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Arianna Meloni dà la scossa per le elezioni di Roma: «Possiamo vincere anche qui»
Il capo della segreteria politica: “La scelta del candidato sindaco fa parte del quadro nazionale”

La sveglia la suona Arianna Meloni un lunedì pomeriggio all’Eur. L’altro ieri, alle cinque e mezza all’hotel dei Congressi di viale Shakespeare, si è riunito il coordinamento romano di Fratelli d’Italia. Centocinquanta persone e più nella stessa grande sala per parlare delle prossime elezioni amministrative, ma anche di referendum, legge elettorale e poteri speciali per la Capitale. Sul voto che eleggerà il prossimo sindaco a Roma ha prevalso l’ascolto piuttosto che il dibattito. Anche perché a intervenire sul tema è stata la numero uno della segreteria nazionale: Arianna Meloni. «È stata sferzante», raccontano dirigenti e militanti che l’hanno ascoltata. «A Roma vogliamo, possiamo e dobbiamo vincere», ha detto Meloni che ha salutato tutti i presenti scusandosi della recente, poca assiduità con cui ha frequentato il partito romano: «Non ci vediamo molto in questa fase perché sono spesso in giro per l’Italia, mi invitano ovunque», ha spiegato.
Arianna Meloni e le elezioni di Roma: «Possiamo vincere, avanti con la mobilitazione in città»
Dopo questa premessa però ha affrontato di petto la questione elettorale, sentitissima. Neanche mezzo riferimento alle fughe in avanti degli alleati leghisti, Meloni ha chiarito che il percorso per trovare l’avversario di Roberto Gualtieri non sarà improvvisato. E che le carte le dà FdI. A prendere la parola anche il senatore Andrea De Priamo che conosce bene il Campidoglio e che ha fatto notare che con l’accelerazione dell’iter della riforma di Roma Capitale il prossimo sindaco eletto potrebbe essere quello con i nuovi poteri.
«La scelta del candidato che correrà a Roma non dipende solo da voi, non sarà una decisione del territorio e basta, ma fa parte di un quadro nazionale. Dobbiamo fare di tutto per vincere. Ce la possiamo fare», ha scandito la biondissima sorella della Presidente del Consiglio che ha scagliato una freccia enfatica anche «contro le voci di chi ci dipinge rassegnati alla sconfitta. Non è così- ha detto – ci mobiliteremo per vincere». Chi c’era l’ha considerata la carica di Giorgia Meloni.
La riunione è durata due ore abbondanti. Il coordinatore capitolino Marco Perissa: «Siamo tutti allineati e al lavoro per costruire un programma aderente ai bisogni dei cittadini». Dal cinema al mondo della notte e i mercati, la cultura, le attività produttive, i centri anziani ma pure il turismo e la mobilità. I tavoli di confronto con le varie categorie termineranno ad aprile. Alla riunione, anche il vicepresidente di Montecitorio Fabio Rampelli che si è concentrato sulla campagna referendaria sulla giustizia. «Se qualcuno non è convinto a votare Sì ripetetegli le motivazioni degli esponenti del centrosinistra che voteranno a favore», ha detto. Prime scosse.
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