[analyse_image type=”featured” src=”https://assets.gds.it/2018/02/tribunale-di-ragusa-970×485.jpg”]
Maltrattamenti aggravati dal fatto di averli commessi alla presenza dei quattro figli. Il Tribunale collegiale di Ragusa (presidente Vincenzo Ignaccolo, a latere Maria Rabini e Fabrizio Di Sano) ha condannato alla pena di 4 anni di reclusione, e all’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni, un uomo di origine albanese difeso dall’avvocata Virginia Distefano. I fatti sono accaduti a Santa Croce Camerina, nel Ragusano. Sono state riconosciute violenze psicologiche e verbali alla moglie, continuamente ingiuriata e accusata di tradire il marito.
Una folle gelosia; alla donna veniva impedito di uscire di casa se non per lasciare e prendere i figli a scuola. L’uomo avrebbe assunto comportamenti minatori anche davanti al giudice del tribunale per i minorenni. La pubblica accusa, rappresentata dal pm Santo Fornasier, aveva chiesto la condanna dell’uomo a 3 anni e 6 mesi. Moglie e figli si sono costituiti parte civile.
Ai quattro figli minorenni, rappresentati dall’avvocata Cristina Di Paola e in favore dei quali era stato nominato dal Tribunale per i minorenni di Catania, un Curatore speciale, l’avvocata Gianna Palacino, è stato disposto il versamento di una provvisionale di 3000 euro ciascuno, mentre per la donna, rappresentata dall’avvocata Rosalia Giudice, una provvisionale di 6 mila euro.
[analyse_source url=”https://ragusa.gds.it/articoli/cronaca/2026/02/03/santa-croce-camerina-maltrattamenti-alla-moglie-davanti-ai-figli-condannato-a-4-anni-b0b3f460-3045-40e8-9392-d5f4f7a520b2/”]