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I capelli grigi possono tornare al colore naturale? Scoperta (intanto) la causa che li trasforma
In uno studio pubblicato sulla rivista Nature, i ricercatori della Grossman School of Medicine della New York University hanno individuato un possibile meccanismo alla base dell’ingrigimento dei capelli
domenica 1 febbraio 2026

Perché i capelli diventano grigi? Il problema, a quanto pare, non è la crescita del capello in sé, ma la perdita del pigmento che gli dà colore.
Le cellule staminali dei melanociti sono infatti diverse da quelle responsabili della crescita dei capelli: anche senza pigmento, i capelli continuano a crescere. È per questo che si può avere una chioma folta ma completamente grigia, come indicata Popular Mechanics.
La scoperta della NYU
In uno studio pubblicato sulla rivista Nature, i ricercatori della Grossman School of Medicine della New York University hanno individuato un possibile meccanismo alla base dell’ingrigimento dei capelli. Secondo i risultati, quando le cellule staminali dei melanociti (McSC) si bloccano, non riescono più a produrre le proteine necessarie alla pigmentazione dei capelli. Questo arresto funzionale potrebbe spiegare perché, con il tempo, i capelli perdono colore.
Il ruolo chiave del movimento cellulare
Utilizzando i topi come modello di studio, il team ha osservato che, in condizioni normali, le cellule staminali embrionali dei melanociti (MCSC) si spostano continuamente tra diversi compartimenti del follicolo pilifero in via di sviluppo. Questo movimento consente loro di oscillare tra diversi livelli di maturità, assorbire le proteine necessarie e rigenerarsi in cellule pigmentate, garantendo così una colorazione costante dei capelli durante la crescita. Questa “flessibilità” è una caratteristica unica delle MCSC.
Quando le cellule restano intrappolate
In alcuni casi, però, le MCSC rimangono bloccate in un compartimento del follicolo pilifero e non riescono più a tornare nel compartimento germinale. È proprio lì che le proteine WNT stimolano le cellule a rigenerarsi e a produrre pigmento. Quando questo ritorno non avviene, la produzione di cellule pigmentate si interrompe. Il risultato? Capelli grigi.
La perdita della funzione “camaleontica”
«È la perdita della funzione camaleontica delle cellule staminali dei melanociti che potrebbe essere responsabile dell’ingrigimento e della perdita di colore dei capelli», spiega Mayumi Ito, ricercatrice senior dello studio e professoressa alla NYU Langone Health. Secondo Ito, la capacità di muoversi e di differenziarsi in modo reversibile è fondamentale per mantenere i capelli sani e colorati.
Cosa succede con l’età (e con lo stress)
Lo studio ha anche mostrato che, durante la ricrescita dei capelli, il numero di MCSC nel bulbo follicolare continua ad aumentare. In alcuni casi, un bulbo non produttore di pigmento può contenere fino al 50% di tutte le MCSC presenti. Le cellule che restano mobili mantengono la capacità di produrre pigmento, ma con il tempo le esigenze cellulari cambiano e il sistema si degrada. L’ingrigimento, quindi, coincide naturalmente con l’invecchiamento. Lo stress è stato associato al fenomeno, ma una ricerca non correlata di Harvard suggerisce che agisca indirettamente, accelerando il ritmo di ricrescita dei capelli e quindi l’invecchiamento dei follicoli.
Una possibile strada per invertire il grigio
«Per ragioni ancora sconosciute, il sistema delle cellule staminali dei melanociti si guasta prima di altre popolazioni di cellule staminali adulte», afferma lo studio della NYU, «portando all’ingrigimento dei capelli nella maggior parte degli esseri umani e dei topi». Qi Sun, ricercatore post-dottorato presso la NYU Langone Health, sottolinea che questi meccanismi potrebbero esistere anche negli esseri umani. In tal caso, aiutare le cellule bloccate a muoversi di nuovo tra i compartimenti follicolari potrebbe aprire la strada a nuove terapie.
Il futuro della ricerca
Il prossimo passo per il team della NYU è capire come riattivare le MCSC una volta che si sono bloccate. Perché quando tornano in movimento, tornano anche a produrre pigmento.
