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CAFONALINO DELLE PENNE RIGATE – LA SENATRICE M5S BARBARA FLORIDIA, PRESIDENTE DELLA VIGILANZA RAI, S’ACCHITTA UN BEL CONVEGNO CON LA CORTE DI GIORNALISTI AMICI – IL TITOLO DELL’INCONTRO “IL FUTURO DEL GIORNALISMO. TV, STAMPA LIBERA, DIGITALE E INCHIESTE” – E CHI C’ERA? IL DIRETTORE DEL “FATTO” E GURU DEI 5STELLE, MARCO TRAVAGLIO, CHE MONITAVA SULLE “FAKE NEWS” DELL’OCCIDENTE – IL DIRETTORE DEL SITO DEL “FATTO” PETER GOMEZ E LA PARA-GRILLINA LUISELLA COSTAMAGNA – VERONICA GENTILI, GIA’ AMICA E DISCEPOLA DI TRAVAGLIO – IN QUOTA “STAMPA LIBERA”, C’ERA IL DIRETTORE DEL TG1 E PROSSIMO PORTAVOCE DI GIORGIA MELONI, GIANMARCO CHIOCCI – DA FLORIS ALLA FIALDINI, DA GIORGIO LAURO A MARANO, ECCO CHI C’ERA…
RAI: FLORIDIA, TEMA NON È PIÙ PRESIDENZA MA FAR RIPARTIRE VIGILANZA
alberto barachini roberto sergio (3)
(LaPresse) – “Vigilanza bloccata? Sono preoccupata perché il focus è tutto concentrato sulla disputa politica del voto al presidente Rai designato o meno. Il tema non è più quello. Dopo un anno il tema è molto più grave, è istituzionale, è democratico. C’è una commissione che rappresenta la sovranità del popolo, che non funziona, che è bloccata, perché viene usato questo blocco come ricatto affinché l’opposizione ceda a votare il nome proposto della Agnes”.
Così Barbara Floridia, presidente della Vigilanza Rai, a margine dell’evento ‘Le sfide dell’informazione’ in programma oggi nell’auletta dei gruppi parlamentari della Camera. “Non può essere in democrazia che una disputa politica venga usata come moneta di scambio e come ricatto – continua – È una questione tutta istituzionale e democratica adesso, quindi sono molto preoccupata, soprattutto visto ciò che succede in giro”.
Per Floridia bisogna spostare “il tema: non è più chi sarà o chi non sarà il presidente della Rai. Il Cda Rai sta funzionando, la Rai manda in onda, la Rai decide i programmi, fa palinsesti. È la commissione che dovrebbe vigilare su tutto questo operato che è bloccata e questo non va bene. Quindi politicamente io mi auguro che le forze di maggioranza e di minoranza trovino una quadra. Sono stata la prima ad aver lavorato affinché si riuscisse a trovare un metodo diverso, perché nessuno ce l’ha con la dottoressa Agnes assolutamente. Ma era il metodo sbagliato perché se il presidente deve essere di garanzia bisogna discutere insieme anche maggioranza e opposizione”.
barbara floridia roberto sergio
Rai: Floridia, Giunta ferma su audizione Ad, chiarisca su interpretazione regolamento Roma, 29 gen. (LaPresse) – “La richiesta di convocazione straordinaria dell’Ad Rai, Giampaolo Rossi, in Vigilanza? È tutto fermo, il presidente La Russa potrebbe domani far convocare la Giunta (per il regolamento ndr) e dirmi se ho interpretato male il regolamento oppure no.
Nel passato è stato utilizzato questo stesso regolamento per audire l’allora presidente Maggioni, e quindi io non capisco perché questa volta non possa essere attuato alla stessa maniera”. Così Barbara Floridia, presidente della Vigilanza Rai, a margine dell’evento ‘Le sfide dell’informazione’ in corso alla Camera. “Se c’è qualche ragione vorrei saperlo perché era l’unico tentativo per almeno riunirci una volta e audire almeno una volta l’amministratore delegato della Rai”, spiega Floridia.
RAI: FLORIDIA, ‘PREOCCUPATA, BLOCCO VIGILANZA USATO COME RICATTO’
(Adnkronos) – ”Sono preoccupata perché il focus è tutto concentrato sulla disputa politica del voto al presidente Rai designato o meno. Il tema non è più quello. Dopo un anno il tema è molto più grave, è istituzionale, è democratico. C’è una commissione che rappresenta la sovranità del popolo, che non funziona, che è bloccata, perché viene usato questo blocco come ricatto affinché l’opposizione ceda a votare il nome proposto della Agnes”.
