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I Giochi, le cerimonie e il turismo: ecco quanto vale l’evento in Arena


I Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026 sono destinati a incidere in modo profondo sul posizionamento turistico dell’Italia edella nostra città a livello internazionale. Non solo per la sua portata, ma per la combinazione di fattori che ne amplificano l’impatto: attrattività sportiva, stagionalità invernale e forte domanda internazionale.
I numeri confermano la portata dell’evento: dal 6 al 22 febbraio 2026, oltre 2.900 atleti, tecnici e professionisti provenienti da 90 Paesi, insieme a migliaia di fan, curiosi e spettatori, prenderanno parte a 116 competizioni distribuite su circa 220mila km quadrati.
Verona non ospiterà gare, concentrando la propria attrattività nella Cerimonia di Chiusura dei Giochi invernali del 22 febbraio prima e nella cerimonia di apertura delle Paralimpiadi il 6 marzo, poi. Le Olimpiadi si traducono quindi in una preziosa opportunità per aumentare la visibilità globale, rafforzarne l’attrattività turistica e generare benefici economici con un orizzonte di medio-lungo periodo, anche a Fiamma ormai spenta.
A entrare nel merito e ad analizzare il fenomeno è un recente report di Data Appeal e Mabrian, data provider specializzato nel settore turismo.
La ricerca stima che il Predicted Event Spending di queste olimpiadi – ovvero il valore monetario dell’impatto economico che l’evento genererà sulle attività locali in alloggi, ristorazione e trasporti – sarà di oltre 291 milioni di euro. La fetta più grande sarà destinata alla ricettività (68%). Il 27% della spesa sarà destinata alla ristorazione e solo il 5% ai trasporti per raggiungere le sedi di gara. Anche la nostra città potrà godere dell’indotto. I dati per la cerimonia di chiusura a Verona, per la quale si prevedono circa 15 mila persone tra spettatori e ospiti, sono un po’ più contenuti e la stima di spesa turistica viaggia verso il milione di euro, assestandosi sugli 800mila.
I precedenti
Come già sottolineato anche dal presidente di Federalberghi Confcommercio Maurizio Russo, per valutare il reale impatto dell’evento ci vorrà tempo. È in termini di visibilità e attrattività che si mostrerà il valore aggiunto. I precedenti storici, del resto offrono segnali positivi. È sempre lo studio Data Appeal e Mabrian a indicare riferimenti: i Giochi Olimpici di Torino del 2006, secondo una recente analisi di Bankitalia, hanno portato un aumento medio annuo di quasi 116 mila turisti e che l’effetto sul numero di notti trascorse nella provincia è ancora maggiore. I Giochi hanno infatti aumentato in media ogni anno il numero di pernottamenti di quasi 700 mila unità.
Sull’immediato, invece, anche le tariffe mediamente comunque più alte rispetto allo stesso periodo dello scorso anno – che in città a differenza delle località sciistiche è bassa stagione – non decollano.
Le tariffe
I livelli tariffari più alti si concentrano a Cortina d’Ampezzo con aumenti dell’88% e tariffe massime che arrivano in media a 2.600 euro a notte. A Verona, elenca il report, invece le tariffe sono più moderate tuttavia in rialzo: la tariffa media giornaliera il 21 febbraio, la notte precedente alla data dell’evento, è di 186 euro. Qui la saturazione sulle strutture ricettive si attestava a metà gennaio al 30 per cento. Ma in questi giorni il dato è aumentato assestandosi sul 50 per cento: una camera occupata su due. Positivo anche il tasso di occupazione degli appartamenti turistici, anche in questo caso però con tariffe leggermente superiori al febbraio 2024.
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