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«Bentornato, Neve!». Il cagnolino intrappolato nella grotta torna a casa: l’abbraccio dei padroni / VIDEO

Provato ma felice di tornare ad appoggiare le zampe sul prato di casa e di poter riposare nella sua cuccia. Ha fatto ritorno a San Rocco di Piegara stamattina (2 febbraio) Neve: il setter finito intrappolato, lunedì scorso, in una grotta dopo essere sfuggito all’inseguimento di due lupi durante una uscita di caccia. E salvato, sabato, da due speleologi che si sono calati nella Grotta della Spigola di Canova per motivi geologici e mai si sarebbero aspettati di trovare in quel luogo il cagnolino impaurito.
Dopo il fine settimana trascorso al canile sanitario di via Campo Marzo dove è stato visitato, il cane ha potuto ricevere le coccole del proprietario Guerrino Canteri e del figlio Sebastiano, che appena hanno ricevuto la telefonata sono andati a recuperarlo.
«Neve è un po’ debilitato ma tutto sommato sta bene», dicono, ringraziando in modo particolare i due speleologi Alessandro Mastella e Guido Gonzato che sono stati protagonisti del recupero. Una storia (per fortuna) a lieto fine raccontata da L’Arena, che poteva però avere tutt’altro epilogo visto che la bestiola, oltre allo spavento causato dai selvatici, è rimasta senza cibo per sei giorni dopo essere precipitata nell’antro, sopravvivendo a un salto nel vuoto di circa 15 metri.
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