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Come cambierà largo Maradona a Napoli
Il comune ha approvato un progetto di riqualificazione per rinnovare tutta l’area dove c’è il famosissimo murale
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La giunta comunale di Napoli ha approvato un progetto per riqualificare l’area all’angolo tra via Emanuele De Deo e Vico Concordia, nota come largo Maradona per via del famosissimo murale che raffigura Diego Armando Maradona, uno degli sportivi più amati al mondo e in particolare a Napoli, dove giocò per sette anni diventando un’icona non solo della squadra di calcio ma della città intera. Oggi largo Maradona è un luogo di pellegrinaggio per turisti, appassionati e personaggi sportivi, e il murale stesso è considerato un’opera da conservare. I lavori di ristrutturazione, manutenzione e pulizia saranno finanziati dai privati proprietari della zona, e l’area resterà aperta al pubblico e con accesso gratuito.
Il progetto di riqualificazione prevede una nuova pavimentazione in pietra lavica, posizionata in modo da eliminare gradini e barriere architettoniche e da appianare la superficie irregolare della pavimentazione attuale. Lo spazio sarà arredato con panchine, fioriere, pergolati per fare ombra e chioschi amovibili. Saranno poi ristrutturati i muri e il cancello che lo delimitano, e infine sarà installato un nuovo impianto di illuminazione.
Fino a pochi anni fa lo slargo era assai poco curato, e ci parcheggiavano le macchine. Poi è diventato famoso a partire dalla morte di Maradona nel 2020, quando molte persone cominciarono a radunarsi sotto al murale, che è lì dal 1990, rendendolo una delle attrazioni più famose della città. La zona in cui si trova, i Quartieri Spagnoli, ha vissuto un rapido sviluppo turistico che ne ha cambiato in parte i connotati (un tempo considerata una zona malfamata e da evitare) e ha alimentato attività commerciali spesso irregolari, come chioschi e venditori ambulanti.
Il progetto di riqualificazione è il risultato di un accordo tra i proprietari e il comune di Napoli, con la mediazione della Camera di Commercio (cioè l’ente pubblico che si occupa dello sviluppo delle imprese locali), raggiunto dopo alcune tensioni che c’erano state alla fine dello scorso anno. A ottobre, infatti, la polizia municipale aveva fatto alcuni controlli a sorpresa sui chioschi di largo Maradona, sequestrando e multando due esercizi commerciali e cinque carretti ambulanti.
– Leggi anche:Il tira e molla sulla gestione di largo Maradona, a Napoli
Tra i gestori delle attività commerciali c’era anche Antonio Esposito, detto Bostik, proprietario della piazzetta. Dopo i controlli i commercianti, per protesta, avevano “chiuso” per due settimane largo Maradona e coperto il murale. Dopo alcuni incontri, nelle settimane successive i commercianti e il comune di Napoli avevano trovato un accordo, di cui non erano stati diffusi molti dettagli.
Il murale di Maradona coperto per protesta dopo i controlli della polizia il 15 ottobre 2025 (ANSA/Ciro Fusco)
La vicesindaca e assessora all’Urbanistica Laura Lieto ha detto che il nuovo progetto di riqualificazione è frutto di una «convenzione» tra il comune e i proprietari, cioè un accordo per pianificare e definire gli obiettivi di un intervento urbanistico. Angelo Pisani, avvocato di Esposito, ha detto che i lavori inizieranno nei prossimi mesi e saranno finanziati dai proprietari grazie ad alcuni sponsor.
Una volta terminata la riqualificazione, la municipalità 2 (una delle dieci suddivisioni amministrative di Napoli, quella in cui si trova largo Maradona) avrà il compito di vigilare sul rispetto, da parte dei proprietari, degli obblighi della convenzione, collaborando con loro per definire le attività sociali e culturali che potranno essere ospitate nella piazzetta.
La giunta comunale di Napoli ha approvato un progetto per riqualificare l’area all’angolo tra via Emanuele De Deo e Vico Concordia, nota come largo Maradona per via del famosissimo murale che raffigura Diego Armando Maradona, uno degli sportivi più amati al mondo e in particolare a Napoli, dove giocò per sette anni diventando un’icona non solo della squadra di calcio ma della città intera. Oggi largo Maradona è un luogo di pellegrinaggio per turisti, appassionati e personaggi sportivi, e il murale stesso è considerato un’opera da conservare. I lavori di ristrutturazione, manutenzione e pulizia saranno finanziati dai privati proprietari della zona, e l’area resterà aperta al pubblico e con accesso gratuito.
Il progetto di riqualificazione prevede una nuova pavimentazione in pietra lavica, posizionata in modo da eliminare gradini e barriere architettoniche e da appianare la superficie irregolare della pavimentazione attuale. Lo spazio sarà arredato con panchine, fioriere, pergolati per fare ombra e chioschi amovibili. Saranno poi ristrutturati i muri e il cancello che lo delimitano, e infine sarà installato un nuovo impianto di illuminazione.
Fino a pochi anni fa lo slargo era assai poco curato, e ci parcheggiavano le macchine. Poi è diventato famoso a partire dalla morte di Maradona nel 2020, quando molte persone cominciarono a radunarsi sotto al murale, che è lì dal 1990, rendendolo una delle attrazioni più famose della città. La zona in cui si trova, i Quartieri Spagnoli, ha vissuto un rapido sviluppo turistico che ne ha cambiato in parte i connotati (un tempo considerata una zona malfamata e da evitare) e ha alimentato attività commerciali spesso irregolari, come chioschi e venditori ambulanti.
Il progetto di riqualificazione è il risultato di un accordo tra i proprietari e il comune di Napoli, con la mediazione della Camera di Commercio (cioè l’ente pubblico che si occupa dello sviluppo delle imprese locali), raggiunto dopo alcune tensioni che c’erano state alla fine dello scorso anno. A ottobre, infatti, la polizia municipale aveva fatto alcuni controlli a sorpresa sui chioschi di largo Maradona, sequestrando e multando due esercizi commerciali e cinque carretti ambulanti.
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Tra i gestori delle attività commerciali c’era anche Antonio Esposito, detto Bostik, proprietario della piazzetta. Dopo i controlli i commercianti, per protesta, avevano “chiuso” per due settimane largo Maradona e coperto il murale. Dopo alcuni incontri, nelle settimane successive i commercianti e il comune di Napoli avevano trovato un accordo, di cui non erano stati diffusi molti dettagli.
Il murale di Maradona coperto per protesta dopo i controlli della polizia il 15 ottobre 2025 (ANSA/Ciro Fusco)
La vicesindaca e assessora all’Urbanistica Laura Lieto ha detto che il nuovo progetto di riqualificazione è frutto di una «convenzione» tra il comune e i proprietari, cioè un accordo per pianificare e definire gli obiettivi di un intervento urbanistico. Angelo Pisani, avvocato di Esposito, ha detto che i lavori inizieranno nei prossimi mesi e saranno finanziati dai proprietari grazie ad alcuni sponsor.
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