Così la presidente della vigilanza Rai Barbara Floridia a margine del convegno ‘Le sfide dell’informazione’ in corso alla Camera dei Deputati. ”Non può essere in democrazia che una disputa politica venga usata come moneta di scambio e come ricatto -prosegue Floridia- È una questione tutta istituzionale e democratica adesso, quindi sono molto preoccupata, soprattutto visto ciò che succede in giro”.
Su altri nomi circolati recentemente quali possibili presidenti Rai, come ad esempio quello di Mario Orfeo, che possano sbloccare lo stallo, Floridia scandisce: ”Come presidente della commissione io mi sto concentrando sulla riapertura della commissione di vigilanza Rai a prescindere da qualunque dibattito politico.Spostiamo il tema, non è più chi sarà o chi non sarà il presidente della Rai. Il Cda Rai sta funzionando, la Rai manda in onda, la Rai decide i programmi, fa palinsesti.
E la commissione che dovrebbe vigilare su tutto questo operato che è bloccata e questo non va bene. Quindi politicamente io mi auguro che le forze di maggioranza e di minoranza trovino una quadra”. ”Sono stata la prima ad aver lavorato affinché si riuscisse a trovare un metodo diverso, perché nessuno ce l’ha con la dottoressa Agnes assolutamente -sottolinea Floridia- Ma era il metodo sbagliato perché se il presidente deve essere di garanzia bisogna discutere insieme anche maggioranza e opposizione”.
TV: FLORIS, ‘AI TEMPI DI BALLARO’ SOCIETA’ SEMPLICE, BERLUSCONIANI E ANTI BERLUSCONIANI’
(Adnkronos) – ”Ai tempi di ‘Ballarò’ la società era differente. Per due ore e mezza di parlava di tuti gli argomenti, era una società molto semplice, c’erano i berlusconiani e anti-berlusconiani, ma non solo come categorie politiche, proprio antropologiche. Era semplice dividere lo studio tra destra e sinistra”. Lo dice il giornalista Giovanni Floris nel panel iniziale del convegno ‘Le Sfide dell’informazione’ in corso alla camera dei Deputati. ”I tempi ora sono cambiati.
Ora è crollata l’autorevolezza di tutti, dai magistrati ai vescovi. La società si è trasformata”, ma ”il talk è eterno. È uno show che non finirà mai, ma deve adeguarsi continuamente”, aggiunge Floris. Oggi il pubblico ”non resterebbe mai due ore e mezza davanti alla stessa trasmissione, oggi dopo venti minuti cambiano canale, e proprio cambiata la società – prosegue il conduttore di diMartedì- La trasformazione del talk è obbligatoria, il fatto che non vada più ciò che andava prima non è segno di malattia del talk”.
EDITORIA: BARACHINI, URGE RESPONSABILITÀ EDITORIALE PIATTAFORME CONTRO FAR WEST
giacomo lasorella scalberto barachini
(LaPresse) – “Le aziende hanno bisogno di reputazione e di una informazione seria e competente. Deep fake, fake news e diffamazione posso danneggiare in maniera pesante il posizionamento sul mercato. Serve, quindi, la responsabilità editoriale delle piattaforme e norme che blocchino rapidamente i contenuti illeciti, altrimenti si alimenta il far West”. Lo ha detto il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’informazione e all’editoria, Alberto Barachini, intervenendo all’evento organizzato da Class Editori “Motore Italia. Edizione Roma Capitale” in corso presso l’Università degli Studi Link.
MEDIA: TRAVAGLIO, ‘IN QUATTRO ANNI DI GUERRA IN UCRAINA TANTISSIME FAKE NEWS’
(Adnkronos) – ”In questi quattro anni di guerra in Ucraina ho visto tantissime fake news, molte di più da parte dell’Occidente, che si sono definitivamente sbriciolate con Gaza, quando non abbiamo più sentito ”aggredito, aggressore” perché noi eravamo dalla parte dell’aggressore”. Così Marco Travaglio nel corso del convegno ‘Le sfide dell’informazione’ in corso alla Camera. ”La guerra ibrida è sempre esistita – aggiunge Travaglio- Uno dei trucchi più riusciti è stata quella di far credere che la facciano sempre gli altri. La fanno tutti in tutte le guerre, fa parte della propaganda di guerra”.
