Rubata l’auto al medico di Guardia. La denuncia: «Atto gravissimo»

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Rubata l’auto al medico di Guardia. La denuncia: «Atto gravissimo»

Rubata l'auto al medico di Guardia. La denuncia: «Atto gravissimo»
di Francesca VALENTINO
3 Minuti di Lettura
martedì 3 febbraio 2026, 16:30 – Ultimo aggiornamento: 19:04

Rubano l’auto al medico della continuità assistenziale di Zapponeta, in provincia di Foggia. Stava svolgendo il suo regolare turno di notte, come era solito da almeno un paio di anni, presso la sede della Guardia Medica di Zapponeta, quando avrebbe avvertito rumori esterni e affacciandosi  alla finestra avrebbe visto tre persone intente a rubargli l’auto. A quel punto il sanitario, un giovane medico di appena 30 anni, ha iniziato ad urlare contro i ladri nel tentativo di fermare il furto. I tre malviventi, però, per intimorire il medico che aveva già allertato i carabinieri, gli avrebbero lanciato contro un oggetto, non meglio identificato, ancora da individuare. Secondo la denuncia della segreteria provinciale della Fimmg, i tre ladri si sarebbero introdotti all’interno della struttura dopo aver tagliato con un flex la sicura del cancello che custodiva il veicolo portandolo via. «Si tratta di un atto di una gravità inaudita, che conferma ancora una volta la cronica mancanza di sicurezza che da tempo persiste in molte sedi di Continuità Assistenziale della nostra ASL» afferma Libero Ciliberti, vice-segretario vicario del settore Continuità Assistenziale. «Come sindacato, abbiamo più volte denunciato negli ultimi mesi i numerosi episodi di violenza, intimidazione e aggressione che i medici sono costretti a subire durante lo svolgimento dei turni di lavoro, che ricordiamo garantiscono un servizio sanitario essenziale ai cittadini e alle comunità locali, spesso in condizioni logistiche e organizzative inadeguate».

«Ho avuto paura. Sono stati i minuti più lunghi della mia vita.

Dopo il furto ho anche pensato istintivamente alle dimissioni, ma voglio continuare a fare il medico di medicina generale. Chiedo solo maggiore sicurezza», così il medico. «Stavo lavorando e trascrivendo sul registro gli esiti di una visita effettuata poco prima, quando – dice – ho avvertito un suono metallico e ho sentito suonare l’allarme della mia auto parcheggiata praticamente all’interno della struttura, ad un metro dalla finestra. Ho alzato la tapparella e ho visto alcune persone, forse due, nella mia auto con le torce, ed un’altra probabilmente in attesa all’esterno. Era buio e praticamente non ho visto granché”. «Ho urlato – aggiunge – dicendo loro che ero al telefono con i carabinieri, poi ho chiuso a chiave la porta. Ho avuto paura. Poco dopo la fuga dei malviventi con la mia auto – conclude il medico – sono accorsi alcuni residenti svegliati dal suono dell’allarme, mi hanno mostrato solidarietà

Ritorna al centro dell’attenzione il fenomeno dei furti e delle aggressioni nelle sedi della  continuità assistenziale della provincia di Foggia , episodi che si verificano in un periodo storico estremamente delicato per i medici di Continuità Assistenziale alle prese con la forte carenza di personale e la necessità di garantire un servizio essenziale. «Se tali condizioni dovessero perdurare e se episodi come quello di Zapponeta dovessero continuare a verificarsi, è evidente che sempre meno colleghi saranno disposti a lavorare in questo settore» conclude il dottor Ciliberti che attraverso la FIMMG chiede con forza interventi immediati e concreti per garantire la sicurezza dei medici, la tutela della loro incolumità e il rispetto di un servizio fondamentale per la salute pubblica.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rubata l’auto al medico di Guardia. La denuncia: «Atto gravissimo»

Rubata l'auto al medico di Guardia. La denuncia: «Atto gravissimo»
di Francesca VALENTINO
3 Minuti di Lettura
martedì 3 febbraio 2026, 16:30 – Ultimo aggiornamento: 19:04

Rubano l’auto al medico della continuità assistenziale di Zapponeta, in provincia di Foggia. Stava svolgendo il suo regolare turno di notte, come era solito da almeno un paio di anni, presso la sede della Guardia Medica di Zapponeta, quando avrebbe avvertito rumori esterni e affacciandosi  alla finestra avrebbe visto tre persone intente a rubargli l’auto. A quel punto il sanitario, un giovane medico di appena 30 anni, ha iniziato ad urlare contro i ladri nel tentativo di fermare il furto. I tre malviventi, però, per intimorire il medico che aveva già allertato i carabinieri, gli avrebbero lanciato contro un oggetto, non meglio identificato, ancora da individuare. Secondo la denuncia della segreteria provinciale della Fimmg, i tre ladri si sarebbero introdotti all’interno della struttura dopo aver tagliato con un flex la sicura del cancello che custodiva il veicolo portandolo via. «Si tratta di un atto di una gravità inaudita, che conferma ancora una volta la cronica mancanza di sicurezza che da tempo persiste in molte sedi di Continuità Assistenziale della nostra ASL» afferma Libero Ciliberti, vice-segretario vicario del settore Continuità Assistenziale. «Come sindacato, abbiamo più volte denunciato negli ultimi mesi i numerosi episodi di violenza, intimidazione e aggressione che i medici sono costretti a subire durante lo svolgimento dei turni di lavoro, che ricordiamo garantiscono un servizio sanitario essenziale ai cittadini e alle comunità locali, spesso in condizioni logistiche e organizzative inadeguate».

«Ho avuto paura. Sono stati i minuti più lunghi della mia vita.

Dopo il furto ho anche pensato istintivamente alle dimissioni, ma voglio continuare a fare il medico di medicina generale. Chiedo solo maggiore sicurezza», così il medico. «Stavo lavorando e trascrivendo sul registro gli esiti di una visita effettuata poco prima, quando – dice – ho avvertito un suono metallico e ho sentito suonare l’allarme della mia auto parcheggiata praticamente all’interno della struttura, ad un metro dalla finestra. Ho alzato la tapparella e ho visto alcune persone, forse due, nella mia auto con le torce, ed un’altra probabilmente in attesa all’esterno. Era buio e praticamente non ho visto granché”. «Ho urlato – aggiunge – dicendo loro che ero al telefono con i carabinieri, poi ho chiuso a chiave la porta. Ho avuto paura. Poco dopo la fuga dei malviventi con la mia auto – conclude il medico – sono accorsi alcuni residenti svegliati dal suono dell’allarme, mi hanno mostrato solidarietà

Ritorna al centro dell’attenzione il fenomeno dei furti e delle aggressioni nelle sedi della  continuità assistenziale della provincia di Foggia , episodi che si verificano in un periodo storico estremamente delicato per i medici di Continuità Assistenziale alle prese con la forte carenza di personale e la necessità di garantire un servizio essenziale. «Se tali condizioni dovessero perdurare e se episodi come quello di Zapponeta dovessero continuare a verificarsi, è evidente che sempre meno colleghi saranno disposti a lavorare in questo settore» conclude il dottor Ciliberti che attraverso la FIMMG chiede con forza interventi immediati e concreti per garantire la sicurezza dei medici, la tutela della loro incolumità e il rispetto di un servizio fondamentale per la salute pubblica.

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