Abusi sessuali su tre sorelle. La Procura: «A processo lo zio»

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Dentro le mura domestiche

Abusi sessuali su tre sorelle. La Procura: «A processo lo zio»

Manuela Trevisani
Le bambine avevano tra i 5 e i 14 anni. Le presunte molestie sono emerse durante le indagini sulla vittima più piccola
Tribunale Il cortile dell’ex caserma Mastino, dove si trovano gli uffici giudiziari
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Un altro caso di abusi sessuali all’interno delle mura domestiche. L’ennesimo. Stavolta, a farne le spese, sarebbero state tre sorelle, tra i cinque e i quattordici anni all’epoca dei fatti, vittime delle (presunte) attenzioni morbose dello zio, che viveva con loro in un paese limitrofo a Verona.

Il pubblico ministero Silvia Facciotti, titolare del fascicolo, ha chiesto il rinvio a giudizio per l’uomo, un 49enne veronese, con l’accusa di violenza sessuale aggravata, perché commessa nei confronti di minorenni e con «abuso di relazioni domestiche».

Una vicenda emersa dopo che sono venute alla luce le presunte molestie nei confronti della bambina più piccola, che aveva solamente cinque anni, quando sono iniziati i fatti contestati, avvenuti tra il 2017 e il 2018.

Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, lo zio, approfittando delle occasioni in cui si trovava in casa da solo con la nipotina, l’avrebbe costretta a subire atti sessuali, allungando le mani su di lei, «abusando delle condizioni di inferiorità psicologica della minore», proprio per la sua tenera età, e sfruttando il «metus reverentialis», il «timore reverenziale», che la piccola nutriva nei suoi confronti, «in quanto adulto e in quanto zio».

Ma è stato nel corso delle indagini su questi episodi, che è emerso quanto nessuno si aspettava. Quando gli inquirenti hanno sentito le sorelle maggiori della piccola, per verificare quanto aveva raccontato, anche loro avrebbero rivelato di essere state vittime di abusi alcuni anni prima, nel 2012, quando avevano rispettivamente undici e quattordici anni.
Secondo la procura, lo zio in più occasioni, sempre quando si trovava a casa da solo con loro, le avrebbe costrette (singolarmente) a subire atti sessuali, sempre allungando le mani verso di loro, e non solo. Di qui la richiesta di rinvio a giudizio da parte del pm Facciotti per violenza sessuale. 

Accuse pesanti, di cui ora il 49enne, difeso dall’avvocato Matteo Nicoli, dovrà rispondere davanti al giudice per l’udienza preliminare Carola Musio: la prima udienza è stata fissata a inizio marzo. Le tre sorelle sono invece assistite dalle avvocate Anastasia Righetti, Giuliasofia Aldegheri e Anna Lotto. 

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