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Systemico, Marche al centro dell’adattamento climatico

La Regione Marche e il territorio di Fermo entreranno a pieno titolo nell’elenco delle città e regioni circolari grazie al progetto SYSTEMICO, una delle iniziative più ambiziose finanziate dal programma Horizon Europe per integrare economia circolare e mitigazione climatica nei sistemi industriali, urbani e regionali. Un progetto che non si limita alla sperimentazione tecnologica, ma punta a ridisegnare il modo in cui territori, imprese e istituzioni collaborano per uno sviluppo sostenibile di lungo periodo.
Se ne parlerà più dettagliatamente in una conferenza stampa nei prossimi giorni ma qui si vogliono sottolineare alcuni aspetti strategici del progetto. SYSTEMICO è sostenuto da un ampio consorzio europeo che riunisce 30 partners tra università, centri di ricerca, amministrazioni pubbliche, aziende e utility provenienti da oltre dieci Paesi. Questa dimensione internazionale rappresenta uno degli elementi di maggiore valore del progetto. Competenze scientifiche di eccellenza, esperienze operative consolidate e politiche territoriali avanzate vengono messe a sistema per costruire soluzioni replicabili in tutta Europa. Le Marche sono state selezionate come uno dei quattro Holistic Regional Systems europei, ovvero territori pilota in cui testare un approccio realmente integrato tra circolarità, decarbonizzazione e governance multilivello.
La presenza di partner istituzionali, industriali e scientifici di primo piano consente a SYSTEMICO di affrontare la transizione ecologica non come una somma di interventi isolati, ma come un processo coordinato che coinvolge energia, rifiuti, acqua, materiali, mobilità e pianificazione territoriale. In questo contesto, il sistema marchigiano assume un valore strategico particolare ossia dimostrare che anche regioni non metropolitane, caratterizzate da una forte diffusione di PMI e distretti produttivi, possono diventare laboratori avanzati di innovazione sul clima e sull’economia circolare.
Il fulcro operativo dell’esperienza marchigiana è l’area di Fermo, dove il Centro Integrato di Gestione dei Rifiuti (CIGRU) si trasforma in una piattaforma di sperimentazione sistemica. Qui entra in gioco il ruolo chiave di ASITE, gestore pubblico del servizio ambientale, che da semplice operatore di trattamento evolve in attore strategico della transizione ecologica. Grazie a SYSTEMICO, ASITE, presieduta dall’ing. Alberto Paradisi, diventa un abilitatore di simbiosi urbana-industriale, mettendo in relazione flussi di rifiuti, energia e materiali con le esigenze delle imprese locali, dalle calzature all’agro-alimentare, e del territorio. Il progetto introduce tecnologie avanzate di selezione e valorizzazione dei rifiuti, sistemi digitali di monitoraggio e modelli per la quantificazione delle emissioni climalteranti, consentendo ad ASITE di migliorare l’efficienza degli impianti, ridurre il ricorso alla discarica e aumentare il recupero di materia ed energia.
Ma soprattutto, ASITE assume un ruolo nuovo, quello di piattaforma pubblica di innovazione, nel più prestigioso scenario internazionale, capace di attivare filiere circolari, comunità energetiche e modelli di consumo collaborativo, in linea con le politiche europee su clima ed economia circolare. Il coordinamento scientifico dell’HRS Marche è affidato all’Università Politecnica delle Marche (Ingegneria con i Dipartimenti SIMAU, che fa da guida, DIISM e DII) , che garantisce il rigore metodologico e l’innovazione scientifica dell’intervento.
UNIVPM sviluppa strumenti avanzati per la misurazione dell’impronta climatica dei servizi ambientali e per l’analisi dei flussi di materia ed energia, adattandoli alle specificità dei territori non metropolitani. Un contributo fondamentale per supportare decisioni pubbliche e industriali basate su dati affidabili e comparabili a livello europeo. Accanto all’università, Fermo Tech, centro di Trasferimento Tecnologico guidato da UNIVPM, svolge un ruolo cruciale di raccordo tra ricerca e sistema produttivo.
Il centro accompagna le imprese locali nell’adozione delle soluzioni sviluppate in SYSTEMICO, favorendo l’eco-design, l’uso di materie seconde e l’integrazione di strumenti digitali avanzati. In questo modo, il progetto genera ricadute dirette in termini di competitività, innovazione e nuove opportunità di mercato per i distretti marchigiani. La partecipazione diretta come proponente della Regione Marche, attraverso l’Assessorato alle Attività Produttive, rafforza ulteriormente la valenza strategica dell’iniziativa. SYSTEMICO contribuisce infatti all’evoluzione delle politiche regionali su clima, ambiente e sviluppo economico, offrendo indicazioni operative per la nuova Strategia di Specializzazione Intelligente e per la costruzione di partenariati pubblico-privati orientati alla sostenibilità.
Per Fermo e per l’intera regione, SYSTEMICO non è solo un prestigioso progetto europeo, ma una leva di posizionamento strategico: dimostra che la transizione ecologica può diventare un fattore di sviluppo territoriale, innovazione industriale e coesione sociale. Un modello che guarda all’Europa, partendo dalle Marche. Dall’altra parte è un esempio virtuoso di come strutture territoriali (università, centri di trasferimento tecnologico, enti di servizio) possono lavorare in sinergia e dare impulso al rilancio di una regione che ha tanto bisogno di innovazione.
