«Una galleria in via Castelfidardo? Magari, porterebbe più shopping». Esercenti entusiasti dell’idea del Comune

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«Una galleria in via Castelfidardo? Magari, porterebbe più shopping». Esercenti entusiasti dell’idea del Comune

«Una galleria in via Castelfidardo? Magari, porterebbe più shopping». Esercenti entusiasti dell’idea del Comune
«Una galleria in via Castelfidardo? Magari, porterebbe più shopping». Esercenti entusiasti dell’idea del Comune
di Michele Rocchetti
3 Minuti di Lettura
martedì 3 febbraio 2026, 04:00 – Ultimo aggiornamento: 12:13

ANCONA «Via Castelfidardo coperta? Perché no». L’idea del Comune di fare della traversa di corso Garibaldi non un semplice passaggio protetto per chi lascia la macchina al parcheggio Stamira e si reca sui corsi, ma un vero e proprio spazio sociale dotato di arredi e panchine, dove ripararsi dall’afa d’estate e dalla pioggia d’inverno, ha subito stuzzicato la fantasia dei negozianti della zona, che ci vedono una possibilità per riportare vivacità in una via che si stava spegnendo.

La soluzione

«A prescindere dal fatto che qualsiasi cosa si faccia per riqualificare questa strada è da accogliere in maniera positiva – sostiene Sebastian Pezzella, responsabile del negozio Tim – quella della copertura mi pare un’ottima soluzione».

A suo parere, dopo la chiusura di un negozio storico come Meldolesi, questa porzione del centro ha perso un po’ di appeal e trasformarla in una sorta di galleria commerciale potrebbe restituirglielo. «In questo momento la via è meno frequentata, tanto che rispetto agli altri negozi di telefonia che stanno lungo i corsi noi un po’ soffriamo. La copertura potrebbe portare un po’ di passeggio in più».

Assolutamente favorevole è anche la responsabile del negozio di calzature Bata: «Potrebbe essere un’ottima opportunità pure per noi che abbiamo le vetrine sulla strada. Nei centri delle grandi città le gallerie hanno sempre richiamato attenzione. Se poi si mettono gli esercizi nella condizione di avere ancora più tavolini fuori diventerebbe una cosa veramente carina. Da replicare, magari, in qualche altra traversa dei corsi».

Per Fabio Guiotto della caffetteria Bàgolo si tratta di un pensiero futuristico, che magari richiederà qualche tempo per essere realizzato, ma che è senz’altro intrigante e fa l’esempio delle grandi città del nord.

Il paragone

«A Bologna – dice – quando piove si lavora lo stesso perché le attività commerciali possono sfruttare i portici, mentre ad Ancona bastano due gocce d’acqua e non esce più nessuno. Se si crea un ambiente riparato, questo potrebbe cambiare». L’unico dubbio sta nel fatto che d’estate la copertura potrebbe essere un po’ soffocante, perciò Guiotto immagina un meccanismo per aprire la struttura e far passare l’aria.

«Spero che prima di fare qualsiasi cosa l’amministrazione interpelli anche noi negozianti. Ma su questo sono abbastanza fiducioso. Il Comune ha mostrato molta attenzione per il commercio e si stanno creando sinergie importanti». A nutrire qualche dubbio sull’operazione sono invece Sergio Scaccini e Serena Rodini del Centro Acustico Armonia: «A noi non cambierebbe nulla, ma molti di quelli che vengono a lavorare in centro utilizzano lo scooter e non prenderebbero bene l’eliminazione dei parcheggi per i motorini».

