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Ucraina sotto attacco a -20 gradi. Il piano per le garanzie Usa-Ue: un sistema di deterrenza a tre livelli
L’esercito ucraino sarà la prima linea di difesa grazie ai finanziamenti e alle armi forniti dagli alleati. Il secondo livello chiama in causa la Coalizione dei Volenterosi guidata da Francia e Regno Unito che schiererà truppe, aerei e navi per monitorare il cessate il fuoco. Infine, al terzo livello, c’è la copertura degli Stati Uniti

Donald Trump l’altra sera, in vista del secondo round di negoziati di Abu Dhabi di oggi e domani, si era sbilanciato: «Credo che stiamo facendo ottimi progressi con l’Ucraina e la Russia. Penso che potremmo avere presto delle buone notizie». Dopo un paio di ore Mosca ha sferrato l’ennesimo violento attacco aereo sulle città ucraine e sulle infrastrutture energetiche, lasciando senza riscaldamento decine di migliaia di persone mentre le temperature toccano i minimi di meno 20 gradi. Ha spiegato il presidente Volodymyr Zelensky: «Le forze russe hanno attaccato con oltre 70 missili in totale ed oltre 450 droni». Ha detto il ministro dello Sviluppo comunitario Oleksiy Kuleba: «Il nemico ha attaccato con droni e missili le infrastrutture residenziali ed energetiche di Kiev e della sua regione, di Kharkiv, Odessa, Dnipropetrovsk, Sumy, Vinnytsia. Non si tratta di obiettivi militari, ma di case, riscaldamento e condizioni di vita di base di persone civili. Oltre 1.100 abitazioni sono rimaste senza riscaldamento nella regione di Kiev. La fornitura è stata temporaneamente sospesa per 110.000 utenti». Non solo: ieri nel tardo pomeriggio l’esercito russo ha attaccato nell’area di Zaporizhzhia, sono morti una ragazza e un ragazzo di 18 anni, otto i feriti tra cui tre bambini. «Putin ha atteso che le temperature scendessero e ha accumulato droni e missili per continuare i suoi attacchi genocidi contro il popolo ucraino» ha aggiunto il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha. Questo nuovo raid, nonostante Trump avesse annunciato che Putin aveva accettato uno stop ai bombardamenti di una settimana, rischia di fare saltare i negoziati di oggi negli Emirati? No, Zelensky manderà il suo team.
PROMESSE
Però ha precisato: «Mosca ha infranto la promessa fatta a Trump. I russi hanno semplicemente ritardato l’attacco, aumentato il numero di missili e droni e ci hanno colpito nei giorni più freddi. Quindi non direi che qualcuno ci ha fatto un regalo con la tregua. Ci aspettiamo una risposta dagli Stati Uniti d’America agli attacchi russi. Quello che la Russia fa indica sempre chiaramente le sue intenzioni. Il lavoro del nostro team negoziale verrà adattato di conseguenza».
L’allarme antiaereo è scattato anche quando era in corso la visita a Kiev di Mark Rutte, segretario generale della Nato che parlando al Parlamento ucraino ha avvertito: «Per la fine della guerra saranno necessarie scelte difficili». Zelensky ha anche ottenuto da Rutte rassicurazioni sulle nuove forniture dei sistemi missilistici Patriot. Ad Abu Dhabi i due team di negoziatori di Mosca e Kiev, con la mediazione degli americani (ci sarà l’inviato di Trump, Steve Witkoff) parleranno del futuro del Donbass, della centrale nucleare di Zaporizhzhia e del sistema di garanzie di sicurezza per l’Ucraina per contrastare eventuali nuovi attacchi russi. Su questo ieri il Financial Times ha scritto un lungo articolo per spiegare come funzionerà il meccanismo di protezione dell’Ucraina quando e se cesserà la guerra. Spiega che il piano è frutto di mesi di meticolose trattative riservate tra Kiev, Washington e le capitali europee e delinea un meccanismo di garanzia del “cessate il fuoco”. In sintesi: si punta su un sistema di deterrenza a tre livelli tale da scoraggiare violazioni e attacchi da parte di Putin. L’esercito ucraino sarà la prima linea di difesa grazie ai finanziamenti e alle armi forniti dagli alleati. Il secondo livello chiama in causa la Coalizione dei Volenterosi guidata da Francia e Regno Unito che schiererà truppe, aerei e navi per monitorare il cessate il fuoco. Infine, al terzo livello, c’è la copertura degli Stati Uniti a cui spetterà il supporto logistico, l’intelligence satellitare avanzata e la tecnologia di sorveglianza lungo la linea del fronte. In caso di violazione sistematica della tregua da parte di Mosca, c’è l’impegno a una «risposta militare coordinata entro 24 ore». Secondo il Financial Times gli Usa, però, chiedono a Kiev pesanti compromessi sulla rinuncia dei territori del Donbass, mentre l’Ucraina pone come precondizione la firma sul trattato delle garanzie di sicurezza.
AVVERTIMENTO
Ieri Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino, ha lanciato un nuovo avvertimento. Oggetto: New Start, il trattato tra Washington e Mosca che limita testate e vettori nucleari intercontinentali. Scade giovedì. Dice l’uomo di fiducia di Putin: «Tra pochi giorni, il mondo sarà probabilmente in una situazione più pericolosa di quanto sia stato fino ad oggi. La proposta del presidente Putin è ancora valida, e ancora non abbiamo ricevuto una risposta dagli americani, mentre il tempo si restringe».
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