MEDIA: CHIOCCI, ‘TG1 APRIRA’ CANALE YOUTUBE SUL MODELLO DELLA BBC’
(Adnkronos) – ”Prossimamente apriremo anche noi un canale YouTube sul modello della Bbc, con prodotti ad hoc per un mondo che l’informazione non copre”. A dirlo è il direttore del Tg1 Gian Marco Chiocci nel corso del convegno ‘Le sfide dell’informazione’ in corso alla Camera. ”La tv -ha osservato il direttore del primo tg nazionale- è un mondo molto complicato, che va cambiando continuamente, e bisogna essere al passo coi tempi”. Chiocci ha poi ricordato l’impegno del Tg1 sui social: ”Il Tg1 tre anni fa non aveva i social, quindi ho dovuto lavorare su due binari, l’informazione quotidiana e i social. Ho provato a vedere se i giovani che non guardano la tv potevano essere attratti dai contenuti social. Era una scommessa azzardata, e abbiamo avuto dei risultati incredibili: oltre un miliardo e duecento milioni di visualizzazioni in un anno e una platea che si sta allargando o sempre di più”. C’è un pubblico ”giovane -spiega Chiocci- fino ai 35 anni, che adesso ci segue con numeri clamorosi. La Rai deve guardare anche al mondo che cambia, alle piattaforme, a tanti fenomeni che possono piacere o meno ma fanno numeri incredibili”.
RAI: CHIOCCI, ‘SUCCESSO DEL TG1 E’ ANDARE OLTRE LA NOTIZIA’
(Adnkronos) – ”Il successo del Tg1 è dovuto al fatto che i nostri giornalisti insieme al direttore hanno capito che non bisogna fermarsi alla notizia, bisogna andare a fondo ovunque e non fermarsi alle apparenze”. A dirlo è il direttore del Tg1 Gian Marco Chiocci nel corso del convegno ‘Le Sfide dell’Informazione’ in corso alla Camera. ”Per me andare oltre la notizia è fondamentale, è il valore aggiunto, quel qualcosa in più che nel panorama dell’Informazione funziona. Sta dando grandi risultati sugli ascolti della tv ma anche sui social perché l’Informazione, anche la cronaca nera, fatta col taglio Tg1, anche se ero scettico, sta pagando”.
RAI: CHIOCCI, ‘HO PROVATO AD ABOLIRE IL ‘PASTONE’ AL TG1 MA NON CI SONO RIUSCITO’
(Adnkronos) – ”Ho avuto l’ambizione di abolire il famoso ‘pastone’, ma ho perso la scommessa. Ci ho provato, ma non era ‘aria”’. Così il direttore del Tg1 Gian Marco Chiocci al convegno sulle sfide dell’informazione in corso alla Camera. ”Il Tg1 è un mondo molto particolare, io do molto più spazio ai partiti dell’opposizione piuttosto che della maggioranza -ha aggiunto Chiocci- Tempo fa ad un convegno dell’Usigrai ho proposto di fare un bel convegno sulle modalità di rapporti con la politica, ma ancora sto aspettando la risposta”.
CONTE, VIGILANZA RAI BLOCCATA, COL REFERENDUM NE SOFFRE LA DEMOCRAZIA
(ANSA) – ROMA, 29 GEN – “Si parla di informazione e la commissione di Vigilanza Rai è bloccata, non riesce a lavorare, ne va della qualità della nostra democrazia. Peraltro adesso stiamo affrontando una campagna referendaria dove c’è il governo che vuol far passare una riforma a tutela della casta dei politici, o meglio dei politici che sono al governo. Non lo possiamo accettare.
Ma c’è un problema, la qualità dell’informazione: come facciamo a fare dibattiti pubblici se addirittura giochiamo senza la Vigilanza una partita senza arbitro?”. Lo ha detto Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 stelle, parlando con i cronisti a margine del convegno “Le sfide dell’informazione” alla Camera.
