Il siluro fa piazza pulita di pesci nel lago, l’allarme: «Così la pesca è a rischio»

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Garda

Il siluro fa piazza pulita di pesci nel lago, l’allarme: «Così la pesca è a rischio»

Gerardo Musuraca
Monese, uno dei pochi professionisti rimasti: «Sono tanti e divorano tutto, ormai si trovano anche qui. Servono soluzioni efficaci»
Al porto Raffaele Monese con Alberto Bullio
Al porto Raffaele Monese con Alberto Bullio
Al porto Raffaele Monese con Alberto Bullio
Al porto Raffaele Monese con Alberto Bullio
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Allarme rosso a Garda per la massiccia presenza del pesce siluro nelle acque. A lanciare l’allarme è Raffaele Monese, un pescatore professionista di Garda, 53 anni e in attività dal 1991.

«È da 35 anni che faccio questo mestiere», ha spiegato il pescatore «uscivo con mio padre che faceva il pescatore e mio nonno pure. Non ho mai visto il lago con così poco pesce. Sono calate le tinche, il persico, i lucci perché il pesce siluro se li mangia. Divora gli avannotti senza difficoltà e sta facendo piazza pulita di tutti i pesci».

«Il siluro», spiega, «è attualmente in cima alla catena alimentare della fauna del Garda, non ha un predatore ed imperversa. Non passa giorno che qualcuno di noi non ne catturi nelle reti, ma quelli che prendiamo sono forse uno o due su cinquanta che ne scappano», avverte sconsolato Monese, «perchè questo pesce riesce a divincolarsi. Il problema è che adesso i siluri non stanno più solo sui fondali, ma li troviamo a qualunque profondità, anche a pochi metri dalla superficie».

Non c’è commercio per il siluro

Monese afferma che «da un paio di anni almeno il siluro è arrivato anche nelle acque di Garda. Mentre prima lo si trovava quasi solo tra Peschiera, Sirmione e nel basso lago ora questo predatore si è spostato verso nord». Il pescatore parla mentre sta scaricando dalla sua barca un siluro di circa sette chilogrammi, appena pescato al largo di Garda. «Ne prendo più o meno uno al giorno», riferisce, «e poi questo pesce finisce nell’umido, o viene mangiato dai pescatori o dagli amici: non c’è un commercio per questo genere di animale. Lo scorso anno, sempre a Garda, un mio collega ne ha pescato uno che pesava 40 chilogrammi. Una stazza che spiega bene quanto pesce possa mangiare una bestia del genere, e ormai ce ne sono a migliaia».

Monese è parente di Alberto Bullio, assessore al turismo a Costermano ma gardesano di origine. Bullio era candidato alle elezioni regionali. «Bullio è mio parente e ho chiesto a lui se può portare la nostra problematica in Regione perché, davvero, così noi pescatori professionisti rischiamo di sparire assieme al pesce del lago. A Garda siamo una ventina di pescatori e siamo 53 in tutta la provincia di Verona a vivere di pesca. In paesi come Torri, Castelletto, Brenzone o Malcesine mi risulta ci siano quasi solo imbarcazioni di persone di origini straniere a fare i pescatori, tutti gli altri hanno dato forfait», sostiene.

Pescatori in crisi

Ovviamente non solo per il pesce siluro ma per le condizioni lavorative e il basso reddito. «Anche i cormorani di lago, comunque, fanno la loro bella parte», ha chiuso Monese. «Questi uccelli si mangiano il pesce che sta vicino alla superficie e anche loro, come i siluri, contribuiscono a fare strage». Una strage silenziosa, per ora, perché, a parte qualche lamentela o qualche iniziativa di battute di caccia al siluro come quelle organizzate dal vicesindaco di Peschiera ed esperto di lago, Filippo Gavazzoni, «nessuno fa realmente niente per risolvere il problema. Servono una presa di coscienza e azioni immediate», chiude Monese, «altrimenti sarà troppo tardi».

Ma quale potrebbe essere una soluzione? «Bisogna fare creare delle reti apposite come quelle che esistono per le anguille, una sorta di tramaglio», ha detto Monese, «dal quale il siluro non possa uscire. Oltre a questo, la Regione potrebbe assoldare i pescatori professionisti, dotarli di queste reti apposite e farli uscire uno o due volte a settimana a caccia di siluri. Ovviamente pagando loro la giornata, visto che attualmente il siluro non è di fatto commerciabile».

«Porterò sul tavolo di Jacopo Maltauro il problema dei pescatori del Garda», aggiunge Bullio, «e chiederò a questo giovane consigliere che ho conosciuto in campagna elettorale di portare il tutto nella terza Commissione Regionale, che ha competenza su caccia e pesca. Vedrò anche di organizzare a breve un incontro tra Maltauro e i pescatori per studiare assieme soluzioni da mettere in atto al più presto», conclude l’assessore di Costermano.

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