[analyse_image type=”featured” src=”https://gfx.larena.it/image/contentid/policy:1.12917571:1770138111/image.jpeg?f=16×9&h=450&w=800&$p$f$h$w=e1eae93″]
Truffatori in azione col «trucco» della ballerina: come funziona


La fantasia dei truffatori non ha limiti nemmeno via internet. A finire nel tranello della cosiddetta «truffa della ballerina», è stato domenica scorsa addirittura un ex assessore alla Sicurezza, il leghista Luca Falamischia, che oggi siede in Consiglio comunale a Legnago come capogruppo del Carroccio.
«Nonostante il giorno festivo», racconta l’esponente del Carroccio, «mi trovavo in ufficio quando sul cellulare, tramite Whatsapp, mi è giunto il messaggio di un amico, a cui ignoti avevano probabilmente clonato l’account, contenente un link in cui mi invitava a votare per sua figlia, impegnata in un concorso di danza, con tanto di foto».
Il voto alla ballerina
«Ignaro del fatto che si trattasse di un raggiro», prosegue Falamischia, «ho aperto sul computer il mio profilo Whatsapp e, attraverso un’apposita pagina, ho votato quella che credevo fosse la figlia del mio conoscente».
«Ad un certo punto mi è stato chiesto il numero di telefono per confermare il voto, ma io, un po’ insospettito ho rifiutato. Ho invece inquadrato con il telefonino sullo schermo del computer un Qr code, pensando che servisse sempre per la ratifica del voto: invece è stata l’azione che ha permesso a questi individui di impossessarsi del mio account Whatsapp».
Da allora Falamischia ha perso il controllo proprio del suo profilo Whatsapp da cui, lunedì, sono partite decine di messaggi-fotocopia verso tutti coloro che erano nella rubrica dell’ex assessore. I messaggi avevano la seguente frase «Ciao (nome del destinatario), potresti prestarmi 880 euro? Devo pagare urgentemente il dentista e ho problemi con la carta. Te li restituisco stasera».
La truffa
Quasi tutti i conoscenti di Falamischia non hanno abboccato. Anzi, c’è stato chi, intuendo che il messaggio non fosse farina del sacco del consigliere, l’ha buttata sul ridere, commentando sarcasticamente l’accaduto sui social, dove il capogruppo leghista aveva diffuso un post per allertare tutti sulla truffa subita.
«Purtroppo», confida dispiaciuto Falamischia, «un mio contatto all’estero ci ha creduto e ha effettuato un bonifico istantaneo di mille euro sull’Iban che gli era stato indicato».
Il capogruppo della Lega, oltre a segnalare il fatto alla polizia locale, ha avviato con Whatsapp le procedure per interrompere l’azione truffaldina e tornare ad essere padrone del proprio account sul social. «Purtroppo sarà difficile scovare gli autori del raggiro», confessa l’ex assessore, «anche perché qualche mio contatto ha risposto per capire a chi venissero indirizzati i soldi, ma in almeno un paio di casi sono stati forniti nominativi diversi, apparentemente di prestanome».
Polizia postale
Dal canto suo, la polizia postale da tempo ha pubblicato online le informazioni necessarie per distinguere tale tipo di truffa con le relative raccomandazioni.
«Una volta impossessatisi dell’account», conferma sul proprio sito tale branca del polo anticrimine della polizia di Stato, «i criminali contattano i familiari e gli amici della vittima chiedendo denaro, fingendo urgenze o situazioni di emergenza. Il cittadino perde l’accesso al proprio profilo e non può avvisare i contatti del rischio in corso».
«Per segnalare episodi sospetti è possibile rivolgersi alla Polizia Postale tramite i canali ufficiali», concludono i poliziotti telematici.
L’Arena è su Whatsapp. Clicca qui per iscriverti al nostro canale e rimanere aggiornato in tempo reale.
[analyse_source url=”https://www.larena.it/territorio-veronese/bassa/legnago-vetrona-truffa-ballerina-come-funziona-1.12917565″]