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Provinciali e franchi tiratori, Poli Bortone dopo i rumors rassicura: «Non mi dimetto»
Maggioranza alla prova dopo il voto: riunione decisiva per fare i conti con franchi tiratori e le tensioni interne

È il sindaco Adriana Poli Bortone a chiarire senza ambiguità le voci su presunte dimissioni da Palazzo Carafa dopo la sconfitta alle Provinciali di domenica scorsa. La smentita è netta: «Se qualcuno ha la fantasia che io mi debba dimettere, la può cancellare. Non mi dimetto e vado avanti così come i cittadini di Lecce mi hanno chiesto di fare».
Le parole arrivano dopo una giornata di confronti: prima l’incontro con gli assessori all’Hotel Tiziano (ieri, lunedì mattina), poi, nel pomeriggio, il vertice con i segretari cittadini, provinciali e regionali dei partiti della coalizione all’Hilton Garden Inn. Sullo sfondo, il voto per la Provincia e il peso dei franchi tiratori: sette in totale 8almeno nella fascia che conta di più), concentrati nei territori chiave di Lecce e Nardò, dove il centrodestra contava di blindare i numeri. Voti mancati che hanno fatto saltare i conti della coalizione, sino a poche ore prima convinta di farcela, aprendo la fase delle accuse incrociate.
Nel pomeriggio la riunione di maggioranza
«Ci siamo incontrati come era giusto fare – aggiunge Poli Bortone – poi le riflessioni ciascuno le fa per sé, soprattutto chi ha votato diversamente. Poi, scusate la presunzione, la candidatura alla Provincia l’ho accettata per spirito di servizio: non avrebbe aggiunto nulla al mio curriculum». Intanto, la resa dei conti continua: nel pomeriggio di oggi, alle 18.30, è in programma la riunione di maggioranza per fare il punto sull’esito del voto e sui provvedimenti che venerdì approderanno in Consiglio comunale.
Provinciali e franchi tiratori, Poli Bortone dopo i rumors rassicura: «Non mi dimetto»
Maggioranza alla prova dopo il voto: riunione decisiva per fare i conti con franchi tiratori e le tensioni interne

È il sindaco Adriana Poli Bortone a chiarire senza ambiguità le voci su presunte dimissioni da Palazzo Carafa dopo la sconfitta alle Provinciali di domenica scorsa. La smentita è netta: «Se qualcuno ha la fantasia che io mi debba dimettere, la può cancellare. Non mi dimetto e vado avanti così come i cittadini di Lecce mi hanno chiesto di fare».
Le parole arrivano dopo una giornata di confronti: prima l’incontro con gli assessori all’Hotel Tiziano (ieri, lunedì mattina), poi, nel pomeriggio, il vertice con i segretari cittadini, provinciali e regionali dei partiti della coalizione all’Hilton Garden Inn. Sullo sfondo, il voto per la Provincia e il peso dei franchi tiratori: sette in totale 8almeno nella fascia che conta di più), concentrati nei territori chiave di Lecce e Nardò, dove il centrodestra contava di blindare i numeri. Voti mancati che hanno fatto saltare i conti della coalizione, sino a poche ore prima convinta di farcela, aprendo la fase delle accuse incrociate.
Nel pomeriggio la riunione di maggioranza
«Ci siamo incontrati come era giusto fare – aggiunge Poli Bortone – poi le riflessioni ciascuno le fa per sé, soprattutto chi ha votato diversamente. Poi, scusate la presunzione, la candidatura alla Provincia l’ho accettata per spirito di servizio: non avrebbe aggiunto nulla al mio curriculum». Intanto, la resa dei conti continua: nel pomeriggio di oggi, alle 18.30, è in programma la riunione di maggioranza per fare il punto sull’esito del voto e sui provvedimenti che venerdì approderanno in Consiglio comunale.
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