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Truffa in Puglia: furto di 500mila euro di olio con una falsa identità digitale, tre arresti

1 febbraio, 18:17
Rubano 500mila euro di olio con falsa identità digitale, tre arresti. Hanno rubato l’identità di una ditta di trasporti prelevando, con le credenziali false, da una ditta olearia di Andria (Bat) un grosso quantitativo di olio d’oliva imbottigliato che andava consegnato in Svizzera. Il carico non è mai arrivato a destinazione e sarebbe stato invece venduto. Il valore stimato è di quasi mezzo milione di euro.
L’operazione
I tre presunti autori della truffa, due campani e un romeno tra i 47 e i 55 anni, sono stati arrestati dalla squadra mobile della questura di Andria con le accuse, a vario titolo, di truffa, ricettazione e possesso di documenti di identificazione falsi.
La polizia ha sequestrato i mezzi usati dagli indagati per il trasporto e 426mila euro che, secondo gli investigatori, sarebbe il profitto illecitamente ottenuto. Vittima della frode è stata una società olearia di Andria i cui titolari hanno sporto denuncia quando si sono accorti che il carico non era stato consegnato, consentendo così l’avvio delle indagini coordinate dalla Procura di Trani. La ditta di trasporto vittima del furto di identità era all’oscuro di tutto. I responsabili della truffa hanno gestito le fasi del ritiro tramite e-mail e concordato il giorno dell’incontro fornendo dati falsi sia sui conducenti sia sulle targhe dei mezzi. Gli indagati sono stati individuati dai poliziotti grazie anche alla documentazione falsa esibita all’atto del carico e attraverso l’analisi tecnica dei sistemi di videosorveglianza perimetrale dell’azienda oltre che dei flussi documentali e telematici.
Truffa in Puglia: furto di 500mila euro di olio con una falsa identità digitale, tre arresti

1 febbraio, 18:17
Rubano 500mila euro di olio con falsa identità digitale, tre arresti. Hanno rubato l’identità di una ditta di trasporti prelevando, con le credenziali false, da una ditta olearia di Andria (Bat) un grosso quantitativo di olio d’oliva imbottigliato che andava consegnato in Svizzera. Il carico non è mai arrivato a destinazione e sarebbe stato invece venduto. Il valore stimato è di quasi mezzo milione di euro.
L’operazione
I tre presunti autori della truffa, due campani e un romeno tra i 47 e i 55 anni, sono stati arrestati dalla squadra mobile della questura di Andria con le accuse, a vario titolo, di truffa, ricettazione e possesso di documenti di identificazione falsi.
La polizia ha sequestrato i mezzi usati dagli indagati per il trasporto e 426mila euro che, secondo gli investigatori, sarebbe il profitto illecitamente ottenuto. Vittima della frode è stata una società olearia di Andria i cui titolari hanno sporto denuncia quando si sono accorti che il carico non era stato consegnato, consentendo così l’avvio delle indagini coordinate dalla Procura di Trani. La ditta di trasporto vittima del furto di identità era all’oscuro di tutto. I responsabili della truffa hanno gestito le fasi del ritiro tramite e-mail e concordato il giorno dell’incontro fornendo dati falsi sia sui conducenti sia sulle targhe dei mezzi. Gli indagati sono stati individuati dai poliziotti grazie anche alla documentazione falsa esibita all’atto del carico e attraverso l’analisi tecnica dei sistemi di videosorveglianza perimetrale dell’azienda oltre che dei flussi documentali e telematici.
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// cerco il widget. Necessario se c’è un’altro widget di Outbrain in pagina (es: inread)
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// Verifica se l’elemento esiste
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// outbrain parte solo quando scrollando arriva abbastanza vicino alla viewport
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/*devo chiamare la funzione con argomenti e variabili */
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// DEFAULT: outbrain parte alla prima interazione o dopo il timeout inattività
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di Francesca VALENTINO
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