Gussago, pasti scolastici sgraditi: la mensa «sorvegliata speciale»

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Un pranzo scolastico… indigesto quello servito nell’ultima seduta del Consiglio comunale di Gussago. Valeria Benedetti del gruppo Pd Comunità Democratica ha presentato un’interpellanza sulle segnalazioni da parte dei genitori riguardo alla refezione. «In particolare, mamme e papà sostengono che molti bambini lasciano avanzi e alcune pietanze non vengono consumate». Il Comune «ha già compiuto dei passi avanti, cercando di coinvolgere i cittadini nel processo di gestione della mensa, ed è stata organizzata anche una commissione – ha rimarcato l’esponente delle minoranze -. Chiediamo tuttavia che venga valutata la possibilità di riproporre un incontro con i genitori, visto che molti non avevano compreso l’importanza della riunione del settembre scorso, per confrontarsi e comprendere meglio le reciproche difficoltà, così da migliorare il servizio offerto».

L’interpellanza delle minoranze ha dato modo al sindaco Giovanni Coccoli di chiarire la situazione, fornendo dati e circostanze. «Lo scorso anno è stato svolto un lavoro molto importante che ha portato alla stesura della Carta dei servizi della refezione scolastica», dove sono state condivise questioni come la tipologia di menu validata da vari enti, le modalità di comunicazione sulle linee di pasto (almeno 7 nelle scuole) ed è stata presentata una “radio” con consigli di educazione alimentare. Il progetto è stato presentato a 450 genitori, ma hanno partecipato solo in 10».

All’inizio dell’anno scolastico «sembrava che tutto funzionasse al meglio, ma nelle ultime settimane si sono accavallate una serie di situazioni – precisa il sindaco -: alla scuola Aldo Moro di Casaglio si è verificata la rottura della caldaia, con temperature disomogenee nelle aule. Il freddo potrebbe aver influito sul gradimento della mensa. A questo si aggiunge che alcuni bambini potrebbero non essere soddisfatti del cibo. Ma soprattutto, dal prossimo anno scolastico, con l’adozione delle 40 ore settimanali, la mensa diventerà obbligatoria».

Il quadro

La scorsa settimana si è svolto un incontro tra il sindaco e i genitori. «Tutte le argomentazioni presentate sono state smontate – sottolinea Coccoli -. Dall’inizio dell’anno scolastico sono arrivate solo 9 segnalazioni attraverso i canali ufficiali», riguardanti dieta speciale, variazioni del menu, qualità del cibo e malcontento generale non circostanziato.

Secondo il sindaco, la partecipazione dei genitori è molto scarsa: al questionario rivolto a 349 famiglie hanno risposto solo in 11, con valutazioni per lo più positive. Gli studenti hanno partecipato molto di più: 349 risposte su 361 alunni coinvolti. «Riteniamo che la mensa sia un tema molto serio e importante e l’attenzione resta alta. Accogliamo l’invito a riproporre un incontro, sperando in una partecipazione maggiore».

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