[analyse_image type=”featured” src=”https://gfx.larena.it/image/contentid/policy:1.12914130:1769789931/image.jpg?f=16×9&h=450&w=800&$p$f$h$w=7061f55″]
Studenti si sentono male dopo aver bevuto acqua in palestra: analisi negative. Il sindaco: «Sollievo, ma resta il mistero»


Aggiornamento 3 febbraio
Gli ultimi esiti analitici arrivati ieri pomeriggio da ARPAV, hanno accertato anche l’assenza del Norovirus nella rete della scuola secondaria di primo grado ‘A. Frank’ di Lugagnano di Sona, oltre che nella rete dell’acquedotto comunale.
Il Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione dell’ ULSS 9, a conclusione delle indagini svolte, ha pertanto confermato e comunicato formalmente al Sindaco di Sona che l’acqua possiede i requisiti di potabilità e può essere utilizzata per il consumo umano, proponendo la revoca dell’ordinanza sindacale dello scorso 30 gennaio, emessa a scopo precauzionale dopo che 6 studenti avevano segnalato disturbi per aver bevuto l’acqua della palestra, con la quale si vietava in via temporanea il divieto di utilizzo dell’acqua per fini potabili presso l’istituto scolastico.
Aggiornamento 2 febbraio
Sciolti anche gli ultimi dubbi sulla potabilità dell’acqua di Lugagnano di Sona, in particolare quella erogata dalla rete pubblica all’interno della scuola media «Anna Frank» dove venerdì sei studenti della stessa classe avevano manifestato sintomi gastrointestinali al termine della lezione di educazione fisica, poco dopo aver bevuto l’acqua del rubinetto degli spogliatoi maschili. Nel tardo pomeriggio di oggi, lunedì 2 febbraio, sono arrivati anche gli ultimi risultati attesi dall’Ulss9 attraverso il laboratorio analisi di Arpav: dopo i risultati negativi sulla contaminazione batterica, è stata esclusa anche la presenza di metalli pesanti e di norovirus.
«Vengono confermate le ipotesi iniziali, e cioè che il malessere dei ragazzi non fosse dipeso dall’acqua», commenta il sindaco di Sona Gianfranco Dalla Valentina, che attendeva gli ultimi esiti per revocare l’ordinanza emanata venerdì in via precauzionale per vietare l’utilizzo dell’acqua per fini potabili all’interno della scuola. Alle analisi ordinarie compiute periodicamente sulla potabilità dell’acqua, si sono aggiunte quelle straordinarie effettuate venerdì dal Servizio igiene degli alimenti e della nutrizione dell’Ulss9 e sabato dal gestore Acque Veronesi nella centrale idrica che serve Lugagnano e lungo la rete di distribuzione che alimenta la scuola: anche questi risultati, al pari di quelli dell’Ulss9, hanno evidenziato la conformità di tutti i campioni analizzati, risultati privi dei batteri che causano infezioni gastrointestinali (coliformi, escherichia coli, enterococchi intestinali, clostridium perfringens, salmonella). Rimane il mistero sulla causa del malessere riferito dai sei compagni di classe: da quanto emerso finora, non ci sarebbero stati altri elementi comuni scatenanti.
«Sono sempre stato in stretto contatto con l’Ulss9 ed in particolare con la dottoressa Elisa Finco, che ringrazio per la collaborazione e professionalità, così come ringrazio Arpav ed Acque Veronesi per la sinergia con la quale hanno risposto alla nostra solerzia di intervento, coadiuvati dalla struttura tecnica comunale», aggiunge Dalla Valentina, «non è facile, in queste situazioni, agire tempestivamente e al contempo informare correttamente la cittadinanza per evitare un’escalation della preoccupazione».
In effetti, già i primi riscontri di venerdì non indicavano l’acqua come probabile causa del malessere, considerando anche che i sei casi sono rimasti isolati e non ci sono state altre segnalazioni tra la popolazione sonese. «Dalle notizie in mio possesso, già nel pomeriggio di venerdì i sei ragazzi stavano bene e questa è la notizia più importante. Poi, dal nostro punto di vista, è stato altrettanto fondamentale dimostrare che gli ambienti che frequentano i nostri ragazzi sono sicuri, come lo è l’acqua dei rubinetti del Comune di Sona. Un appello che mi sento di fare», conclude il sindaco, «è quello per una diffusione consapevole delle informazioni che, se non supportate da effettiva conoscenza della situazione e dalla certezza dei dati, rischiano di creare allarmismi ingiustificati».
2 febbraio. Analisi tutte negative
I risultati delle analisi effettuate da Acque Veronesi nella giornata di sabato nella centrale idrica che serve Lugagnano e lungo la rete di distribuzione che alimenta la scuola secondaria di primo grado Anna Frank, sono risultati conformi e privi di batteri.
Sei ragazzini delle medie si erano sentiti male dopo aver bevuto acqua dal rubinetto della palestra: sono quindi partite le indagini dell’Ulss9 e dell’Arpav che hanno subito escluso la presenza di batteri dannosi per l’intestino all’interno della palestra. La conferma della potabilità dell’acqua arriva oggi, anche dall’azienda sanitaria con gli esiti definitivi delle analisi relativamente ai parametri chimici e microbiologici sui campioni prelevati dal Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione dell’ ULSS 9. I dati di oggi si aggiungono infatti ai risultati pervenuti nei giorni scorsi sugli altri parametri analizzati.
