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Mappa di aree e capannoni per amplificare l’effetto Zes. Il Consind mette in rete tutto ciò che è disponibile in zona industriale per attrarre investitori

ASCOLI Con l’opportunità Zes sottobraccio (l’ormai famosa e importante Zona economica speciale concessa dal Governo anche al Piceno) che riapre scenari positivi sul fronte dell’industrializzazione e di nuovi, potenziali investimenti, andando anche a colmare il gap con i territori di confine come l’Abruzzo, adesso scatta un censimento a tappeto, con geolocalizzazione e raccolta capillare di dati, su tutti i capannoni e le aree delle zone industriali di competenza di Piceno Consind.

L’operazione
Proprio su questo fronte, infatti, il presidente Domenico Procaccini e il comitato direttivo del Consorzio per l’industrializzazione hanno deciso di affidare attraverso uno specifico avviso, a una ditta specializzata, l’incarico per procedere in tempi rapidi alla mappatura dettagliata dei vari agglomerati di riferimento, da Ascoli a Monteprandone.
Un passaggio che si ritiene fondamentale, proprio nell’era Zes, per consentire di sviluppare azioni di marketing territoriale fornendo ai possibili investitori, oltreché alle aziende già presenti ma intenzionate ad ampliarsi o a investire ulteriormente, di avere a disposizione tutte le informazioni utili: dai proprietari di un’area o un capannone alle volumetrie, alle superfici, allo stato di utilizzo o inutilizzo di un immobile o un terreno e anche agli eventuali costi per un’acquisizione. Una mappa che dovrebbe essere completata entro un paio di mesi, quindi per la prossima primavera.
La nuova mappa
La decisione di Piceno Consind di procedere nell’immediato con la mappa di tutto lo scenario delle disponibilità di aree e capannoni nella zona industriale di competenza, in tutti gli agglomerati, viene motivata come passo avanti importante per «agevolare l’esercizio delle proprie funzioni di gestione e controllo degli agglomerati industriali di competenza, nonché per rafforzare l’Agenzia di sviluppo con funzioni di marketing territoriale e di informazione sugli immobili inutilizzati per consentire nuovi insediamenti a zero consumo di suolo».
Di fatto, si procederà ora con un avviso per aggiornare il censimento georeferenziato dell’agglomerato di Ascoli-Maltignano e di estenderlo agli immobili presenti in tutti gli altri agglomerati gestiti da Piceno Consind, utilizzando una piattaforma Gis che renda possibile sia l’aggiornamento continuo dei dati, sia l’interfaccia con il sito web istituzionale per scopi informativi sulle disponibilità e, quindi, per marketing territoriale.
L’obiettivo
Il percorso che ora è stato intrapreso dal Consorzio per l’industrializzazione ascolano è, chiaramente, strettamente collegato anche all’importante opportunità garantita proprio dalla Zes, ovvero la Zona economica speciale che consente, finalmente, anche alle aziende presenti e a quelle che vorranno insediarsi per poter sviluppare investimenti con adeguate agevolazioni, andando quindi ad uscire da una situazione che, in realtà, vedeva finora maggiormente penalizzato proprio il Piceno in quanto terra di confine con l’Abruzzo.
I rischi
Abruzzo che, invece, a un tiro di schioppo dalla zona industriale ascolana, godeva da tempo di benefici e agevolazioni, con il rischio anche di attrarre oltre la demarcazione regionale, anche qualche industria con sede nell’Ascolano. In questo senso, dunque, la dotazione di una mappa delle aree e degli immobili disponibili, con tutte le informazioni utili per aprire una trattativa, rappresenta un tassello sicuramente necessario per poter sperare di attrarre nuovi imprenditori nella provincia ascolana, così come per incoraggiare le aziende già presenti a pianificare ampliamenti o potenziamenti della propria attività.
Mappa di aree e capannoni per amplificare l’effetto Zes. Il Consind mette in rete tutto ciò che è disponibile in zona industriale per attrarre investitori

ASCOLI Con l’opportunità Zes sottobraccio (l’ormai famosa e importante Zona economica speciale concessa dal Governo anche al Piceno) che riapre scenari positivi sul fronte dell’industrializzazione e di nuovi, potenziali investimenti, andando anche a colmare il gap con i territori di confine come l’Abruzzo, adesso scatta un censimento a tappeto, con geolocalizzazione e raccolta capillare di dati, su tutti i capannoni e le aree delle zone industriali di competenza di Piceno Consind.

L’operazione
Proprio su questo fronte, infatti, il presidente Domenico Procaccini e il comitato direttivo del Consorzio per l’industrializzazione hanno deciso di affidare attraverso uno specifico avviso, a una ditta specializzata, l’incarico per procedere in tempi rapidi alla mappatura dettagliata dei vari agglomerati di riferimento, da Ascoli a Monteprandone.
Un passaggio che si ritiene fondamentale, proprio nell’era Zes, per consentire di sviluppare azioni di marketing territoriale fornendo ai possibili investitori, oltreché alle aziende già presenti ma intenzionate ad ampliarsi o a investire ulteriormente, di avere a disposizione tutte le informazioni utili: dai proprietari di un’area o un capannone alle volumetrie, alle superfici, allo stato di utilizzo o inutilizzo di un immobile o un terreno e anche agli eventuali costi per un’acquisizione. Una mappa che dovrebbe essere completata entro un paio di mesi, quindi per la prossima primavera.
La nuova mappa
La decisione di Piceno Consind di procedere nell’immediato con la mappa di tutto lo scenario delle disponibilità di aree e capannoni nella zona industriale di competenza, in tutti gli agglomerati, viene motivata come passo avanti importante per «agevolare l’esercizio delle proprie funzioni di gestione e controllo degli agglomerati industriali di competenza, nonché per rafforzare l’Agenzia di sviluppo con funzioni di marketing territoriale e di informazione sugli immobili inutilizzati per consentire nuovi insediamenti a zero consumo di suolo».
Di fatto, si procederà ora con un avviso per aggiornare il censimento georeferenziato dell’agglomerato di Ascoli-Maltignano e di estenderlo agli immobili presenti in tutti gli altri agglomerati gestiti da Piceno Consind, utilizzando una piattaforma Gis che renda possibile sia l’aggiornamento continuo dei dati, sia l’interfaccia con il sito web istituzionale per scopi informativi sulle disponibilità e, quindi, per marketing territoriale.
L’obiettivo
Il percorso che ora è stato intrapreso dal Consorzio per l’industrializzazione ascolano è, chiaramente, strettamente collegato anche all’importante opportunità garantita proprio dalla Zes, ovvero la Zona economica speciale che consente, finalmente, anche alle aziende presenti e a quelle che vorranno insediarsi per poter sviluppare investimenti con adeguate agevolazioni, andando quindi ad uscire da una situazione che, in realtà, vedeva finora maggiormente penalizzato proprio il Piceno in quanto terra di confine con l’Abruzzo.
I rischi
Abruzzo che, invece, a un tiro di schioppo dalla zona industriale ascolana, godeva da tempo di benefici e agevolazioni, con il rischio anche di attrarre oltre la demarcazione regionale, anche qualche industria con sede nell’Ascolano. In questo senso, dunque, la dotazione di una mappa delle aree e degli immobili disponibili, con tutte le informazioni utili per aprire una trattativa, rappresenta un tassello sicuramente necessario per poter sperare di attrarre nuovi imprenditori nella provincia ascolana, così come per incoraggiare le aziende già presenti a pianificare ampliamenti o potenziamenti della propria attività.
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