[analyse_image type=”featured” src=”https://statics.cedscdn.it/photos/MED_HIGH/2026/02/03/9337124_03154931_andrea_sirica_chi_e_killer_omicidio_panettiere_gaetano_russo_sarno.jpg”]
Andrea Sirica, chi è l’uomo fermato per l’omicidio del panettiere Gaetano Russo: i precedenti penali, la tossicodipendenza e l’allontamento in chiesa
Poche ore prima del delitto, Sirica aveva manifestato segnali di forte instabilità

Andrea Sirica è un uomo di 34 anni, residente a Sarno, già noto alle forze dell’ordine per precedenti penali legati al mondo della droga. Descritto come un soggetto con problemi di tossicodipendenza, Sirica era un cliente abituale della panetteria-salumeria di Gaetano Russo, il commerciante di 57 anni rimasto vittima dell’aggressione. La sua figura emerge in un contesto di profondo disagio sociale e personale, culminato in un episodio di estrema violenza che ha sconvolto la comunità locale.
Il precedente
Poche ore prima del delitto, Sirica aveva manifestato segnali di forte instabilità.
Secondo la testimonianza del parroco della chiesa di San Teodoro Martire, l’uomo era entrato nell’edificio sacro poco prima della funzione serale, disturbando i fedeli in preghiera con canti e schiamazzi. Questo comportamento irrequieto aveva costretto il sacerdote ad allontanarlo, prefigurando lo stato di alterazione psichica che avrebbe caratterizzato l’intera serata.
La tragedia si è consumata all’interno dell’esercizio commerciale, dove Sirica avrebbe iniziato a discutere animatamente con la figlia del titolare. Il diverbio è degenerato rapidamente quando l’uomo, con un gesto repentino, ha scavalcato il bancone per impossessarsi di un coltello. Nel tentativo di difendere la figlia, Gaetano Russo è intervenuto venendo investito dalla furia di Sirica, che lo ha colpito con circa dieci fendenti, principalmente all’addome.
Il fermo
Al momento del fermo, avvenuto poco dopo l’omicidio anche grazie all’intervento di un carabiniere fuori servizio che risiede nei pressi del negozio, Sirica è apparso in evidente stato confusionale. Gli inquirenti della Procura di Nocera Inferiore, che lo hanno sottoposto a interrogatorio, tendono a escludere la premeditazione. Si fa strada l’ipotesi di un “raptus” violento, scaturito forse da un tentativo di rapina o da una lite degenerata, alimentato dalle condizioni di alterazione dell’aggressore.
Attualmente, Andrea Sirica si trova in stato di fermo con l’accusa di omicidio. La sua posizione è al vaglio degli inquirenti che cercano di chiarire con precisione il movente e la dinamica dei fatti, mentre la comunità di Sarno resta scossa dall’imprevedibilità di un gesto compiuto da un uomo che, pur con un passato turbolento, frequentava regolarmente il luogo del delitto come un normale cliente.
Andrea Sirica, chi è l’uomo fermato per l’omicidio del panettiere Gaetano Russo: i precedenti penali, la tossicodipendenza e l’allontamento in chiesa
Poche ore prima del delitto, Sirica aveva manifestato segnali di forte instabilità

Andrea Sirica è un uomo di 34 anni, residente a Sarno, già noto alle forze dell’ordine per precedenti penali legati al mondo della droga. Descritto come un soggetto con problemi di tossicodipendenza, Sirica era un cliente abituale della panetteria-salumeria di Gaetano Russo, il commerciante di 57 anni rimasto vittima dell’aggressione. La sua figura emerge in un contesto di profondo disagio sociale e personale, culminato in un episodio di estrema violenza che ha sconvolto la comunità locale.
Il precedente
Poche ore prima del delitto, Sirica aveva manifestato segnali di forte instabilità.
Secondo la testimonianza del parroco della chiesa di San Teodoro Martire, l’uomo era entrato nell’edificio sacro poco prima della funzione serale, disturbando i fedeli in preghiera con canti e schiamazzi. Questo comportamento irrequieto aveva costretto il sacerdote ad allontanarlo, prefigurando lo stato di alterazione psichica che avrebbe caratterizzato l’intera serata.
La tragedia si è consumata all’interno dell’esercizio commerciale, dove Sirica avrebbe iniziato a discutere animatamente con la figlia del titolare. Il diverbio è degenerato rapidamente quando l’uomo, con un gesto repentino, ha scavalcato il bancone per impossessarsi di un coltello. Nel tentativo di difendere la figlia, Gaetano Russo è intervenuto venendo investito dalla furia di Sirica, che lo ha colpito con circa dieci fendenti, principalmente all’addome.
Il fermo
Al momento del fermo, avvenuto poco dopo l’omicidio anche grazie all’intervento di un carabiniere fuori servizio che risiede nei pressi del negozio, Sirica è apparso in evidente stato confusionale. Gli inquirenti della Procura di Nocera Inferiore, che lo hanno sottoposto a interrogatorio, tendono a escludere la premeditazione. Si fa strada l’ipotesi di un “raptus” violento, scaturito forse da un tentativo di rapina o da una lite degenerata, alimentato dalle condizioni di alterazione dell’aggressore.
Attualmente, Andrea Sirica si trova in stato di fermo con l’accusa di omicidio. La sua posizione è al vaglio degli inquirenti che cercano di chiarire con precisione il movente e la dinamica dei fatti, mentre la comunità di Sarno resta scossa dall’imprevedibilità di un gesto compiuto da un uomo che, pur con un passato turbolento, frequentava regolarmente il luogo del delitto come un normale cliente.
[analyse_source url=”https://www.corriereadriatico.it/italia/cronache/andrea_sirica_chi_e_killer_omicidio_panettiere_gaetano_russo_sarno-9337124.html”]