LE SFIDE DELL INFORMAZIONE – LOCANDINA
antonio marano alessandra infascelli
veronica gentili (6)
roberto sergio (2)
giovanni floris (3)
lisa di giuseppe roberto sergio
francesca fialdini (3)
gianmarco chiocci (2)
barbara floridia (2)
adriano de maio francesca fialdini
barbara floridia (3)
paola severini melograni
roberto natale
marco parrello emma daquino
lisa di giuseppe (2)
sara manfuso luisella costamagna
veronica gentili (4)
marco travaglio sara manfuso
francesco oggiano
marco travaglio sara manfuso (2)
pubblico
marco travaglio (5)
giammauro dell olio
marco travaglio (4)
peter gomez (2)
sara manfuso
valeria altobelli
veronica gentili (5)
barbara floridia alberto barachini roberto sergio stefano patuanelli
gianmarco chiocci (3)
alberto barachini roberto sergio stefano patuanelli
adriano de maio
gianmarco chiocci chiara piotto
marco travaglio (3)
barbara floridia
marco travaglio
roberto sergio
giovanni floris (2)
sara manfuso (2)
duilio gianmaria
francesca fialdini (2)
marco travaglio (2)
gianandrea pecorelli
veronica gentili (2)
peter gomez
gianmarco chiocci
veronica gentili (3)
alberto barachini
alberto barachini roberto sergio (4)
giovanni floris sara manfuso
veronica gentili gianmarco chiocci
veronica gentili
nicola fratroianni
lavinia spingardi
barbara floridia francesca fialdini
veronica gentili stefano patuanelli
simona ruffino
ilaria floris
luisella costamagna
alberto barachini roberto sergio (2)
marco travaglio (7)
RAI: FLORIDIA, TEMA NON È PIÙ PRESIDENZA MA FAR RIPARTIRE VIGILANZA
alberto barachini roberto sergio (3)
(LaPresse) – “Vigilanza bloccata? Sono preoccupata perché il focus è tutto concentrato sulla disputa politica del voto al presidente Rai designato o meno. Il tema non è più quello. Dopo un anno il tema è molto più grave, è istituzionale, è democratico. C’è una commissione che rappresenta la sovranità del popolo, che non funziona, che è bloccata, perché viene usato questo blocco come ricatto affinché l’opposizione ceda a votare il nome proposto della Agnes”.
Così Barbara Floridia, presidente della Vigilanza Rai, a margine dell’evento ‘Le sfide dell’informazione’ in programma oggi nell’auletta dei gruppi parlamentari della Camera. “Non può essere in democrazia che una disputa politica venga usata come moneta di scambio e come ricatto – continua – È una questione tutta istituzionale e democratica adesso, quindi sono molto preoccupata, soprattutto visto ciò che succede in giro”.
Per Floridia bisogna spostare “il tema: non è più chi sarà o chi non sarà il presidente della Rai. Il Cda Rai sta funzionando, la Rai manda in onda, la Rai decide i programmi, fa palinsesti. È la commissione che dovrebbe vigilare su tutto questo operato che è bloccata e questo non va bene. Quindi politicamente io mi auguro che le forze di maggioranza e di minoranza trovino una quadra. Sono stata la prima ad aver lavorato affinché si riuscisse a trovare un metodo diverso, perché nessuno ce l’ha con la dottoressa Agnes assolutamente. Ma era il metodo sbagliato perché se il presidente deve essere di garanzia bisogna discutere insieme anche maggioranza e opposizione”.
barbara floridia roberto sergio
Rai: Floridia, Giunta ferma su audizione Ad, chiarisca su interpretazione regolamento Roma, 29 gen. (LaPresse) – “La richiesta di convocazione straordinaria dell’Ad Rai, Giampaolo Rossi, in Vigilanza? È tutto fermo, il presidente La Russa potrebbe domani far convocare la Giunta (per il regolamento ndr) e dirmi se ho interpretato male il regolamento oppure no.
Nel passato è stato utilizzato questo stesso regolamento per audire l’allora presidente Maggioni, e quindi io non capisco perché questa volta non possa essere attuato alla stessa maniera”. Così Barbara Floridia, presidente della Vigilanza Rai, a margine dell’evento ‘Le sfide dell’informazione’ in corso alla Camera. “Se c’è qualche ragione vorrei saperlo perché era l’unico tentativo per almeno riunirci una volta e audire almeno una volta l’amministratore delegato della Rai”, spiega Floridia.
RAI: FLORIDIA, ‘PREOCCUPATA, BLOCCO VIGILANZA USATO COME RICATTO’
(Adnkronos) – ”Sono preoccupata perché il focus è tutto concentrato sulla disputa politica del voto al presidente Rai designato o meno. Il tema non è più quello. Dopo un anno il tema è molto più grave, è istituzionale, è democratico. C’è una commissione che rappresenta la sovranità del popolo, che non funziona, che è bloccata, perché viene usato questo blocco come ricatto affinché l’opposizione ceda a votare il nome proposto della Agnes”.
Così la presidente della vigilanza Rai Barbara Floridia a margine del convegno ‘Le sfide dell’informazione’ in corso alla Camera dei Deputati. ”Non può essere in democrazia che una disputa politica venga usata come moneta di scambio e come ricatto -prosegue Floridia- È una questione tutta istituzionale e democratica adesso, quindi sono molto preoccupata, soprattutto visto ciò che succede in giro”.
