Maria Grazia Cucinotta e Pino Quartullo in «La moglie fantasma» al Salieri

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8 febbraio

Maria Grazia Cucinotta e Pino Quartullo in «La moglie fantasma» al Salieri

L’8 febbraio al teatro Salieri di Legnago la commedia di Tristram nella regia di Rampoldi
La moglie fantasma, in scena Maria Grazia Cucinotta e Pino Quartullo
La moglie fantasma, in scena Maria Grazia Cucinotta e Pino Quartullo
La moglie fantasma, in scena Maria Grazia Cucinotta e Pino Quartullo
La moglie fantasma, in scena Maria Grazia Cucinotta e Pino Quartullo

Maria Grazia Cucinotta e Pino Quartullo protagonisti al Teatro Salieri di Legnago con La moglie fantasma. In scena domenica 8 febbraio, ore 20:45, la commedia di David Tristram, nella regia di Marco Rampoldi, porta sul palcoscenico un intreccio brillante costruito su equivoci, situazioni paradossali e colpi di scena, dove il gioco teatrale e il ritmo serrato guidano lo spettacolo dall’inizio alla fine.

Al centro due nomi di primo piano sulla scena italiana e internazionale, affiancati da un cast di interpreti affermati con Giorgio Centamore, Giorgio Verduci, Roberta Petrozzi e la partecipazione di Alessandra Faiella. Il risultato è una commedia dal passo leggero e coinvolgente, che mette a nudo fragilità, ambizioni e contraddizioni di chi vive il mestiere dell’attore, dando vita a un continuo slittamento tra realtà e finzione.

La storia

Tutto accade nel microcosmo di una compagnia teatrale. Dopo la festa a chiusura di una tournée di successo, la prima attrice dello spettacolo viene trovata senza vita e il caso viene archiviato come suicidio. L’alcol, i farmaci e un rapporto sempre più teso con il marito drammaturgo sembrano fornire una spiegazione plausibile. Ma esattamente un anno dopo la sua scomparsa, il fantasma della donna riappare all’ex marito per rivelargli una verità diversa: non si è trattato di un gesto volontario, ma di un omicidio, compiuto da qualcuno proprio all’interno della compagnia teatrale.

Girandola di sospetti

Tra iniziali e inevitabili momenti di incredulo sgomento, il fantasma convince il marito a mettere in atto uno stratagemma tanto semplice quanto efficace. Con l’aiuto del suo più caro amico, convoca tutti gli attori che avevano partecipato alla festa e li invita a leggere un copione ispirato agli avvenimenti di quella sera. Un gioco teatrale che si trasforma rapidamente in una girandola di sospetti, rivalità mai sopite e verità che faticano a restare nascoste. E come nelle scatole cinesi, il pubblico è trascinato in un crescendo di situazioni sempre più imprevedibili, fino a un finale parossistico e dichiaratamente divertente.

Suspence e comicità

La moglie fantasma intreccia così suspense e comicità in un giallo leggero e ricco di colpi di scena, combinando elementi shakespeariani e il metateatro pirandelliano, con cenni ad Agatha Christie e a Spirito Allegro. Uno spettacolo che punta sul piacere del racconto e sulla forza di un meccanismo teatrale collaudato, accompagnando il pubblico in una serata all’insegna dell’intrattenimento e del divertimento.

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