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È stata per anni – e resta ancora oggi – la “casa” del Grifo. Il ristorante residence Fontanelle ha ospitato e ospita da venti anni giocatori e dirigenza del Perugia calcio. Un luogo identitario per i tifosi e per chi segue le vicende del Grifo. Di più, è un’eccellenza della ristorazione e dell’accoglienza in città. È di ieri la notizia della chiusura definitiva, prevista lunedì prossimo. Fino a domenica 8 saremo qui a servirvi al meglio, scrive la famiglia Rugini, un pezzo di storia della ristorazione del capoluogo. Inizia nel 1975 con il Gatto nero in via della Pallotta, che gestiscono fino al 1989. Quattro anni prima aprono anche il Canto delle Sirene, alla stazione di Fontivegge, che resta sotto la loro mano fino al 2014. Nel 2005 apre il Fontanelle: ristorante, piscina, camere, nella zona di Prepo. Menù di terra e di mare, prodotti d’eccellenza. E il valore aggiunto: l’accoglienza. Un impegno portato avanti da tutta la famiglia, senza mai risparmiarsi. Un’esperienza che si sta per chiudere. “Dopo venti anni di gestione – è scritto in un post sui social dei Rugini rivolto ai clienti – è arrivato per noi il momento di salutare e chiudere le porte della nostra attività, che è stata per noi casa, lavoro e vita. Sono stati anni intensi, fatti di lavoro, sacrifici, passione e responsabilità; così come di incontri, storie e legami che vanno ben oltre il semplice rapporto professionale. Abbiamo condiviso con voi momenti importanti, piccoli e grandi, che resteranno per sempre nei nostri ricordi e speriamo anche nei vostri. Celebrando giorni felici e trovando conforto in quelli più difficili: quanti sorrisi fra queste mura, incontri che si sono trasformati in amicizie, amori sbocciati, promesse, bei momenti celebrati, decisioni importanti prese o semplice tempo passato in serenità, carico di calore e convivialità. Ogni tavolo occupato, ogni stanza accesa, ogni “torneremo” pronunciato con un sorriso, ha dato senso al nostro lavoro”. “Il nostro ringraziamento più sincero – continua il post – va ai nostri clienti che ci hanno scelto e accompagnato con fiducia ed affetto, ai collaboratori e ai dipendenti che hanno condiviso con noi questo percorso con dedizione, professionalità e umanità. Chiudiamo con grande dispiacere, ma con la consapevolezza di aver dato tutto ciò che ci è stato possibile, ricordando che fino a domenica saremo ancora qui per voi, con la stessa passione di sempre. Non tutte le storie hanno un lieto fine. La nostra non è comunque ancora finita. Con gratitudine sincera, a presto. Famiglia Rugini”. Al post hanno risposto decine di clienti con altrettanti commenti. “Antonietta cara, tutta la famiglia Rugini, siete stati protagonisti di successi attraverso il vostro grande impegno, senso di responsabilità, serietà ed affidabilità. Come tanti altri capitoli della vita anche questo giunge al termine ma con la consapevolezza di aver raggiunto i vostri obiettivi e di aver lasciato in chi vi ha conosciuto un bellissimo ricordo. È giusto che le persone che si mettono in gioco con le sole proprie forze, sfidando tempi favorevoli e non, raccolgano i risultati positivi come è stato il vostro percorso”. E ancora: “Siete e sarete sempre una fetta di storia importante nella realtà perugina e per voi deve e sarà sempre motivo di orgoglio”, scrive un altro utente. Non mancano i ricordi d’infanzia. “Per la mia famiglia tanti ricordi piacevoli sono legati alla vostra eccellenza”. Un’attività può chiudere, ma la memoria delle cose belle non si cancella.
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