[analyse_image type=”featured” src=”https://www.gazzettadiparma.it/resizer/600/315/true/2026_02_03/57e80916-167e-4af5-8a1e-3c28e2bb3808-1770132238079.jpg–frana_di_saliceto__avviato_uno_studio_approfondito_per_preparare_gli_interventi__sopralluogo_di_provincia_e_comune.jpg?1770132238125″]
“La frana di Saliceto è costantemente monitorata. Siamo subito intervenuti, dopo i primi movimenti,per garantire la percorribilità della strada.Ora stiamo programmando una minuziosa campagna di indagini. L’intervento è di quelli consistenti e, per questo, stiamo dialogando anche con la Regione Emilia–Romagna”. Questo il punto del presidente della Provincia di ParmaAlessandro Faddache ha compiuto un sopralluogo alla frana di Saliceto–al km 33,800 della strada provinciale 28, nel territorio
comunale di Bardi–insieme alla sindaca di Bardi,Valentina Pontremoli, all’assessore comunale a Viabilità e Lavori pubbliciRoberto Bertorellie al dirigente del servizio Viabilità della Provincia,Gianpaolo Monteverdi.
Si parla di una frana “storica” del Parmense. Una prima rilevanteriattivazionesi ebbe adaprile del 2013, a causa di un periodo di piogge intensoe prolungato. Poi, negli anni,diverse fasi si attività più o meno significative, sino al 3 dicembre del 2025 con il manifestarsi di una consistenteripresa del movimentoin una zona, quella di Bardi, dovenegli ultimi 6 mesi il regime delle piogge (circa 800 mm caduti) ha visto il verificarsi di almeno 5 eventi prolungati su più giornicon notevole intensità(con valori di pioggia cumulata anche di 150 mm) che hanno dato nuovo impulso all’evoluzione del dissesto.
Attualmente la frana siestende per una lunghezza di circa 450 metrie per una larghezza nella zona di coronamento di circa 130 metriper un’area complessiva di circa 30.000 metri quadrati.
I primi interventia dicembre con il transito a senso unico alternato regolatodasemaforo. Sono state avviate delle analisi che consentiranno di definire, nel dettaglio, la tipologia di interventi necessari come il consolidamento del versante di monte con la realizzazione di un vallo a monte del fronte di frana (creare una struttura che possa contenere e stabilizzare il movimento franoso), ripristinare la rete scolante (per consentire il corretto deflusso delle acque in modo da evitare fenomeni di stagnazione e infiltrazione nel terreno), asportare parte del materiale al piede della frana e ripristinarela struttura del manto stradale dissestato e alterato. Si prevede, inoltre, l’installazione di un sistema di monitoraggio tramite webcam.
comunale di Bardi–insieme alla sindaca di Bardi,Valentina Pontremoli, all’assessore comunale a Viabilità e Lavori pubbliciRoberto Bertorellie al dirigente del servizio Viabilità della Provincia,Gianpaolo Monteverdi.
Si parla di una frana “storica” del Parmense. Una prima rilevanteriattivazionesi ebbe adaprile del 2013, a causa di un periodo di piogge intensoe prolungato. Poi, negli anni,diverse fasi si attività più o meno significative, sino al 3 dicembre del 2025 con il manifestarsi di una consistenteripresa del movimentoin una zona, quella di Bardi, dovenegli ultimi 6 mesi il regime delle piogge (circa 800 mm caduti) ha visto il verificarsi di almeno 5 eventi prolungati su più giornicon notevole intensità(con valori di pioggia cumulata anche di 150 mm) che hanno dato nuovo impulso all’evoluzione del dissesto.
Attualmente la frana siestende per una lunghezza di circa 450 metrie per una larghezza nella zona di coronamento di circa 130 metriper un’area complessiva di circa 30.000 metri quadrati.
I primi interventia dicembre con il transito a senso unico alternato regolatodasemaforo. Sono state avviate delle analisi che consentiranno di definire, nel dettaglio, la tipologia di interventi necessari come il consolidamento del versante di monte con la realizzazione di un vallo a monte del fronte di frana (creare una struttura che possa contenere e stabilizzare il movimento franoso), ripristinare la rete scolante (per consentire il corretto deflusso delle acque in modo da evitare fenomeni di stagnazione e infiltrazione nel terreno), asportare parte del materiale al piede della frana e ripristinarela struttura del manto stradale dissestato e alterato. Si prevede, inoltre, l’installazione di un sistema di monitoraggio tramite webcam.
