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«Il divario con l’Abruzzo va subito ridimensionato». Procaccini, presidente di Piceno Consind: «Marketing cruciale»

ASCOLI «Sostanzialmente, in questa nuova fase, abbiamo fatto una scelta prioritaria cercando di sviluppare il ruolo di agenzia di marketing territoriale, non solo per essere un punto di riferimento per nuovi investitori, ma anche per le aziende già presenti che magari vogliono investire ulteriormente». Queste le parole del presidente di Piceno Consind, Domenico Procaccini, a seguito della decisione di pubblicare un avviso per la realizzazione di un censimento a tappeto di tutti gli immobili e le aree disponibili negli agglomerati di competenza del consorzio.
La scelta
«Questa scelta – aggiunge Procaccini – andava presa subito perché è fondamentale essendo ora, questo territorio, un punto di riferimento per le aziende di tutta Italia per l’opportunità della Zes che riguarda tutte le zone di nostra competenza. In tal senso, vorremmo avere questa mappa aggiornata e dettagliata, con informazioni castatali, sui proprietari e sulle estensioni e volumetrie, in tempi brevi, possibilmente entro un paio di mesi. Perché i potenziali investitori magari stanno già avviando ricerche per possibili insediamenti».
«Noi come consorzio – aggiunge il presidente di Piceno Consind – avevamo già deliberato e costituto un’agenzia di sviluppo tra la fine del 2022 e l’inizio del 2023, proprio per evitare la deindustrializzazione. Ma si tratta di un percorso marginale. Ora, invece, con la Zona economica speciale, occorre farsi trovare pronti anche fornendo servizi informativi e di orientamento per eventuali nuovi investitori anche da fuori regione che volessero valutare di insediarsi da queste parti». «A questo punto, – sottolinea Procaccini – anche questo territorio è tra quelli privilegiati, considerando anche che può già godere di una zona industriale sicuramente più attrezzata di altre. A questo punto, la tempistica per questa mappatura è fondamentale perché bisogna andare di pari passo con le procedure della Zes, essere veloci e decisi. Inoltre, passaggio importante, nel bando per la realizzazione di questo nuovo censimento degli agglomerati industriali abbiamo inserito anche l’obbligo di un aggiornamento costante dello scenario, per capire in tempo reale quali sono i capannoni inutilizzati. Del resto, anche attraverso frazionamenti, sono sempre maggiori anche gli insediamenti di piccole e medie imprese e non più, come in passato, solo di grandi aziende».
Il Gap con l’Abruzzo
«Con la Zona economica speciale – conclude il presidente del consorzio per l’industrializzazione – possiamo finalmente andare a colmare il gap con Abruzzo e altri territori più a sud, perché finora le aziende di questo territorio sono state molto svantaggiate avendo a pochi chilometri di distanza una situazione completamente diversa, con agevolazioni e supporto per gli investimenti, a scapito del nostro territorio. Adesso c’è questa opportunità da cogliere, facendo squadra, garantendo servizi e facilitando con adeguate informazioni i nuovi investitori».
«Il divario con l’Abruzzo va subito ridimensionato». Procaccini, presidente di Piceno Consind: «Marketing cruciale»

ASCOLI «Sostanzialmente, in questa nuova fase, abbiamo fatto una scelta prioritaria cercando di sviluppare il ruolo di agenzia di marketing territoriale, non solo per essere un punto di riferimento per nuovi investitori, ma anche per le aziende già presenti che magari vogliono investire ulteriormente». Queste le parole del presidente di Piceno Consind, Domenico Procaccini, a seguito della decisione di pubblicare un avviso per la realizzazione di un censimento a tappeto di tutti gli immobili e le aree disponibili negli agglomerati di competenza del consorzio.
La scelta
«Questa scelta – aggiunge Procaccini – andava presa subito perché è fondamentale essendo ora, questo territorio, un punto di riferimento per le aziende di tutta Italia per l’opportunità della Zes che riguarda tutte le zone di nostra competenza. In tal senso, vorremmo avere questa mappa aggiornata e dettagliata, con informazioni castatali, sui proprietari e sulle estensioni e volumetrie, in tempi brevi, possibilmente entro un paio di mesi. Perché i potenziali investitori magari stanno già avviando ricerche per possibili insediamenti».
«Noi come consorzio – aggiunge il presidente di Piceno Consind – avevamo già deliberato e costituto un’agenzia di sviluppo tra la fine del 2022 e l’inizio del 2023, proprio per evitare la deindustrializzazione. Ma si tratta di un percorso marginale. Ora, invece, con la Zona economica speciale, occorre farsi trovare pronti anche fornendo servizi informativi e di orientamento per eventuali nuovi investitori anche da fuori regione che volessero valutare di insediarsi da queste parti». «A questo punto, – sottolinea Procaccini – anche questo territorio è tra quelli privilegiati, considerando anche che può già godere di una zona industriale sicuramente più attrezzata di altre. A questo punto, la tempistica per questa mappatura è fondamentale perché bisogna andare di pari passo con le procedure della Zes, essere veloci e decisi. Inoltre, passaggio importante, nel bando per la realizzazione di questo nuovo censimento degli agglomerati industriali abbiamo inserito anche l’obbligo di un aggiornamento costante dello scenario, per capire in tempo reale quali sono i capannoni inutilizzati. Del resto, anche attraverso frazionamenti, sono sempre maggiori anche gli insediamenti di piccole e medie imprese e non più, come in passato, solo di grandi aziende».
Il Gap con l’Abruzzo
«Con la Zona economica speciale – conclude il presidente del consorzio per l’industrializzazione – possiamo finalmente andare a colmare il gap con Abruzzo e altri territori più a sud, perché finora le aziende di questo territorio sono state molto svantaggiate avendo a pochi chilometri di distanza una situazione completamente diversa, con agevolazioni e supporto per gli investimenti, a scapito del nostro territorio. Adesso c’è questa opportunità da cogliere, facendo squadra, garantendo servizi e facilitando con adeguate informazioni i nuovi investitori».
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