Si è alzata dal letto nel cuore della notte per andare in bagno, come tante altre volte. Pochi passi nel corridoio di casa a Rovigo, in silenzio e con le luci spente per non disturbare nessuno. Il marito, 95 anni, si è svegliato di colpo sentendo dei rumori provenire dall’altra stanza. Disorientato, ancora nel dormiveglia, ha pensato che qualcuno fosse entrato in casa per rubare. Ha allungato la mano verso il comodino, dove teneva un coltello per paura dei ladri, e ha colpito. Davanti a lui però non c’era un intruso, ma la moglie, 94 anni.     IL FATTO L’episodio è avvenuto tra sabato e domenica nell’abitazione dei due anziani. Secondo quanto ricostruito, l’uomo soffre di un principio di demenza senile e da tempo vive con il timore di possibili furti. Una preoccupazione che lo avrebbe portato a dormire con un’arma a portata di mano, come forma di difesa personale. Quando ha sentito muoversi qualcuno in casa ha reagito, convinto di trovarsi di fronte a un ladro entrato nel pieno della notte. Solo dopo, accendendo la luce e rendendosi conto di quanto accaduto, ha capito di avere ferito la moglie, fortunatamente solo superficialmente. È scattata subito la richiesta di aiuto. Sul posto sono intervenuti i sanitari che hanno prestato le prime cure alla donna e l’hanno poi trasportata al pronto soccorso per gli accertamenti del caso.   LE CONDIZIONI Le ferite riportate non sono risultate gravi. La novantaquattrenne è rimasta cosciente ed è stata comunque trattenuta in osservazione e ricoverata, considerate l’età e la dinamica dell’accaduto. Le sue condizioni sono stabili e non sarebbe in pericolo di vita. Non si tratterebbe di un’aggressione volontaria ma di un gesto maturato nella confusione del momento, legato allo stato di salute dell’uomo e alla convinzione di trovarsi davanti a un estraneo.  Nelle prossime ore verranno valutate anche le condizioni complessive dell’uomo, proprio alla luce dei problemi di memoria e orientamento già emersi, e le possibili soluzioni per garantire maggiore sicurezza all’interno dell’abitazione.