* Direttore Dipartimento Ingegneria Industriale e Scienze Matematiche Univpm e presidente Fermo Tech scarl
Systemico, Marche al centro dell’adattamento climatico

La Regione Marche e il territorio di Fermo entreranno a pieno titolo nell’elenco delle città e regioni circolari grazie al progetto SYSTEMICO, una delle iniziative più ambiziose finanziate dal programma Horizon Europe per integrare economia circolare e mitigazione climatica nei sistemi industriali, urbani e regionali. Un progetto che non si limita alla sperimentazione tecnologica, ma punta a ridisegnare il modo in cui territori, imprese e istituzioni collaborano per uno sviluppo sostenibile di lungo periodo.
Se ne parlerà più dettagliatamente in una conferenza stampa nei prossimi giorni ma qui si vogliono sottolineare alcuni aspetti strategici del progetto. SYSTEMICO è sostenuto da un ampio consorzio europeo che riunisce 30 partners tra università, centri di ricerca, amministrazioni pubbliche, aziende e utility provenienti da oltre dieci Paesi. Questa dimensione internazionale rappresenta uno degli elementi di maggiore valore del progetto. Competenze scientifiche di eccellenza, esperienze operative consolidate e politiche territoriali avanzate vengono messe a sistema per costruire soluzioni replicabili in tutta Europa. Le Marche sono state selezionate come uno dei quattro Holistic Regional Systems europei, ovvero territori pilota in cui testare un approccio realmente integrato tra circolarità, decarbonizzazione e governance multilivello.
La presenza di partner istituzionali, industriali e scientifici di primo piano consente a SYSTEMICO di affrontare la transizione ecologica non come una somma di interventi isolati, ma come un processo coordinato che coinvolge energia, rifiuti, acqua, materiali, mobilità e pianificazione territoriale. In questo contesto, il sistema marchigiano assume un valore strategico particolare ossia dimostrare che anche regioni non metropolitane, caratterizzate da una forte diffusione di PMI e distretti produttivi, possono diventare laboratori avanzati di innovazione sul clima e sull’economia circolare.
Il fulcro operativo dell’esperienza marchigiana è l’area di Fermo, dove il Centro Integrato di Gestione dei Rifiuti (CIGRU) si trasforma in una piattaforma di sperimentazione sistemica. Qui entra in gioco il ruolo chiave di ASITE, gestore pubblico del servizio ambientale, che da semplice operatore di trattamento evolve in attore strategico della transizione ecologica. Grazie a SYSTEMICO, ASITE, presieduta dall’ing. Alberto Paradisi, diventa un abilitatore di simbiosi urbana-industriale, mettendo in relazione flussi di rifiuti, energia e materiali con le esigenze delle imprese locali, dalle calzature all’agro-alimentare, e del territorio. Il progetto introduce tecnologie avanzate di selezione e valorizzazione dei rifiuti, sistemi digitali di monitoraggio e modelli per la quantificazione delle emissioni climalteranti, consentendo ad ASITE di migliorare l’efficienza degli impianti, ridurre il ricorso alla discarica e aumentare il recupero di materia ed energia.
Ma soprattutto, ASITE assume un ruolo nuovo, quello di piattaforma pubblica di innovazione, nel più prestigioso scenario internazionale, capace di attivare filiere circolari, comunità energetiche e modelli di consumo collaborativo, in linea con le politiche europee su clima ed economia circolare. Il coordinamento scientifico dell’HRS Marche è affidato all’Università Politecnica delle Marche (Ingegneria con i Dipartimenti SIMAU, che fa da guida, DIISM e DII) , che garantisce il rigore metodologico e l’innovazione scientifica dell’intervento.
UNIVPM sviluppa strumenti avanzati per la misurazione dell’impronta climatica dei servizi ambientali e per l’analisi dei flussi di materia ed energia, adattandoli alle specificità dei territori non metropolitani. Un contributo fondamentale per supportare decisioni pubbliche e industriali basate su dati affidabili e comparabili a livello europeo. Accanto all’università, Fermo Tech, centro di Trasferimento Tecnologico guidato da UNIVPM, svolge un ruolo cruciale di raccordo tra ricerca e sistema produttivo.
Il centro accompagna le imprese locali nell’adozione delle soluzioni sviluppate in SYSTEMICO, favorendo l’eco-design, l’uso di materie seconde e l’integrazione di strumenti digitali avanzati. In questo modo, il progetto genera ricadute dirette in termini di competitività, innovazione e nuove opportunità di mercato per i distretti marchigiani. La partecipazione diretta come proponente della Regione Marche, attraverso l’Assessorato alle Attività Produttive, rafforza ulteriormente la valenza strategica dell’iniziativa. SYSTEMICO contribuisce infatti all’evoluzione delle politiche regionali su clima, ambiente e sviluppo economico, offrendo indicazioni operative per la nuova Strategia di Specializzazione Intelligente e per la costruzione di partenariati pubblico-privati orientati alla sostenibilità.
Per Fermo e per l’intera regione, SYSTEMICO non è solo un prestigioso progetto europeo, ma una leva di posizionamento strategico: dimostra che la transizione ecologica può diventare un fattore di sviluppo territoriale, innovazione industriale e coesione sociale. Un modello che guarda all’Europa, partendo dalle Marche. Dall’altra parte è un esempio virtuoso di come strutture territoriali (università, centri di trasferimento tecnologico, enti di servizio) possono lavorare in sinergia e dare impulso al rilancio di una regione che ha tanto bisogno di innovazione.
* Direttore Dipartimento Ingegneria Industriale e Scienze Matematiche Univpm e presidente Fermo Tech scarl
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