Sicurezza, una «regia» per le questure: zona gialla, 137 i pass richiesti

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Verona e i giochi

Sicurezza, una «regia» per le questure: zona gialla, 137 i pass richiesti

Nicolò Vincenzi
Coinvolta con Verona anche Milano, Venezia e Bolzano. In Bra spunta un robottino tra i curiosi e in cielo per ore vola l’elicottero per le riprese. E l’ufficio turistico trasloca al teatro Romano
Il robottino si occuperà delle riprese durante le cerimonie in Arena di chiusura dei Giochi e di apertura delle Paralimpiadi
Il robottino si occuperà delle riprese durante le cerimonie in Arena di chiusura dei Giochi e di apertura delle Paralimpiadi
Olimpiadi, robottino della CMG, China Media Group, sul Liston (Marchiori)
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Una grande «regia» tra le questure per garantire la sicurezza durante i Giochi. Attiva 24 ore su 24, tutti i giorni, a partire da venerdì quando verrà tagliato il nastro di Milano Cortina. Il coordinamento toccherà anche Verona. Con la città scaligera, a fare rete, le questure di Milano, Venezia, Trento, Sondrio e Bolzano.

Si chiama sala operativa internazionale olimpica, Soio, una «struttura strategica» dedicata alla gestione della sicurezza per l’evento mondiale. Per tutta la durata dei Giochi, dunque, agenti anche di polizia estera, personale Interpol e Europol saranno nella Soio – nel dipartimento della pubblica sicurezza coordinata dallo Scip, Cooperazione Internazionale di polizia – per assicurare e scambiare informazioni in caso di criticità. Il Centro situazioni del dipartimento della pubblica sicurezza, passando anche per Verona, opererà dunque come una grande sala eventi in contatto con tutte le questure coinvolte. 

I preparativi

Ma i preparativi sono anche altri. Ieri in Bra un curioso robottino vestito di rosso della ditta cinese Cmg (China Media Group, il principale gruppo di media statale), girava per la piazza tra i curiosi. La società si occuperà, dopo un protocollo firmato con il Cio, della trasmissione dei Giochi a livello internazionale. Un impiego di forze notevole, tanto che qualche giorno fa l’intera delegazione è arrivata a Milano con oltre 500 persone. Sempre ieri un elicottero ha sorvolato il cielo di Verona: altra attività in preparazione delle riprese tv. 

Pass e sicurezza

Verona sarà sotto i riflettori per due giornate. Il 22 febbraio (chiusura delle Olimpiadi) e il 6 marzo (apertura delle Paralimpiadi). In queste due date, per questioni di sicurezza delineate dal Cosp (il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica), il centro diventerà una grande zona gialla.

Significa che dalle 9 di mattina all’una di notte non potranno circolare bici, monopattini, auto e moto. Solamente pedoni però provvisti di pass. L’area, attorno a piazza Bra, parte di via Roma e di corso Porta Nuova, coinvolge complessivamente 367 residenti e 85 attività di vario genere. Dei 367, ad oggi, al portale del Comune sono arrivate 137 richieste. Meno della metà. C’è tempo fino alla mezzanotte di domenica 8 febbraio. La zona gialla riguarda anche le tante attività di B&B e hotel del centro. Complessivamente sono 542 i posti letto coinvolti oltre alle 260 attività commerciali e uffici. Il termine per richiedere il pass legato solamente alla cerimonia di chiusura del 6 marzo è lunedì 2 marzo (fino alle 14). I pass – per chi ne ha fatto richiesta – verranno consegnati a partire dal 20 febbraio.

Ma l’organizzazione dei Giochi, e lo svolgimento delle cerimonie, comportano anche delle modifiche in città. L’ufficio di informazione e accoglienza turistica sarà temporaneamente trasferito nel museo archeologico al teatro Romano. Lo spostamento riguarda la finestra temporale tra il 20 e il 22 febbraio e tra il 4 e il 7 marzo. 

Vip e autorità

Saranno tantissime le autorità – da qui la necessità di istituire prima dell’Arena una zona gialla di prefiltraggio – che arriveranno a Verona da tutto il mondo. Ognuna con il proprio protocollo di sicurezza. Come annunciato è probabile la presenza in città del numero due di Donald Trump, J.D. Vance. Ci sarà il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il presidente francese Emmanuel Macron e altri 27 capi di Stato. 

Ma il toto nomi è apertissimo. Alcuni sono già stati confermati per la cerimonia di apertura milanese: sul palco si esibiranno due degli artisti italiani più noti e amati all’estero, Laura Pausini, prossima coconduttrice del festival di Sanremo e Andrea Bocelli. Con loro il cantante Ghali e personaggi del cinema – Pierfrancesco Favino, Matilda De Angelis e Sabrina Impacciatore – e internazionali come Mariah Carey e Tom Cruise, già annunciati per venerdì. Chissà che qualcuno di loro non possa venire, a sorpresa, anche a Verona. 

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