Su altri nomi circolati recentemente quali possibili presidenti Rai, come ad esempio quello di Mario Orfeo, che possano sbloccare lo stallo, Floridia scandisce: ”Come presidente della commissione io mi sto concentrando sulla riapertura della commissione di vigilanza Rai a prescindere da qualunque dibattito politico.Spostiamo il tema, non è più chi sarà o chi non sarà il presidente della Rai. Il Cda Rai sta funzionando, la Rai manda in onda, la Rai decide i programmi, fa palinsesti.
E la commissione che dovrebbe vigilare su tutto questo operato che è bloccata e questo non va bene. Quindi politicamente io mi auguro che le forze di maggioranza e di minoranza trovino una quadra”. ”Sono stata la prima ad aver lavorato affinché si riuscisse a trovare un metodo diverso, perché nessuno ce l’ha con la dottoressa Agnes assolutamente -sottolinea Floridia- Ma era il metodo sbagliato perché se il presidente deve essere di garanzia bisogna discutere insieme anche maggioranza e opposizione”.
TV: FLORIS, ‘AI TEMPI DI BALLARO’ SOCIETA’ SEMPLICE, BERLUSCONIANI E ANTI BERLUSCONIANI’
(Adnkronos) – ”Ai tempi di ‘Ballarò’ la società era differente. Per due ore e mezza di parlava di tuti gli argomenti, era una società molto semplice, c’erano i berlusconiani e anti-berlusconiani, ma non solo come categorie politiche, proprio antropologiche. Era semplice dividere lo studio tra destra e sinistra”. Lo dice il giornalista Giovanni Floris nel panel iniziale del convegno ‘Le Sfide dell’informazione’ in corso alla camera dei Deputati. ”I tempi ora sono cambiati.
Ora è crollata l’autorevolezza di tutti, dai magistrati ai vescovi. La società si è trasformata”, ma ”il talk è eterno. È uno show che non finirà mai, ma deve adeguarsi continuamente”, aggiunge Floris. Oggi il pubblico ”non resterebbe mai due ore e mezza davanti alla stessa trasmissione, oggi dopo venti minuti cambiano canale, e proprio cambiata la società – prosegue il conduttore di diMartedì- La trasformazione del talk è obbligatoria, il fatto che non vada più ciò che andava prima non è segno di malattia del talk”.
EDITORIA: BARACHINI, URGE RESPONSABILITÀ EDITORIALE PIATTAFORME CONTRO FAR WEST
giacomo lasorella scalberto barachini
(LaPresse) – “Le aziende hanno bisogno di reputazione e di una informazione seria e competente. Deep fake, fake news e diffamazione posso danneggiare in maniera pesante il posizionamento sul mercato. Serve, quindi, la responsabilità editoriale delle piattaforme e norme che blocchino rapidamente i contenuti illeciti, altrimenti si alimenta il far West”. Lo ha detto il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’informazione e all’editoria, Alberto Barachini, intervenendo all’evento organizzato da Class Editori “Motore Italia. Edizione Roma Capitale” in corso presso l’Università degli Studi Link.
MEDIA: TRAVAGLIO, ‘IN QUATTRO ANNI DI GUERRA IN UCRAINA TANTISSIME FAKE NEWS’
(Adnkronos) – ”In questi quattro anni di guerra in Ucraina ho visto tantissime fake news, molte di più da parte dell’Occidente, che si sono definitivamente sbriciolate con Gaza, quando non abbiamo più sentito ”aggredito, aggressore” perché noi eravamo dalla parte dell’aggressore”. Così Marco Travaglio nel corso del convegno ‘Le sfide dell’informazione’ in corso alla Camera. ”La guerra ibrida è sempre esistita – aggiunge Travaglio- Uno dei trucchi più riusciti è stata quella di far credere che la facciano sempre gli altri. La fanno tutti in tutte le guerre, fa parte della propaganda di guerra”.
MEDIA: CHIOCCI, ‘TG1 APRIRA’ CANALE YOUTUBE SUL MODELLO DELLA BBC’
(Adnkronos) – ”Prossimamente apriremo anche noi un canale YouTube sul modello della Bbc, con prodotti ad hoc per un mondo che l’informazione non copre”. A dirlo è il direttore del Tg1 Gian Marco Chiocci nel corso del convegno ‘Le sfide dell’informazione’ in corso alla Camera. ”La tv -ha osservato il direttore del primo tg nazionale- è un mondo molto complicato, che va cambiando continuamente, e bisogna essere al passo coi tempi”. Chiocci ha poi ricordato l’impegno del Tg1 sui social: ”Il Tg1 tre anni fa non aveva i social, quindi ho dovuto lavorare su due binari, l’informazione quotidiana e i social. Ho provato a vedere se i giovani che non guardano la tv potevano essere attratti dai contenuti social. Era una scommessa azzardata, e abbiamo avuto dei risultati incredibili: oltre un miliardo e duecento milioni di visualizzazioni in un anno e una platea che si sta allargando o sempre di più”. C’è un pubblico ”giovane -spiega Chiocci- fino ai 35 anni, che adesso ci segue con numeri clamorosi. La Rai deve guardare anche al mondo che cambia, alle piattaforme, a tanti fenomeni che possono piacere o meno ma fanno numeri incredibili”.
