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Pesaro, concorso per il restyling di viale Trieste a Ponente. Il centrodestra attacca il sindaco: «Chi ha vinto? Dal Comune silenzio»
L’affondo: «Doveva annunciare i progetti finalisti più di un mese fa»

PESARO È uno dei temi di punta dell’agenda comunale, uno dei tanti progetti che mirano a cambiare il volto della città nei prossimi anni. Proprio per questo la riqualificazione del lungomare di Ponente è osservato speciale anche da parte dell’opposizione comunale, che oggi punta il dito contro l’Amministrazione per chiedere con voce compatta: «Che fine ha fatto il concorso per la riqualificazione di Viale Trieste?Il sindaco aveva annunciato che i risultati del concorso sarebbero stati resi noti entro il 31 dicembre scorso, ma a oggi non è arrivata alcuna comunicazione ufficiale».
Il restyling
Lo scorso marzo il Comune aveva pubblicato un bando per un concorso di idee denominato “WaterCityFront – Lungomare di Ponente”, con l’obiettivo di raccogliere proposte progettuali per la riqualificazione funzionale e urbana di questa parte di lungomare. Lo scorso novembre si era conclusa positivamente la fase di raccolta delle proposte, aperte a progettisti anche internazionali, con l’adesione di 47 soggetti interessati a cambiare la faccia di Ponente. Poi la palla è passata ad una Commissione di esperti che, era stato promesso, entro dicembre scorso avrebbe scelto i vincitori che si aggiudicheranno dei premi in denaro da 35mila, 15mila e 10mila euro. Il 2025 però è finito e il centrodestra ora chiede risposte: «Un ritardo che, rispetto alla data annunciata in pompa magna a novembre, evidenzia ancora una volta il metodo di questa amministrazione: tanti annunci e poca concretezza». Secondo i consiglieri d’opposizione, le conseguenze di questi ritardi sono sotto gli occhi di tutti: «È ormai evidente che anche per l’estate 2026 non verrà realizzato alcun cambiamento significativo per il lungomare di Pesaro. Una situazione che rischia di tradursi nell’ennesima occasione persa per la città». «Invitiamo però l’amministrazione – proseguono – a non replicare gli errori reiterati in questi ultimi anni». Da qui la richiesta di un cambio di metodo: «Chiediamo da subito che vengano coinvolti tutti gli attori necessari: quantomeno gli esercenti, gli albergatori, il consiglio di quartiere e le commissioni consiliari competenti. Le decisioni sul futuro di Viale Trieste non possono essere prese senza ascoltare chi ci vive e lavora quotidianamente».
La pedonalizzazione
C’è poi un altro punto critico da sottolineare per la minoranza. «La pedonalizzazione, così come è stata realizzata in questi anni, che ha danneggiato le attività presenti in Viale Trieste e nelle vie limitrofe. Lo hanno detto chiaramente molti commercianti, ma lo ha confermato anche il direttore di Aspes, che gestisce tra l’altro le farmacie comunali, riferendo che gli incassi della farmacia di Viale Fiume sono fortemente diminuiti dall’inizio della pedonalizzazione».
Pesaro, concorso per il restyling di viale Trieste a Ponente. Il centrodestra attacca il sindaco: «Chi ha vinto? Dal Comune silenzio»
L’affondo: «Doveva annunciare i progetti finalisti più di un mese fa»

PESARO È uno dei temi di punta dell’agenda comunale, uno dei tanti progetti che mirano a cambiare il volto della città nei prossimi anni. Proprio per questo la riqualificazione del lungomare di Ponente è osservato speciale anche da parte dell’opposizione comunale, che oggi punta il dito contro l’Amministrazione per chiedere con voce compatta: «Che fine ha fatto il concorso per la riqualificazione di Viale Trieste?Il sindaco aveva annunciato che i risultati del concorso sarebbero stati resi noti entro il 31 dicembre scorso, ma a oggi non è arrivata alcuna comunicazione ufficiale».
Il restyling
Lo scorso marzo il Comune aveva pubblicato un bando per un concorso di idee denominato “WaterCityFront – Lungomare di Ponente”, con l’obiettivo di raccogliere proposte progettuali per la riqualificazione funzionale e urbana di questa parte di lungomare. Lo scorso novembre si era conclusa positivamente la fase di raccolta delle proposte, aperte a progettisti anche internazionali, con l’adesione di 47 soggetti interessati a cambiare la faccia di Ponente. Poi la palla è passata ad una Commissione di esperti che, era stato promesso, entro dicembre scorso avrebbe scelto i vincitori che si aggiudicheranno dei premi in denaro da 35mila, 15mila e 10mila euro. Il 2025 però è finito e il centrodestra ora chiede risposte: «Un ritardo che, rispetto alla data annunciata in pompa magna a novembre, evidenzia ancora una volta il metodo di questa amministrazione: tanti annunci e poca concretezza». Secondo i consiglieri d’opposizione, le conseguenze di questi ritardi sono sotto gli occhi di tutti: «È ormai evidente che anche per l’estate 2026 non verrà realizzato alcun cambiamento significativo per il lungomare di Pesaro. Una situazione che rischia di tradursi nell’ennesima occasione persa per la città». «Invitiamo però l’amministrazione – proseguono – a non replicare gli errori reiterati in questi ultimi anni». Da qui la richiesta di un cambio di metodo: «Chiediamo da subito che vengano coinvolti tutti gli attori necessari: quantomeno gli esercenti, gli albergatori, il consiglio di quartiere e le commissioni consiliari competenti. Le decisioni sul futuro di Viale Trieste non possono essere prese senza ascoltare chi ci vive e lavora quotidianamente».
La pedonalizzazione
C’è poi un altro punto critico da sottolineare per la minoranza. «La pedonalizzazione, così come è stata realizzata in questi anni, che ha danneggiato le attività presenti in Viale Trieste e nelle vie limitrofe. Lo hanno detto chiaramente molti commercianti, ma lo ha confermato anche il direttore di Aspes, che gestisce tra l’altro le farmacie comunali, riferendo che gli incassi della farmacia di Viale Fiume sono fortemente diminuiti dall’inizio della pedonalizzazione».
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