Anche i dati analitici arrivati da Arpav relativi alla ricerca del Noravirus nei campioni sono negativi. L’acqua risulta quindi pienamente sicura e resta il mistero di cosa abbia fatto stare male i sei ragazzi. Al momento, non sono più pervenute segnalazioni di malesseri.
Aggiornamento 1° febbraio
Una nota dell’Ulss9 conferma che i risultati microbiologici Arpa non rilevano nei campioni di acqua prelevati dal rubinetto della scuola Frank di Lugagnano di Sona, dopo il malore accusato da sei studenti, la presenza di batteri che possono causare disturbi intestinali. Vale a dire che le analisi non hanno rilevato coliformi, escherichia coli ed enterococchi intestinali. Si rimane però in attesa della conclusione delle indagini del SIAN e di ARPAV sui parametri chimici e dell’esito ricerca norovirus.
L’Ulss conferma anche non ci sono state ulteriori segnalazioni di casi sintomatici.
Aggiornamento 31 gennaio
ll Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (SIAN) della ULSS9 Scaligera, diretto dalla Dott.ssa Elisa Finco, ha acquisito gli esiti delle prime indagini effettuate sull’acqua della scuola secondaria di primo grado ‘Anna Frank’ di Lugagnano di Sona, dopo che nel primo pomeriggio di ieri, 6 studenti hanno riferito disturbi dopo aver bevuto l’acqua della palestra.
I primi risultati analitici parziali pervenuti dal Laboratorio ARPAV di Mestre sui campioni di acqua prelevati sia dai rubinetti dei bagni della Palestra che nella rete, non evidenziano criticità dei parametri organolettici, colore, odore, ph, cloro residuo, torbidità.
In via prudenziale si rimane in attesa della conclusione delle indagini del SIAN e di ARPAV.
In una nota, l’ULLS 9 fa sapere di essere in costante contatto con il sindaco e il gestore Acque Veronesi che nel frattempo sta effettuando campioni e analisi in parallelo nella rete dell’acquedotto vicino alla scuola. Non sono pervenute ulteriori segnalazioni di casi sintomatici.
Il comunicato di Acque Veronesi
In merito all’episodio avvenuto ieri alla scuola media di Lugagnano di Sona, Acque Veronesi è stata prontamente informata dal Comune e dall’ULSS ed è in costante contatto con entrambe le istituzioni per ogni aggiornamento.
I controlli effettuati sulla rete idrica in gestione e sulla centrale di zona non hanno evidenziato alcuna anomalia. Non risultano inoltre segnalazioni da parte di altri cittadini o utenti serviti dalla stessa rete. Lo storico delle analisi condotte regolarmente da Acque Veronesi conferma che l’acqua distribuita non presenta criticità e rispetta pienamente i requisiti di qualità e sicurezza previsti dalla normativa vigente.
A scopo del tutto precauzionale, nella mattina di oggi, 31 gennaio, Acque Veronesi ha effettuato alcuni campionamenti nella centrale idrica che alimenta l’area, lungo la rete di distribuzione e all’allaccio della scuola. I risultati saranno disponibili nelle prossime 24/48 ore.
Acque Veronesi intende fin da ora rassicurare la cittadinanza sulla qualità e potabilità dell’acqua erogata nel territorio di Sona.
30 gennaio
Bevono acqua in palestra a scuola e si sentono male
Dopo la lezione di educazione motoria, sei ragazzi riferiscono disturbi dopo aver bevuto acqua in un rubinetto posto nella palestra della scuola secondaria di primo grado Anna Frank a Lugagnano nel comune di Sona.
Tre si sono rivolti ai sanitari del Pronto soccorso dell’Ospedale di Villafranca di Verona, tutti con sintomi lievi o già risolti. L’evento risulta circoscritto e non risultano coinvolti altri alunni o personale della scuola. Il Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (SIAN) della ULSS9 Scaligera, diretto dalla Dott.ssa Elisa Finco, appena informato dell’evento si è prontamente attivato con le indagini e gli accertamenti presso l’edificio scolastico.
Il personale ispettivo SIAN si è recato sul posto per effettuare campionamenti dell’acqua necessari per poter comprendere la situazione. L’ULSS 9 è in stretto contatto con il Sindaco, il Dirigente Scolastico, Acque Veronesi e ARPAV per analizzare l’evento e monitorare. Il Sindaco, in accordo con il SIAN, ha emesso ordinanza sindacale di divieto d’uso dell’acqua della scuola, a scopo precauzionale.
L’Arena è su Whatsapp. Clicca qui per iscriverti al nostro canale e rimanere aggiornato in tempo reale.
[analyse_source url=”https://www.larena.it/territorio-veronese/grande-verona/scuola-anna-frank-di-lugagnano-in-corso-le-indagini-dell-ulss-9-sull-acqua-br-1.12914111″]