RAI: CHIOCCI, ‘SUCCESSO DEL TG1 E’ ANDARE OLTRE LA NOTIZIA’
(Adnkronos) – ”Il successo del Tg1 è dovuto al fatto che i nostri giornalisti insieme al direttore hanno capito che non bisogna fermarsi alla notizia, bisogna andare a fondo ovunque e non fermarsi alle apparenze”. A dirlo è il direttore del Tg1 Gian Marco Chiocci nel corso del convegno ‘Le Sfide dell’Informazione’ in corso alla Camera. ”Per me andare oltre la notizia è fondamentale, è il valore aggiunto, quel qualcosa in più che nel panorama dell’Informazione funziona. Sta dando grandi risultati sugli ascolti della tv ma anche sui social perché l’Informazione, anche la cronaca nera, fatta col taglio Tg1, anche se ero scettico, sta pagando”.
RAI: CHIOCCI, ‘HO PROVATO AD ABOLIRE IL ‘PASTONE’ AL TG1 MA NON CI SONO RIUSCITO’
(Adnkronos) – ”Ho avuto l’ambizione di abolire il famoso ‘pastone’, ma ho perso la scommessa. Ci ho provato, ma non era ‘aria”’. Così il direttore del Tg1 Gian Marco Chiocci al convegno sulle sfide dell’informazione in corso alla Camera. ”Il Tg1 è un mondo molto particolare, io do molto più spazio ai partiti dell’opposizione piuttosto che della maggioranza -ha aggiunto Chiocci- Tempo fa ad un convegno dell’Usigrai ho proposto di fare un bel convegno sulle modalità di rapporti con la politica, ma ancora sto aspettando la risposta”.
CONTE, VIGILANZA RAI BLOCCATA, COL REFERENDUM NE SOFFRE LA DEMOCRAZIA
(ANSA) – ROMA, 29 GEN – “Si parla di informazione e la commissione di Vigilanza Rai è bloccata, non riesce a lavorare, ne va della qualità della nostra democrazia. Peraltro adesso stiamo affrontando una campagna referendaria dove c’è il governo che vuol far passare una riforma a tutela della casta dei politici, o meglio dei politici che sono al governo. Non lo possiamo accettare.
Ma c’è un problema, la qualità dell’informazione: come facciamo a fare dibattiti pubblici se addirittura giochiamo senza la Vigilanza una partita senza arbitro?”. Lo ha detto Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 stelle, parlando con i cronisti a margine del convegno “Le sfide dell’informazione” alla Camera.
LE SFIDE DELL INFORMAZIONE – LOCANDINA
antonio marano alessandra infascelli
veronica gentili (6)
roberto sergio (2)
giovanni floris (3)
lisa di giuseppe roberto sergio
francesca fialdini (3)
gianmarco chiocci (2)
barbara floridia (2)
adriano de maio francesca fialdini
barbara floridia (3)
paola severini melograni
roberto natale
marco parrello emma daquino
lisa di giuseppe (2)
sara manfuso luisella costamagna
veronica gentili (4)
marco travaglio sara manfuso
francesco oggiano
marco travaglio sara manfuso (2)
pubblico
marco travaglio (5)
giammauro dell olio
marco travaglio (4)
peter gomez (2)
sara manfuso
valeria altobelli
veronica gentili (5)
barbara floridia alberto barachini roberto sergio stefano patuanelli
gianmarco chiocci (3)
alberto barachini roberto sergio stefano patuanelli
adriano de maio
gianmarco chiocci chiara piotto
