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Foggia: intercettato e bloccato drone diretto al carcere. Recuperato un pacco con droga e telefoni cellulari

Al carcere di Foggia intercettato un drone con droga e telefonini cellulari. Continuano i sequestri operati dalla Polizia Penitenziaria nel carcere di Foggia. Secondo quanto ricostruito in una nota del Sappe, il sindacato autonomo polizia penitenziaria, la notte tra venerdì e sabato scorsi, verso mezzanotte, al momento del cambio turno, una poliziotta penitenziaria insieme ai suoi colleghi, hanno intercettato un drone, diretto presso l’istituto penitenziario di Foggia pronto ad introdurre all’interno materiale illecito.
L’agente di polizia penitenziaria, in servizio sul muro di cinta del carcere, ha colpito il drone con la scarica di un jammer, strumento utilizzato come disturbatore di frequenze, che ha interferito con le frequenze radio dello stesso. Sul posto immediatamente sono arrivati l’ispettore responsabile e gli agenti, che hanno recuperato il pacco, con all’interno sostanze stupefacenti e telefoni cellulari. L’episodio riporta al centro dell’attenzione il tema del sovraffollamento. Il sindacato Sappe, infatti, lancia nuovamente l’appello all’amministrazione penitenziaria: «bisogna intervenire con urgenza al fine di ridurre il sovraffollamento del penitenziario foggiano, il più alto della nazione (+220%), nonché inviare un nucleo di almeno 50 unità di poliziotti penitenziari, poiché la lotta si fa serrata non solo all’interno, anche all’esterno del penitenziario come i continui viaggi di droni dimostrano».
Foggia: intercettato e bloccato drone diretto al carcere. Recuperato un pacco con droga e telefoni cellulari

Al carcere di Foggia intercettato un drone con droga e telefonini cellulari. Continuano i sequestri operati dalla Polizia Penitenziaria nel carcere di Foggia. Secondo quanto ricostruito in una nota del Sappe, il sindacato autonomo polizia penitenziaria, la notte tra venerdì e sabato scorsi, verso mezzanotte, al momento del cambio turno, una poliziotta penitenziaria insieme ai suoi colleghi, hanno intercettato un drone, diretto presso l’istituto penitenziario di Foggia pronto ad introdurre all’interno materiale illecito.
L’agente di polizia penitenziaria, in servizio sul muro di cinta del carcere, ha colpito il drone con la scarica di un jammer, strumento utilizzato come disturbatore di frequenze, che ha interferito con le frequenze radio dello stesso. Sul posto immediatamente sono arrivati l’ispettore responsabile e gli agenti, che hanno recuperato il pacco, con all’interno sostanze stupefacenti e telefoni cellulari. L’episodio riporta al centro dell’attenzione il tema del sovraffollamento. Il sindacato Sappe, infatti, lancia nuovamente l’appello all’amministrazione penitenziaria: «bisogna intervenire con urgenza al fine di ridurre il sovraffollamento del penitenziario foggiano, il più alto della nazione (+220%), nonché inviare un nucleo di almeno 50 unità di poliziotti penitenziari, poiché la lotta si fa serrata non solo all’interno, anche all’esterno del penitenziario come i continui viaggi di droni dimostrano».
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