[analyse_image type=”featured” src=”https://statics.cedscdn.it/photos/MED_HIGH/2026/02/03/9335498_03012703_varco_ztl_viale_indipendenza.jpg”]
Perugia, rebus per il rinnovo dei permessi e scontro sui varchi Ztl

PERUGIA – In fatto di Zona a traffico limitato non c’è solo la questione dei varchi in uscita a tenere banco. Sono ore di assalto all’ufficio permessi, fra persone che bussano alla porta e telefonate, per il rebus del rinnovo del permesso Ztl annuale. La difficoltà sarebbe legata alla mancata ricezione della comunicazione relativa al rinnovo, che secondo quanto risulta è comunque partita. Questione di tempo dunque. Ma intanto c’è chi chiede spiegazioni su come procedere. Sono soprattutto le categorie professionali quelle più in difficoltà. Pare imminente, come annunciato qualche giorno fa su queste colonne, una proroga fino al 31 marzo del permesso già in possesso agli utenti della Ztl. Lo dirà, o meglio lo delibererà molto probabilmente la prossima riunione della giunta comunale, prevista per domani. Il rinnovo si può tramite il sito del Comune, con Cie, Spid o Carta Nazionale dei Servizi. Una volta inoltrata, la richiesta sarà esaminata dall’Ufficio permessi che, in caso di esito positivo, invierà via e-mail l’avviso di pagamento PagoPA. Una volta effettuato il pagamento, il permesso sarà recapitato via e-mail.
C’è poi il tema dei varchi e delle multe, campo di acceso dibattito in queste ore, dopo la notizia legata all’attivazione dei varchi in uscita per sanzionare chi resta all’interno della Ztl oltre il limite della chiusura. Come noto, il Comune punta a fare in modo che il piano possa essere operativo entro la primavera o giù di lì. Nell’ampio dibattito tanti hanno detto la loro: esponenti politici, associazioni, cittadini.
Da Fratelli d’Italia Margherita Scoccia, intervenuta via social a più riprese, ha attaccato così: «Siamo sicuri che questo sia il modo giusto per rendere vivo il centro storico di Perugia?». Ne ha parlato anche il senatore Franco Zaffini, anche lui FdI. «Anche il Comune di Perugia ci mette le mani in tasca e aumenta di fatto le tasse col sotterfugio, o truffa, di aumentare le multe ai propri cittadini». Parole riprese dalle fila della maggioranza di palazzo dei Priori, con il dibattito che si è fatto serrato. Federico De Salvo (Anima Perugia), ha parlato di «parole gravi, ingiustificate e incompatibili con un confronto pubblico serio». Zaffini, nel replicare, ha scritto che a Perugia «si registra già un forte aumento dell’importo complessivo dell’introito per multe e contravvenzioni con la nuova amministrazione». La possibilità di «elevare contravvenzione a chi tarda, anche solo per qualche minuto, ad uscire dalla Ztl, nell’orario di chiusura, di certo aumenterà ulteriormente il prelievo dalle tasche dei perugini. In modo non esplicito, senza cioè aumento delle tasse comunali, si ottiene lo stesso effetto. Da qui la mia affermazione…». Scoccia ha ribadito la sua contrarietà: «Io dico no. E faccio una domanda: dov’è stata la partecipazione?». Ha aggiunto che «il centro non deve essere penalizzato. È impensabile multare chi esce dal centro storico in ritardo perché, magari, si è intrattenuto al ristorante o in pizzeria qualche minuto oltre la mezzanotte».
Anche Fiab Perugia Pedala è intervenuta nel dibattito. «Non ci soffermeremo sulla bontà dell’iniziativa, abbiamo più volte motivato come una maggiore restrizione della Ztl non potrà che portare vantaggi in termini di vivibilità e di attrattività per residenti, turisti e perfino commercianti». Per la Fiab perugina, realtà presieduta da Paolo Festi «ciò che desta preoccupazione sono i termini espressi. Evocare multe e sanzioni come una vessazione o un modo per fare cassa significa legittimare l’idea che infrangere le regole sia un comportamento comprensibile e accettabile. E mettere multe e tasse sullo stesso
piano, questa sì una vera truffa concettuale, significa voler creare solo confusione buttandola in caciara». Per Fiab città più sicura «nasce anche da una cultura diffusa del rispetto. E questo vale anche quando si parla di spazi pubblici, limiti di velocità, persone più fragili. Le multe non colpiscono chi rispetta le regole, colpiscono chi sceglie consapevolmente di non farlo. Come associazione che promuove la mobilità sostenibile e la sicurezza stradale, sentiamo il dovere di ribadire invece dire una cosa semplice ma fondamentale: le regole non sono una trappola per i cittadini, ma una tutela per tutti, a partire dai più deboli. Cercare di farle rispettare non è un modo per far quadrare i bilanci ma un dovere nei confronti della comunità».
.nl-optin-notext.nl-optinform .testata-bg {
background: #b22222;
}
.nl-optin-notext.nl-optinform .bg-wrap>div .nl-optin-bg {
opacity: 1;
background: #eee;
}
[analyse_source url=”http://ilmessaggero.it/umbria/perugia_rebus_rinnovo_permessi_scontro_sui_varchi_ztl-9335498.html”]




















