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Ricette mediche, nuova durata impegnative: la validità in base alla prenotazione. Cosa cambia nel Lazio
Le ricette urgenti da eseguire entro 72 ore varranno 10 giorni; per le brevi, da farsi entro 10 giorni, 20 giorni; per le differibili, 40 giorni per le visite e 70 giorni per gli esami; per le programmate 130 giorni
domenica 1 febbraio 2026

È scatta da oggi, 1° febbraio, nel Lazio la rivoluzione che cambia la validità delle ricette. La misura ha l’obiettivo di «favorire l’erogazione di visite ed esami specialistici entro i tempi previsti», come si legge sul sito Salute Lazio.
A spiegare quali sono le novità è stato già nei giorni scorsi il presidente Francesco Rocca sui suoi account social.

Ricette mediche, cambia la durata della validità
«Dal 1° febbraio la validità seguirà le priorità cliniche vere, quelle che ha indicato il vostro medico. Le ricette urgenti ovvero quelle da eseguire entro 72 ore varranno 10 giorni quindi avete 10 giorni per chiamare il sistema di prenotazione; per le brevi, da farsi entro 10 giorni, avete 20 giorni; per le differibili, 40 giorni per le visite e 70 giorni per gli esami; per le programmate 130 giorni», spiega Rocca.
«La validità della ricetta – sottolinea – riguarda quindi il momento della prenotazione e non il giorno in cui viene effettuata la prestazione, basta prenotare nei tempi corretti».

Cosa cambia
«Era molto importante intervenire», premette Rocca, poiché «fino ad oggi tutte le prescrizioni hanno avuto la stessa validità, ovvero sei mesi una regola che però ha creato un problema serio, anche un’urgenza ovvero quella prescrizione che deve essere fatta entro tre giorni poteva essere prenotata molto tempo dopo» rispetto a quanto «previsto dal vostro medico».

«Infatti – prosegue – nel 2025 un esame o una visita urgente su tre è stato prenotato in grave ritardo e lo stesso è accaduto per le altre classi di priorità, parliamo di 200mila cittadini che hanno contattato i servizi di prenotazione dopo molto tempo dall’emissione della prescrizione. Ma quando arrivava la loro chiamata scavalcava magari quello che invece aveva avuto la prescrizione urgente pochi giorni prima e tutto questo ha reso difficile distinguere le emergenze vere, ha penalizzato chi aveva una reale necessità di farsi visitare o avere un esame, ecco perché è importante intervenire».
Ultimo aggiornamento: 3 febbraio, 19:12
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Ricette mediche, nuova durata impegnative: la validità in base alla prenotazione. Cosa cambia nel Lazio
Le ricette urgenti da eseguire entro 72 ore varranno 10 giorni; per le brevi, da farsi entro 10 giorni, 20 giorni; per le differibili, 40 giorni per le visite e 70 giorni per gli esami; per le programmate 130 giorni
domenica 1 febbraio 2026

È scatta da oggi, 1° febbraio, nel Lazio la rivoluzione che cambia la validità delle ricette. La misura ha l’obiettivo di «favorire l’erogazione di visite ed esami specialistici entro i tempi previsti», come si legge sul sito Salute Lazio.
A spiegare quali sono le novità è stato già nei giorni scorsi il presidente Francesco Rocca sui suoi account social.

Ricette mediche, cambia la durata della validità
«Dal 1° febbraio la validità seguirà le priorità cliniche vere, quelle che ha indicato il vostro medico. Le ricette urgenti ovvero quelle da eseguire entro 72 ore varranno 10 giorni quindi avete 10 giorni per chiamare il sistema di prenotazione; per le brevi, da farsi entro 10 giorni, avete 20 giorni; per le differibili, 40 giorni per le visite e 70 giorni per gli esami; per le programmate 130 giorni», spiega Rocca.
«La validità della ricetta – sottolinea – riguarda quindi il momento della prenotazione e non il giorno in cui viene effettuata la prestazione, basta prenotare nei tempi corretti».

Cosa cambia
«Era molto importante intervenire», premette Rocca, poiché «fino ad oggi tutte le prescrizioni hanno avuto la stessa validità, ovvero sei mesi una regola che però ha creato un problema serio, anche un’urgenza ovvero quella prescrizione che deve essere fatta entro tre giorni poteva essere prenotata molto tempo dopo» rispetto a quanto «previsto dal vostro medico».

«Infatti – prosegue – nel 2025 un esame o una visita urgente su tre è stato prenotato in grave ritardo e lo stesso è accaduto per le altre classi di priorità, parliamo di 200mila cittadini che hanno contattato i servizi di prenotazione dopo molto tempo dall’emissione della prescrizione. Ma quando arrivava la loro chiamata scavalcava magari quello che invece aveva avuto la prescrizione urgente pochi giorni prima e tutto questo ha reso difficile distinguere le emergenze vere, ha penalizzato chi aveva una reale necessità di farsi visitare o avere un esame, ecco perché è importante intervenire».
Ultimo aggiornamento: 3 febbraio, 19:12
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