marco travaglio (3)
barbara floridia
marco travaglio
roberto sergio
giovanni floris (2)
sara manfuso (2)
duilio gianmaria
francesca fialdini (2)
marco travaglio (2)
gianandrea pecorelli
veronica gentili (2)
peter gomez
gianmarco chiocci
veronica gentili (3)
alberto barachini
alberto barachini roberto sergio (4)
giovanni floris sara manfuso
veronica gentili gianmarco chiocci
veronica gentili
nicola fratroianni
lavinia spingardi
barbara floridia francesca fialdini
veronica gentili stefano patuanelli
simona ruffino
ilaria floris
luisella costamagna
alberto barachini roberto sergio (2)
marco travaglio (7)

DAGOREPORT – CI MANCAVANO SOLO I FASCIO-MONARCHICI! PER CAPIRE DA DOVE ARRIVA L’AFFRESCO DELL’ANGELO CON LE FATTEZZE DI GIORGIA MELONI, ALLA BASILICA DI SAN LORENZO IN LUCINA, A ROMA, BISOGNA GUARDARE ALLA VECCHIA ARISTOCRAZIA NERA ROMANA, CHE HA IN QUELLA CHIESA UN PUNTO DI RIFERIMENTO – LA CAPPELLA IN QUESTIONE È DEDICATA A UMBERTO II (IN ASSENZA DI UNA TOMBA AL PANTHEON, SOGNATA DAGLI EREDI) E IL RESTAURO PRECEDENTE, NEL 2003, FU FINANZIATO DA DANIELA MEMMO E DAL MARITO, ANTONIO D’AMELIO, FIGLIO DEL MINISTRO DELLA REAL CASA DI SAVOIA, CARLO – CHI HA PAGATO L’EX MILITANTE DELL’MSI BRUNO VALENTINETTI PER IL “RITOCCO” MELONIANO? IL COMMITTENTE SAPEVA CHE SAREBBE COMPARSO IL FACCIONE DI GIORGIA? IL PARROCO PARLA DI “SPONSOR, ASSOCIAZIONI E DUE FONDAZIONI”. QUALI? – IL SALDISSIMO RAPPORTO DEI CONIUGI MEMMO-D’AMELIO CON SVARIATI ESPONENTI DELLA DESTRA, A PARTIRE DA GIANNI ALEMANNO: IL LORO SALOTTO DI PALAZZO RUSPOLI È DIVENTATO IL CENACOLO PREFERITO DAL PIO ALFREDO MANTOVANO…

DAGOREPORT – IL DISASTROSO DEBUTTO TELEVISIVO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO, CHE DOVEVA INCORONARE LA NUOVA STAR DEL CAPITALISMO ITALIANO PRONTO A PRENDERE IL POSTO DI JOHN ELKANN IN FUGA, HA SPINTO GLI “ADDETTI AI LIVORI” A DOMANDARSI: “CHI GLI VUOLE COSI MALE DA SUGGERIRE CHE ERA GIUNTA L’ORA FATALE DI DARSI UN’IMMAGINE PUBBLICA, ESPONENDOLO A ‘STA FIGURACCIA DA MILIARDARIO RINCITRULLITO CHE IN MEZZ’ORA HA PROMOSSO QUELLO SVALVOLATO DI LAPO ELKANN IN ARISTOTELE?” – FORSE LA RISPOSTA ALL’”HARAKIRI CATODICO” DI DEL VECCHIO JR ARRIVERÀ DOMENICA 8 FEBBRAIO DA UN’INCHIESTA DI “REPORT” SU ‘’EQUALIZE’’, LA CRICCA DI SPIONI MILANESI CHE PER ANNI HA DOSSIERATO PER CONTO DI GRANDI AZIENDE, POLITICI, BANCHIERI E IMPRENDITORI, TRA I QUALI SPICCA PROPRIO IL RAM-POLLO DEL VECCHIO – DAI VERBALI DEI PM MILANESI ESPLODE UN DELIRIO DI TRUFFE, RICATTI, INTERCETTAZIONI:“VOGLIO SAPERE I SOLDI NASCOSTI CHE HA MIA MAMMA, MIO FRATELLO, L’ALTRO MIO FRATELLO, MIO CUGINO, TUTTA LA FAMIGLIA…” – “REPORT” TIRA IN BALLO NON SOLO LA GUERRA DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO SULL’EREDITA’ DA SOGNO, DA 4 ANNI FERMA AL PALO, MA ANCHE UN POSSIBILE COLLEGAMENTO DI QUESTE ATTIVITÀ ILLEGALI CON IL RISIKO BANCARIO MPS E MEDIOBANCA…

