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Maire: accordo Tecnimont sul gas naturale liquefatto

Nuova mossa di Maire, leader a livello mondiale nell’ingegneria e nella costruzione di grandi impianti per la transizione energetica, per rafforzarsi nel mercato delle soluzioni per la gestione del gas naturale liquefatto (Gnl). Ieri il gruppo presieduto da Fabrizio Di Amato ha annunciato un accordo tra la controllata Tecnimont e Baker Hughes, uno dei più grandi player al mondo per i servizi petroliferi. L’intesa è incentrata su una collaborazione «su progetti di realizzazione di strutture per il Gnl nel mondo».
Sempre nella nota diffusa ieri da Maire, viene segnalato che «il protocollo d’intesa non è esclusivo e prevede l’impiego della soluzione modulare “Nmbl Lng” di Baker Hughes per fornire impianti di nuova generazione». Si guarda a impianti più versatili che possono rispondere meglio alle richieste dei committenti.
L’amministratore delegato di Maire, Alessandro Bernini, fa notare che «combinando la leadership esecutiva di Tecnimont con le soluzioni di liquefazione all’avanguardia di Baker Hughes, ci posizioniamo per soddisfare la crescente domanda di Gnl con soluzioni flessibili che supportino la sicurezza dell’approvvigionamento e un sistema energetico più sostenibile».
Il contesto
I due gruppi guardano a «un contesto globale che richiede la sostituzione del carbone con risorse energetiche a più basso impatto carbonico». Quindi il Gnl «continua a ricoprire un ruolo centrale nello scenario energetico e le soluzioni modulari e scalabili sono destinate a diventare sempre più determinanti, garantendo maggiore flessibilità e tempi più rapidi di commercializzazione».
Nei giorni scorsi il gruppo italiano aveva un accordo strategico con Argent Lng per collaborare allo sviluppo di un’infrastruttura per l’esportazione di Gnl a Port Fourchon, in Louisiana.
Intanto ieri, durante il secondo incontro di “INformazione” organizzato da Maire e dedicato a temi come Epc contracting e gli impianti del futuro, il capo del dipartimento Digital Transformation Services, Ezio Pasqualon, ha fatto sapere: «Abbiamo sotto agli occhi il mondo che non sarà più quello che vedremo fra 10 anni, perché ci sono delle spinte che stanno cambiando la realtà». Se l’obiettivo finale è «una transizione energetica che ci sta chiedendo energia a basso contenuto di carbonio», tre le strade per raggiungerlo: un maggiore utilizzo dell’intelligenza artificiale, «un’economia basata su molecole a basso contenuto di carbonio», il passaggio «da un computer convenzionale a uno quantistico» per aumentare la potenza di calcolo.
Invece, il Sales Manager di Tecnimont, Marco Crotta ha ricordato che «il gruppo Maire ha due anime: una sustainable Technology Solution, la mente, e Tecnimont, il braccio. La nostra caratteristica distintiva evidenzia che queste due anime lavorano insieme offrendo un luogo dove i nostri clienti entrano e noi possiamo aiutarli a sviluppare le loro idee con un viaggio molto lungo e la costruzione di un impianto chimico che fa un determinato tipo di prodotto».
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