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Signori miei finalmente Palermo ce l’ha fatta. Dopo capitale della cultura, capitale del traffico, adesso capitale mondiale dei barbieri. Tutto questo perché si è tenuto il «Barber Ring 2026», un evento internazionale dedicato al grooming maschile. Che detta così sembra una rara malattia, invece è quando ti sistemano la barba come se la scolpisse Michelangelo. C’era gente che si guardava allo specchio e diceva: «Ma sono io o Brad Pitt?» All’evento non poteva mancare il sindaco Roberto Lagalla che ha sottolineato l’importanza dell’evento per la città. D’altronde, per governare Palermo ci vuole molta attenzione perché se sbagli mossa ti fanno barba e capelli.
Il Barber Ring conferma il momento di crescita per l’intero settore, con gare di taglio, styling maschile e make-up. Ma t’immagini? Una volta l’uomo entrava dal barbiere, una passata d’acqua fredda, il detersivo per i piatti al posto dello shampoo, il taglio con la riga nel mezzo e diecimila lire in meno. Adesso è diventato improvvisamente una disciplina complessa, dove ti rilassi, ti fanno le coccole, ti offrono la tisana e gli oli essenziali. E se prima il barbiere diceva: «Siediti e non ti muovere», oggi sussurra: «Respira, affidati, rilassati». Il grooming maschile è diventato una cosa talmente seria che ormai non si chiede più «Che lavoro fai?» ma «Che sfumatura usi?». La città è cambiata, qui non si parla più di disoccupazione, ma di skincare maschile. Una rivoluzione silenziosa a colpi di balsamo e crema idratante.
Questa è una bellissima notizia anche per noi non proprio « capelloni», che possiamo trattare la nostra ampia fronte con creme rilassanti e prodotti per la cura della pelle. Essere calvi ha i suoi vantaggi: noi pelati non abbiamo il problema dei capelli bianchi, perché abbiamo risolto il problema alla radice! Palermo capitale dei barbieri è una bella notizia per l’occupazione ma soprattutto per l’informazione. Perché dal barbiere, in Sicilia, si è sempre parlato di tutto: politica, calcio, vicini di casa, governo ladro, e pure delle previsioni del tempo. Prima dei social il barbiere è stato il mezzo d’informazione più importante e affidabile del quartiere. E questo si verifica perché con la barba mezza fatta, il panno caldo ancora in viso, il siciliano si apre, si confessa. Il barbiere ascolta con attenzione, non giudica e poi lo racconta a tutti. E così Palermo diventa capitale dei barbieri non solo perché ne ha tanti, ma perché qui il barbiere è una figura culturale, un amico, un artista ma soprattutto un filosofo con le forbici. Essere per qualche giorno capitale dei barbieri non risolverà sicuramente il problema del traffico, non farà sparire le doppie file. Ma almeno le doppie punte sicuramente.
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