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Rieti, l’aeroporto Ciuffelli decolla con i voli per Roma Urbe

RIETI – Enac Servizi aumenta l’investimento economico a favore della riqualificazione dell’aeroportoCiuffelli di Rieti. Dai dieci milioni di euro annunciati a settembre, al fine di inserire lo scalo reatino all’interno della nuova rete di mobilità aerea regionale, la spesa per l’infrastruttura di via Rosatelli sale infatti ora a tredici milioni di euro totali. «E i primi due milioni sono già stati appaltati», annuncia ieri pomeriggio a Roma, nella sala stampa della Camera dei deputati, il deputato di FdI, Paolo Trancassini, nel corso della conferenza stampa indetta per presentare gli interventi programmati da Enac Servizi a Rieti, alla quale hanno preso parte il sindaco Daniele Sinibaldi, l’amministratore unico di Enac Servizi Marco Trombetti, l’assessore regionale ai Lavori pubblici, Politiche di ricostruzione, Viabilità e Infrastrutture della Regione Lazio, Manuela Rinaldi, il presidente di Enac, Pierluigi Di Palma e il presidente della IX Commissione Trasporti della Camera, Salvatore Deidda. Presenti in platea il presidente dell’Aero Club Rieti, Stefano Bianchetti, insieme a Luigi Aldini, Carlo Ciccaglioni e Stefano Gambaro, sostenitori del progetto di un museo aeronautico da realizzare all’interno del Ciuffelli.
Le prospettive. La chiave di lettura dei tredici milioni di investimento è l’inserimento del Ciuffelli all’interno della nuova rete di mobilità regionale che Enac Servizi è intenzionata ad attivare, collegando turisticamente gli aeroporti minori italiani sotto la sua gestione. «Puntiamo a contenere i costi per lo spostamento aereo tra un aeroporto minore e l’altro – spiega Trombetti. – I voli costeranno circa 100-150 euro a persona», e ciò «consentirà anche ricoveri sanitari più veloci, evitando ore di ambulanza su strada», aggiunge Deidda. «Non stiamo investendo soltanto per il Mondiale di volo a vele 2027 – osserva Sinibaldi – ma per far sì che Rieti possa vedere in questa nuova visione del trasporto aereo regionale una possibilità di uscire dal suo isolamento infrastrutturale».
Le fasi. La riqualificazione del Ciuffelli si dividerà in tre fasi. La prima, in programma fino al prossimo giugno, mirerà a livellare la pista di decollo in erba numero tre e a riqualificare l’area di sosta degli alianti, portando a 80 il numero degli stalli, inserendo punti di attacco degli alianti contro il vento, sostituendo il sistema di pompaggio e creando un nuovo impianto di alimentazione elettrica (costo stimato, 800mila euro). La prima fase darà il via anche alla realizzazione della nuova foresteria nella zona dell’ex ristorante (100mila euro) e riqualificherà sia il grande hangar che ospitò vittime e reperti del sisma di Amatrice (all’interno del quale verrà installato il centro di gestione gare, costo 200mila euro), che gli uffici di gara creati per il Mondiale 2008, i quali dovranno sostenere l’attività dell’iridato 2027. La seconda fase prenderà il via a settembre (per concludersi a marzo 2027), così da agevolare lo svolgimento delle due consuete competizioni estive reatine del volo a vela: conclusa l’estate, verranno quindi livellate le altre due restanti piste in erba (un milione e 200mila euro), sarà costruita una nuova aviofficina in sostituzione di due hangar ormai logori (tre milioni di euro di intervento) e verrà riqualificata completamente l’area di sosta temporanea (un milione di euro). La terza fase, successiva al Mondiale, comprenderà i restanti interventi necessari per la mobilità aerea regionale, realizzando nuovi hangar, il terminal a favore della mobilità aerea regionale e un impianto fotovoltaico al di sotto di un Megawatt, in un’area non operativa dell’aeroporto.
La viabilità. Gli interventi di viabilità effettuati dalla Regione Lazio («Per i quali abbiamo stanziato due milioni di euro nel bilancio di previsione 2026-2027», annuncia Rinaldi) completeranno la pista ciclopedonale costeggiante il perimetro esterno dell’aeroporto e creeranno una nuova strada collegante l’ingresso secondario del Ciuffelli con l’incrocio attualmente esistente tra via Benvenuto Cellini e via Biancifiori. Intervento che, tuttavia, cancellerà parte del parco pubblico che oggi caratterizza l’area di via Cellini.
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