[analyse_image type=”featured” src=”https://statics.cedscdn.it/photos/MED_HIGH/2026/02/03/9337433_03205817_vannacci_salvini.jpg”]
Vannacci, Salvini lo scarica: il simbolo porta male. I timori di FdI di “scoprirsi” a destra
Le indicazioni del segretario: “Tutti fuori dal Mondo al Contrario”. Meloni non commentano ma i suoi studiano la legge elettorale: soglia di sbarramento al 4%

Da generale a gatto nero. «Ragazzi, il suo simbolo porta sfiga». Matteo Salvini scarica Roberto Vannacci in un Consiglio federale che sa di redde rationem. Due ore a via Bellerio servono per una terapia di gruppo della Lega scossa dalla scissione dei vannacciani. Attesa, sì, ma durissima nei modi e nei toni e temuta per le sue conseguenze. Salvini è l’uomo che ha messo su un piedistallo l’ex parà. E ora prova a scrollarsi di dosso, di colpo, questa pesante eredità di fronte ai maggiorenti del Carroccio. «Non ha peso politico, non diamogli spazio mediatico, alla gente normale non interessa questa cosa: si è solo montato la testa». È un crescendo. «Ha fatto un errore. E poi il suo simbolo porta sfiga». C’erano una volta Salvini e Vannacci. «Deve dimettersi da europarlamentare – sono le indicazioni del “Capitano” riferite al Messaggero dai presenti – e ovviamente mi aspetto che tutti i leghisti escano dal Mondo al Contrario (l’associazione di Vannacci, ndr)». Sic transit. Non sarà una passeggiata digerire la scissione in casa Lega. Dove più di un dirigente del partito può alzare il dito e rinfacciare al segretario: «Te l’avevo detto». E in effetti sono in tanti a prendere le distanze, in modo più o meno sfumato, dall’operazione “V” benedetta da Salvini alla vigilia delle scorse elezioni europee. Massimiliano Fedriga, governatore del Friuli-Venezia Giulia e volto riconoscibilissimo del fronte anti-Vannacci, degli amministratori che non hanno mai sopportato le incursioni del generale, butta lì una battuta caustica durante la riunione: «Stasera vado a cena per festeggiare». Brinda all’addio del militare che ha scalato i vertici del Carroccio (niente alcol: Fedriga va in palestra e beve solo coca-cola zero).
L’AMAREZZA DEL LEADER
Salvini ascolta tutti, prende appunti. Ostenta serenità ma lo raccontano personalmente amareggiato per il tradimento del suo vice con la divisa. È un’amarezza di cui trasudano gli ultimi scambi a tu per tu con “Roberto”, prima in un confronto dal vivo lunedì sera, poi via messaggi e whatsapp. E l’amarezza si è fatta rabbia. Aneddoto: Salvini e i suoi erano perfettamente a conoscenza della decisione di Nazione Futura, il think tank culturale di riferimento della destra al governo guidato da Francesco Giubilei, di denunciare Vannacci per aver “copiato” il loro simbolo con l’emblema di “Futuro Nazionale”. E hanno dato anzi un tacito via libera alla guerriglia legale. Salvini però non ci sta a cospargersi il capo di cenere e rivendica la mossa del cavallo di due anni fa, quando ha deciso di aprire le porte del partito al militare del Mondo al Contrario: «A quel tempo ci tornava utile». Non ne è convinto Riccardo Molinari, capogruppo alla Camera e super-dirigente in Piemonte: «Sì, ci ha portato voti. Ma quanti ce ne ha fatti perdere?».
I CONTI
È la domanda che un po’ tutti si chiedono in queste ore ai vertici del Carroccio così come ai piani alti di Palazzo Chigi. Quanto pesa Vannacci? Il due, il tre, il cinque? Da tempo è un cruccio presente anche al tavolo negoziale per la nuova legge elettorale che potrebbe riunirsi nei prossimi giorni. Con una suggestione che ha cominciato a prendere piede: sbarrare la strada alle truppe di Vannacci con una soglia minima del 4 per cento. Magari inventando un salvacondotto per Azione e Carlo Calenda che Forza Italia e la premier vogliono a bordo. Si vedrà. All’insistenza di chi la cerca in queste ore per chiedere lumi sul Vannacci-gate Giorgia Meloni risponde con il riserbo più assoluto, all’insegna di un personalissimo mantra: non si commentano gli affari interni di un altro partito. Ovvero in questo caso i guai leghisti. Ma dietro le quinte la leader di Fratelli d’Italia ha già ponderato con i suoi più stretti consiglieri le conseguenze della Vannacci-exit. «Vannacci, fuori dalla coalizione del centrodestra, non va da nessuna parte» è il commento tranchant di un dirigente di FdI che ne ha discusso con Meloni. «Certo però dovremo coprirci a destra. Punteremo sulla sicurezza per togliergli il terreno da sotto i piedi».
L’ordine di scuderia, dai piani alti del partito di via della Scrofa, è comunque di non commentare le sortite di Vannacci. Vietato fare pubblicità al generale e al suo nuovo esercito. Ammesso che ne abbia davvero uno.
.nl-optin-notext.nl-optinform .testata-bg {
background: #b22222;
}
.nl-optin-notext.nl-optinform .bg-wrap>div .nl-optin-bg {
opacity: 1;
background: #eee;
}
[analyse_source url=”http://ilmessaggero.it/politica/vannacci_salvini_scarica_simbolo_porta_male_timori_fdi-9337433.html”]






