CIAO “BULLONAIRE”, SONO DONALD! – TRUMP, CON TUTTI I CAZZI E I DAZI CHE GLI FRULLANO NELLA TESTA, ALMENO DUE VOLTE A SETTIMANA TROVA IL TEMPO PER CAZZEGGIARE AL TELEFONO CON IL SUO VECCHIO AMICO FLAVIO BRIATORE – DA QUANDO HA VENDUTO IL TWIGA, L’EX FIDANZATO DI NAOMI CAMBPELL E HEIDI KLUM E’ UN PO’ SPARITO: CENTELLINA LE SUE APPARIZIONI TV, UN TEMPO QUASI QUOTIDIANE – IN DUE MESI È APPARSO NEI SALOTTI TV SOLO UN PAIO DI VOLTE: UNA A DICEMBRE A “DRITTO E ROVESCIO” CHEZ DEL DEBBIO, L’ALTRA MERCOLEDÌ SCORSO A “REALPOLITIK” MA NESSUNO SE N’È ACCORTO (UN TEMPO BRIATORE FACEVA NOTIZIA)

DAGOREPORT – CHE COSA SI PROVA A DIVENTARE “GIORGIA CHI?”, DOPO ESSERE STATA CARAMELLATA DI SALAMELECCHI E LECCA-LECCA DA DONALD TRUMP, CHE LA INCORONÒ LEADER “ECCEZIONALE”, “FANTASTICA”, “PIENA DI ENERGIA’’ E ANCHE “BELLISSIMA”? – BRUTTO COLPO, VERO, SCOPRIRE CHE IL PRIMO DEMENTE AMERICANO SE NE FOTTE DELLA “PONTIERA” TRA USA E UE CHE SI È SBATTUTA COME MOULINEX CONTRO I LEADER EUROPEI IN DIFESA DEL TRUMPISMO, E ORA NON RACCATTA NEMMENO UN FACCIA A FACCIA DI CINQUE MINUTI, COME È SUCCESSO AL FORUM DI DAVOS? – CHISSÀ CHE EFFETTO HA FATTO IERI A PALAZZO CHIGI LEGGERE SUL QUEL “CORRIERE DELLA SERA” CHE HA SEMPRE PETTINATO LE BAMBOLE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI, IL DURISSIMO EDITORIALE DI UN CONSERVATORE DOC COME MARIO MONTI – CERTO, PER TOGLIERE LA MASCHERA ALL’INSOSTENIBILE GRANDE BLUFF DELLA “GIORGIA DEI DUE MONDI”, C’È VOLUTO UN ANNO DI ”CRIMINALITÀ” DI TRUMP MA, SI SA, IL TEMPO È GALANTUOMO, I NODI ALLA FINE ARRIVANO AL PETTINE E LE CONSEGUENZE, A PARTIRE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO, POTREBBERO ESSERE MOLTO AMARE TRASFORMANDO IL ”NO” ALL’UNICA RIFORMA DEL GOVERNO IN UN “NO” AL LEGAME DI MELONI CON LA DERIVA FASCIO-AUTORITARIA DI TRUMP…

FLASH – IERI SERA GRAN RADUNO DI PARTY-GIANI ALLA CASA MILANESE DI TOMMASO CERNO, PER CELEBRARE IL 51ESIMO COMPLEANNO DEL DIRETTORE DEL “GIORNALE” – NON SI SONO VISTI POLITICI, AD ECCEZIONE DI LICIA RONZULLI. IN COMPENSO ERANO PRESENTI L’AVVOCATESSA ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE E L’EX “PAPESSA” FRANCESCA IMMACOLATA CHAOUQUI. A RUBARE LA SCENA A TUTTE, PERÒ C’HA PENSATO UNA SFAVILLANTE BARBARA D’URSO STRETTA IN UN ABITINO DI DOLCE E GABBANA: “BARBARELLA” AVREBBE DELIZIATO I PRESENTI ANNUNCIANDO CHE, DOPO FABRIZIO CORONA, ANCHE LEI TIRERÀ FUORI QUALCHE VECCHIA MAGAGNA…

FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI “AZIONE” DI UN’EVENTUALE ALLEANZA CON LA MELONI? TUTTO IL MALE POSSIBILE: IL “TERMOMETRO” TRA GLI “AZIONISTI” NON APPREZZA L’IPOTESI. ANCHE PER QUESTO CARLETTO, ALL’EVENTO DI FORZA ITALIA DI DOMENICA, È ANDATO ALL’ATTACCO DI SALVINI: “NON POSSO STARE CON CHI RICEVE NAZISTI E COCAINOMANI” (RIFERIMENTO ALL’ESTREMISTA INGLESE TOMMY ROBINSON) – IL PRECEDENTE DELLE MARCHE: ALLE REGIONALI DI SETTEMBRE, CALENDA APRÌ A UN ACCORDO CON IL MAL-DESTRO ACQUAROLI, PER POI LASCIARE LIBERTÀ “D’AZIONE” AI SUOI CHE NON NE VOLEVANO SAPERE…



















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