Che potrebbero essere recuperati in piazza Stamira, ma con il sacrificio di posti auto, cosa che scontenterebbe molti altri. «Inoltre – continuano i due – c’è il forte rischio che diventi un rifugio per i senzatetto. Se ci sono soldi da spendere è meglio impiegarli per riqualificare i parchi o sistemare le strade». Poi c’è il no comment da parte degli ambulanti, che forse temono di essere spostati.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

«Una galleria in via Castelfidardo? Magari, porterebbe più shopping». Esercenti entusiasti dell’idea del Comune

«Una galleria in via Castelfidardo? Magari, porterebbe più shopping». Esercenti entusiasti dell’idea del Comune
«Una galleria in via Castelfidardo? Magari, porterebbe più shopping». Esercenti entusiasti dell’idea del Comune
di Michele Rocchetti
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martedì 3 febbraio 2026, 04:00 – Ultimo aggiornamento: 12:13

ANCONA «Via Castelfidardo coperta? Perché no». L’idea del Comune di fare della traversa di corso Garibaldi non un semplice passaggio protetto per chi lascia la macchina al parcheggio Stamira e si reca sui corsi, ma un vero e proprio spazio sociale dotato di arredi e panchine, dove ripararsi dall’afa d’estate e dalla pioggia d’inverno, ha subito stuzzicato la fantasia dei negozianti della zona, che ci vedono una possibilità per riportare vivacità in una via che si stava spegnendo.

La soluzione

«A prescindere dal fatto che qualsiasi cosa si faccia per riqualificare questa strada è da accogliere in maniera positiva – sostiene Sebastian Pezzella, responsabile del negozio Tim – quella della copertura mi pare un’ottima soluzione».

A suo parere, dopo la chiusura di un negozio storico come Meldolesi, questa porzione del centro ha perso un po’ di appeal e trasformarla in una sorta di galleria commerciale potrebbe restituirglielo. «In questo momento la via è meno frequentata, tanto che rispetto agli altri negozi di telefonia che stanno lungo i corsi noi un po’ soffriamo. La copertura potrebbe portare un po’ di passeggio in più».

Assolutamente favorevole è anche la responsabile del negozio di calzature Bata: «Potrebbe essere un’ottima opportunità pure per noi che abbiamo le vetrine sulla strada. Nei centri delle grandi città le gallerie hanno sempre richiamato attenzione. Se poi si mettono gli esercizi nella condizione di avere ancora più tavolini fuori diventerebbe una cosa veramente carina. Da replicare, magari, in qualche altra traversa dei corsi».

Per Fabio Guiotto della caffetteria Bàgolo si tratta di un pensiero futuristico, che magari richiederà qualche tempo per essere realizzato, ma che è senz’altro intrigante e fa l’esempio delle grandi città del nord.

Il paragone

«A Bologna – dice – quando piove si lavora lo stesso perché le attività commerciali possono sfruttare i portici, mentre ad Ancona bastano due gocce d’acqua e non esce più nessuno. Se si crea un ambiente riparato, questo potrebbe cambiare». L’unico dubbio sta nel fatto che d’estate la copertura potrebbe essere un po’ soffocante, perciò Guiotto immagina un meccanismo per aprire la struttura e far passare l’aria.

«Spero che prima di fare qualsiasi cosa l’amministrazione interpelli anche noi negozianti. Ma su questo sono abbastanza fiducioso. Il Comune ha mostrato molta attenzione per il commercio e si stanno creando sinergie importanti». A nutrire qualche dubbio sull’operazione sono invece Sergio Scaccini e Serena Rodini del Centro Acustico Armonia: «A noi non cambierebbe nulla, ma molti di quelli che vengono a lavorare in centro utilizzano lo scooter e non prenderebbero bene l’eliminazione dei parcheggi per i motorini».

Che potrebbero essere recuperati in piazza Stamira, ma con il sacrificio di posti auto, cosa che scontenterebbe molti altri. «Inoltre – continuano i due – c’è il forte rischio che diventi un rifugio per i senzatetto. Se ci sono soldi da spendere è meglio impiegarli per riqualificare i parchi o sistemare le strade». Poi c’è il no comment da parte degli ambulanti, che forse temono di essere spostati.

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2026-06-06 09:15:51

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