia.
«Giovedì prossimo, il 5 febbraio, la prima parte del Consiglio Comunale sarà aperta al pubblico per una celebrazione solenne», riferisce l’assessore alla Memoria Storica, Jacopo Buffolo. «La settimana prossima si svolgeranno inoltre una serie di iniziative che vanno dalla commemorazione istituzionale, al cimitero Monumentale e in Piazza Martiri d’Istria e Dalmazia nel quartiere Santa Lucia, fino a momenti di approfondimento».
Il 10 febbraio, alle 17, l’aula Messedaglia del chiostro di Santa Maria delle Vittorie, in lungadige Porta Vittoria 41, aprirà le porte a un approfondimento proposto dall’ateneo su quanto accadde cinquant’anni fa dopo il trattato di Osimo, per un dibattito su storia, memoria ed eredità nel confine orientale.
«Abbiamo deciso di dedicare un momento di riflessione condivisa e di dialogo sul tema dei rapporti tra l’Italia e la Jugoslavia, ora Slovenia, in merito al tema dell’esodo istriano giuliano dalmata e di ciò che ha comportato per le memorie dei due Paesi all’interno di un contesto che oggi li vede far parte entrambi dell’Unione Europea», riferisce Giovanni Bernardini, ricercatore in Storia contemporanea al dipartimento di Culture e civiltà dell’Università di Verona, e curatore dell’evento.
«Quel confine che un tempo ha generato tanti problemi di fatto non esiste più, se non sulla carta, ma è attraversabile quotidianamente da chiunque. Ne parleremo con Benedetto Zaccaria, dell’Università di Padova, e Borut Klabjan, del centro di ricerca di Capodistria, che dialogheranno sul rapporto tra storia e memoria, e su come le memorie sono state coltivate negli anni successivi nei due Paesi, a cominciare dall’istituzione della giornata del Ricordo».
Il 12 febbraio al Teatro Nuovo, grazie alla “regia” dell’Anvd, oltre 600 studenti e studentesse delle scuole veronesi (ma anche il pubblico interessato) potranno apprezzare la performance “Davide Rossi dialoga con Simone Cristicchi sul Giorno del Ricordo”. A seguire sarà ricordato l’impegno di Giuseppe Silvestri (direttore dell’Arena a tempi del fascismo, che gli costò l’incarcerazione agli Scalzi per il suo dissenso al regime) come testimone oculare dell’esodo istriano da Pola.
«Per anticipare gli ottant’anni della firma dei trattati di Parigi che si celebreranno l’anno prossimo, abbiamo voluto iniziare un lavoro con Anvgd e l’Istituto veronese per la storia della Resistenza, di riscoperta e mappatura dei luoghi che sono stati i luoghi dell’esodo, luoghi dell’accoglienza nella nostra città, campi profughi istituiti in concerto con le prefetture per gestire l’accoglienza delle centinaia di persone arrivate sul nostro territorio, ma anche quella macchina di accoglienza amministrativa legata all’integrazione, legata a all’inserimento in un contesto socio-culturale ed economico del nostro territorio legato ai piani ina casa che hanno garantito case a molte, a molte famiglie», conclude Buffolo. «La mappatura si basa sui documenti che sono presenti nei nostri archivi all’Archivio di Stato e all’interno delle associazioni di ricerca».
Appuntamenti istituzionali dal 5 al 15 febbraio
Giovedì 5 febbraio, alle ore 18, a Palazzo Barbieri in sala Renato Gozzi, seduta di Consiglio comunale aperto dedicato al Giornata del Ricordo. Saluti delle associazioni (ANVGD e Federesuli) e intervento di uno storico.
Venerdì 6 febbraio, ore 16.30, in Biblioteca Civica di Verona, sarà presentata la mappa dei luoghi dell’esodo dei profughi istriani, fiumani e dalmati accolti a Verona nel secondo dopoguerra.
Si tratta di un valido strumento didattico di contenuto storico realizzato su iniziativa del Comune di Verona, destinato principalmente ai docenti e agli alunni degli Istituti scolastici veronesi, ma anche a tutti coloro che desiderano approfondire una pagina poco nota della storia cittadia.
Sabato 7 febbraio, alle ore 10, in sala Birolli, Ex-Macello, inaugurazione della nuova mostra ‘Dedicata al Ricordo’ promossa da Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia – ANVGD. L’esposizione resterà aperta al pubblico fino 15 febbraio dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18.
Giornata del Ricordo – 10 febbraio
- Alle ore 9.30 – Commemorazione del Giorno del Ricordo al Cimitero Monumentale di Verona davanti al Cippo ANVGD, con la deposizione di una corona d’alloro.
Benedizione del Cappellano e recitazione di una preghiera in ricordo delle vittime delle foibe. - Alle ore 11.15 – Commemorazione in piazza Martiri d’Istria, Fiume e Dalmazia, a cura della Circoscrizione IV. La Cerimonia si svolgerà davanti al monumento dove verrà deposta una corona d’alloro alla presenza delle autorità convenute e delle rappresentanze delle Associazioni d’Arma del territorio.
- Alle ore 17 – nell’aula Messedaglia del chiostro di Santa Maria delle Vittorie, in Lungadige Pasetto. Convegno ‘Dopo il Trattato di Osimo (1975). Italia e Slovenia tra memorie divise e frontiere che scompaiono’. Introduce il prof. Giovanni Bernardini, docente di Storia Contemporanea dell’Università di Verona. Interverranno il prof. Giuseppe Zaccaria dell’Università di Padova e il prof. Baruz Cavian di Capodistria.
L’incontro sarà una riflessione condivisa sulla storia del confine orientale, sulle eredità del passato e sulle memorie che molti passaggi cruciali del Novecento, intorno e attraverso quella frontiera, hanno lasciato nelle società italiana e slovena. L’obiettivo è offrire al pubblico non specialista gli strumenti per orientarsi in una storia complessa, in cui memorie nazionali diverse continuano a dialogare – talvolta a fatica – intorno alle stesse vicende.
L’incontro, rivolto a studentesse e studenti, docenti, insegnanti e cittadinanza, intende essere uno spazio di ascolto reciproco più che di contrapposizione: un’occasione per confrontarsi con la complessità del passato e interrogarsi su come l’integrazione europea e la progressiva “scomparsa” del confine abbiano ridefinito le forme della convivenza e della memoria condivisa nello spazio adriatico.
Giovedì 12 febbraio, ore 10, al Teatro Nuovo, evento commemorativo con la significativa presenza di numerosi Istituti Scolastici veronesi, e la partecipazione di circa 600 ragazzi.
In programma la performance ‘Davide Rossi dialoga con Simone Cristicchi sul Giorno del Ricordo’ e recitazione di ‘Saluto a Pola’ ad opera di Giuseppe Silvestri, già Direttore de L’Arena, detenuto nel carcere degli scalzi tra il 1943 e il 1945. A seguire l’intervento ‘In ricordo di Anna Rismondo’, cofondatrice del Comitato ANVGD di Verona.
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