FOTO:Sopralluogo alla frana di Saliceto. Da sinistra Gianpaolo Monteverdi (dirigente Viabilità Provincia); Valentina Pontremoli (sindaca di Bardi); Alessandro Fadda (presidente della Provincia di Parma) e Roberto Bertorelli (assessore comunale di Bardi aViabilitàe Lavori pubblici).
“La frana di Saliceto è costantemente monitorata. Siamo subito intervenuti, dopo i primi movimenti,per garantire la percorribilità della strada.Ora stiamo programmando una minuziosa campagna di indagini. L’intervento è di quelli consistenti e, per questo, stiamo dialogando anche con la Regione Emilia–Romagna”. Questo il punto del presidente della Provincia di ParmaAlessandro Faddache ha compiuto un sopralluogo alla frana di Saliceto–al km 33,800 della strada provinciale 28, nel territorio
comunale di Bardi–insieme alla sindaca di Bardi,Valentina Pontremoli, all’assessore comunale a Viabilità e Lavori pubbliciRoberto Bertorellie al dirigente del servizio Viabilità della Provincia,Gianpaolo Monteverdi.
Si parla di una frana “storica” del Parmense. Una prima rilevanteriattivazionesi ebbe adaprile del 2013, a causa di un periodo di piogge intensoe prolungato. Poi, negli anni,diverse fasi si attività più o meno significative, sino al 3 dicembre del 2025 con il manifestarsi di una consistenteripresa del movimentoin una zona, quella di Bardi, dovenegli ultimi 6 mesi il regime delle piogge (circa 800 mm caduti) ha visto il verificarsi di almeno 5 eventi prolungati su più giornicon notevole intensità(con valori di pioggia cumulata anche di 150 mm) che hanno dato nuovo impulso all’evoluzione del dissesto.
Attualmente la frana siestende per una lunghezza di circa 450 metrie per una larghezza nella zona di coronamento di circa 130 metriper un’area complessiva di circa 30.000 metri quadrati.
I primi interventia dicembre con il transito a senso unico alternato regolatodasemaforo. Sono state avviate delle analisi che consentiranno di definire, nel dettaglio, la tipologia di interventi necessari come il consolidamento del versante di monte con la realizzazione di un vallo a monte del fronte di frana (creare una struttura che possa contenere e stabilizzare il movimento franoso), ripristinare la rete scolante (per consentire il corretto deflusso delle acque in modo da evitare fenomeni di stagnazione e infiltrazione nel terreno), asportare parte del materiale al piede della frana e ripristinarela struttura del manto stradale dissestato e alterato. Si prevede, inoltre, l’installazione di un sistema di monitoraggio tramite webcam.
comunale di Bardi–insieme alla sindaca di Bardi,Valentina Pontremoli, all’assessore comunale a Viabilità e Lavori pubbliciRoberto Bertorellie al dirigente del servizio Viabilità della Provincia,Gianpaolo Monteverdi.
Si parla di una frana “storica” del Parmense. Una prima rilevanteriattivazionesi ebbe adaprile del 2013, a causa di un periodo di piogge intensoe prolungato. Poi, negli anni,diverse fasi si attività più o meno significative, sino al 3 dicembre del 2025 con il manifestarsi di una consistenteripresa del movimentoin una zona, quella di Bardi, dovenegli ultimi 6 mesi il regime delle piogge (circa 800 mm caduti) ha visto il verificarsi di almeno 5 eventi prolungati su più giornicon notevole intensità(con valori di pioggia cumulata anche di 150 mm) che hanno dato nuovo impulso all’evoluzione del dissesto.
Attualmente la frana siestende per una lunghezza di circa 450 metrie per una larghezza nella zona di coronamento di circa 130 metriper un’area complessiva di circa 30.000 metri quadrati.
I primi interventia dicembre con il transito a senso unico alternato regolatodasemaforo. Sono state avviate delle analisi che consentiranno di definire, nel dettaglio, la tipologia di interventi necessari come il consolidamento del versante di monte con la realizzazione di un vallo a monte del fronte di frana (creare una struttura che possa contenere e stabilizzare il movimento franoso), ripristinare la rete scolante (per consentire il corretto deflusso delle acque in modo da evitare fenomeni di stagnazione e infiltrazione nel terreno), asportare parte del materiale al piede della frana e ripristinarela struttura del manto stradale dissestato e alterato. Si prevede, inoltre, l’installazione di un sistema di monitoraggio tramite webcam.
FOTO:Sopralluogo alla frana di Saliceto. Da sinistra Gianpaolo Monteverdi (dirigente Viabilità Provincia); Valentina Pontremoli (sindaca di Bardi); Alessandro Fadda (presidente della Provincia di Parma) e Roberto Bertorelli (assessore comunale di Bardi aViabilitàe Lavori pubblici).
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