Ultimo aggiornamento: 3 febbraio, 10:47
© RIPRODUZIONE RISERVATA
I capelli grigi possono tornare al colore naturale? Scoperta (intanto) la causa che li trasforma
In uno studio pubblicato sulla rivista Nature, i ricercatori della Grossman School of Medicine della New York University hanno individuato un possibile meccanismo alla base dell’ingrigimento dei capelli
domenica 1 febbraio 2026

Perché i capelli diventano grigi? Il problema, a quanto pare, non è la crescita del capello in sé, ma la perdita del pigmento che gli dà colore.
Le cellule staminali dei melanociti sono infatti diverse da quelle responsabili della crescita dei capelli: anche senza pigmento, i capelli continuano a crescere. È per questo che si può avere una chioma folta ma completamente grigia, come indicata Popular Mechanics.
La scoperta della NYU
In uno studio pubblicato sulla rivista Nature, i ricercatori della Grossman School of Medicine della New York University hanno individuato un possibile meccanismo alla base dell’ingrigimento dei capelli. Secondo i risultati, quando le cellule staminali dei melanociti (McSC) si bloccano, non riescono più a produrre le proteine necessarie alla pigmentazione dei capelli. Questo arresto funzionale potrebbe spiegare perché, con il tempo, i capelli perdono colore.
Il ruolo chiave del movimento cellulare
Utilizzando i topi come modello di studio, il team ha osservato che, in condizioni normali, le cellule staminali embrionali dei melanociti (MCSC) si spostano continuamente tra diversi compartimenti del follicolo pilifero in via di sviluppo. Questo movimento consente loro di oscillare tra diversi livelli di maturità, assorbire le proteine necessarie e rigenerarsi in cellule pigmentate, garantendo così una colorazione costante dei capelli durante la crescita. Questa “flessibilità” è una caratteristica unica delle MCSC.
Quando le cellule restano intrappolate
In alcuni casi, però, le MCSC rimangono bloccate in un compartimento del follicolo pilifero e non riescono più a tornare nel compartimento germinale. È proprio lì che le proteine WNT stimolano le cellule a rigenerarsi e a produrre pigmento. Quando questo ritorno non avviene, la produzione di cellule pigmentate si interrompe. Il risultato? Capelli grigi.
La perdita della funzione “camaleontica”
«È la perdita della funzione camaleontica delle cellule staminali dei melanociti che potrebbe essere responsabile dell’ingrigimento e della perdita di colore dei capelli», spiega Mayumi Ito, ricercatrice senior dello studio e professoressa alla NYU Langone Health. Secondo Ito, la capacità di muoversi e di differenziarsi in modo reversibile è fondamentale per mantenere i capelli sani e colorati.
Cosa succede con l’età (e con lo stress)
Lo studio ha anche mostrato che, durante la ricrescita dei capelli, il numero di MCSC nel bulbo follicolare continua ad aumentare. In alcuni casi, un bulbo non produttore di pigmento può contenere fino al 50% di tutte le MCSC presenti. Le cellule che restano mobili mantengono la capacità di produrre pigmento, ma con il tempo le esigenze cellulari cambiano e il sistema si degrada. L’ingrigimento, quindi, coincide naturalmente con l’invecchiamento. Lo stress è stato associato al fenomeno, ma una ricerca non correlata di Harvard suggerisce che agisca indirettamente, accelerando il ritmo di ricrescita dei capelli e quindi l’invecchiamento dei follicoli.
Una possibile strada per invertire il grigio
«Per ragioni ancora sconosciute, il sistema delle cellule staminali dei melanociti si guasta prima di altre popolazioni di cellule staminali adulte», afferma lo studio della NYU, «portando all’ingrigimento dei capelli nella maggior parte degli esseri umani e dei topi». Qi Sun, ricercatore post-dottorato presso la NYU Langone Health, sottolinea che questi meccanismi potrebbero esistere anche negli esseri umani. In tal caso, aiutare le cellule bloccate a muoversi di nuovo tra i compartimenti follicolari potrebbe aprire la strada a nuove terapie.
Il futuro della ricerca
Il prossimo passo per il team della NYU è capire come riattivare le MCSC una volta che si sono bloccate. Perché quando tornano in movimento, tornano anche a produrre pigmento.
Ultimo aggiornamento: 3 febbraio, 10:47
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