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Fabrizio Corona, rimossi i profili social: «Censura non degna di un Paese democratico». Cosa sta succedendo
Profili oscurati, contenuti rimossi e un format diventato ingestibile. Dopo gli attacchi a Mediaset e Alfonso Signorini, il web spegne i riflettori sull’ex re dei paparazzi

Un click. E improvvisamente Fabrizio Corona scompare dai social. Nelle ultime ore i suoi profili digitali sono stati rimossi o oscurati, a partire da Instagram, dove al posto della pagina compare una scritta secca: account rimosso. Stessa cosa anche per il profilo Falsissimo. Nessun preavviso pubblico, nessun annuncio ufficiale. Solo il silenzio digitale.
Ed è un silenzio che pesa, soprattutto perché arriva dopo settimane di contenuti esplosivi.
Proprio su Instagram, Corona rilanciava con regolarità le puntate di “Falsissimo”, il suo format online diventato sempre più aggressivo, con attacchi diretti a Mediaset e ad Alfonso Signorini. L’ultima puntata era stata pubblicata appena la sera prima dell’oscuramento.
«Censura non degna di un paese democratico»
A quanto si è saputo stata un’azione dell’ufficio legale di Mediaset a portare sia Google a rimuovere tutti i contenuti del format da YouTube, sia Meta a bloccare il profilo Instagram dell’ex re dei paparazzi. Rimosso, infine, anche quello su TikTok. Un oscuramento che raramente accade. «È un’operazione di censura impressionante, degna di altri Paesi non democratici, non dell’Italia», ha detto l’avvocato di Corona Ivano Chiesa. «Ma le persone hanno capito che l’obiettivo era solo quello di metterlo a tacere e io vedo, quando mi fermano in strada, che sono tutti con Fabrizio».
L’Ufficio legale Mediaset ha fatto presente a Google, Meta e TikTok, attraverso diffide, plurime violazioni da parte dell’ex agente fotografico, sia per quanto riguarda il copyright che per contenuti diffamatori e messaggi di odio. E così i colossi del web, come forma di autotutela da eventuali altre azioni legali, hanno deciso di rimuovere contenuti e profili di Corona.
La risposta di Meta
«Abbiamo rimosso gli account per violazioni multiple degli Standard della community Meta». Così un portavoce di Meta in merito ai profili social di Fabrizio Corona.
La puntata pubblicata
Nei giorni scorsi Mediaset, attraverso una diffida per violazione di copyright, aveva già ottenuto la rimozione di quell’ultima puntata. Corona, però, sul canale social, dopo averlo già annunciato con vari video e post su Instagram, l’aveva ripubblicata scrivendo all’inizio: «Rimettiamo qui la puntata intera senza le immagini contestate». In più, ha detto di aver aggiunto anche una parte sempre su Signorini. Il 26 gennaio, il giudice civile di Milano Roberto Pertile con un provvedimento di inibitoria aveva ordinato a Corona di rimuovere i contenuti «diffamatori» su Signorini, di non pubblicarne altri e di consegnare tutto il materiale. I legali del conduttore, gli avvocati Domenico Aiello e Daniela Missaglia, che hanno presentato anche loro una serie di denunce, avevano lamentato subito violazioni dell’ordinanza civile, contro cui la difesa di Corona a breve depositerà un reclamo. E spetterà ad un collegio di giudici civili decidere sul ricorso.
Gli altri filoni di indagine
Nel frattempo in Procura sono aperti più filoni di indagini, che vanno dalle accuse di revenge porn e diffamazione aggravata a carico dell’ex re dei paparazzi, alla tranche per violenza sessuale ed estorsione che vede indagato Signorini denunciato dall’ex concorrente del Grande Fratello Vip Antonio Medugno, fino alle contestazioni di concorso in diffamazione e ricettazione per manager di Google.
Fabrizio Corona, rimossi i profili social: «Censura non degna di un Paese democratico». Cosa sta succedendo
Profili oscurati, contenuti rimossi e un format diventato ingestibile. Dopo gli attacchi a Mediaset e Alfonso Signorini, il web spegne i riflettori sull’ex re dei paparazzi

Un click. E improvvisamente Fabrizio Corona scompare dai social. Nelle ultime ore i suoi profili digitali sono stati rimossi o oscurati, a partire da Instagram, dove al posto della pagina compare una scritta secca: account rimosso. Stessa cosa anche per il profilo Falsissimo. Nessun preavviso pubblico, nessun annuncio ufficiale. Solo il silenzio digitale.
Ed è un silenzio che pesa, soprattutto perché arriva dopo settimane di contenuti esplosivi.
Proprio su Instagram, Corona rilanciava con regolarità le puntate di “Falsissimo”, il suo format online diventato sempre più aggressivo, con attacchi diretti a Mediaset e ad Alfonso Signorini. L’ultima puntata era stata pubblicata appena la sera prima dell’oscuramento.
«Censura non degna di un paese democratico»
A quanto si è saputo stata un’azione dell’ufficio legale di Mediaset a portare sia Google a rimuovere tutti i contenuti del format da YouTube, sia Meta a bloccare il profilo Instagram dell’ex re dei paparazzi. Rimosso, infine, anche quello su TikTok. Un oscuramento che raramente accade. «È un’operazione di censura impressionante, degna di altri Paesi non democratici, non dell’Italia», ha detto l’avvocato di Corona Ivano Chiesa. «Ma le persone hanno capito che l’obiettivo era solo quello di metterlo a tacere e io vedo, quando mi fermano in strada, che sono tutti con Fabrizio».
L’Ufficio legale Mediaset ha fatto presente a Google, Meta e TikTok, attraverso diffide, plurime violazioni da parte dell’ex agente fotografico, sia per quanto riguarda il copyright che per contenuti diffamatori e messaggi di odio. E così i colossi del web, come forma di autotutela da eventuali altre azioni legali, hanno deciso di rimuovere contenuti e profili di Corona.
La risposta di Meta
«Abbiamo rimosso gli account per violazioni multiple degli Standard della community Meta». Così un portavoce di Meta in merito ai profili social di Fabrizio Corona.
La puntata pubblicata
Nei giorni scorsi Mediaset, attraverso una diffida per violazione di copyright, aveva già ottenuto la rimozione di quell’ultima puntata. Corona, però, sul canale social, dopo averlo già annunciato con vari video e post su Instagram, l’aveva ripubblicata scrivendo all’inizio: «Rimettiamo qui la puntata intera senza le immagini contestate». In più, ha detto di aver aggiunto anche una parte sempre su Signorini. Il 26 gennaio, il giudice civile di Milano Roberto Pertile con un provvedimento di inibitoria aveva ordinato a Corona di rimuovere i contenuti «diffamatori» su Signorini, di non pubblicarne altri e di consegnare tutto il materiale. I legali del conduttore, gli avvocati Domenico Aiello e Daniela Missaglia, che hanno presentato anche loro una serie di denunce, avevano lamentato subito violazioni dell’ordinanza civile, contro cui la difesa di Corona a breve depositerà un reclamo. E spetterà ad un collegio di giudici civili decidere sul ricorso.
Gli altri filoni di indagine
Nel frattempo in Procura sono aperti più filoni di indagini, che vanno dalle accuse di revenge porn e diffamazione aggravata a carico dell’ex re dei paparazzi, alla tranche per violenza sessuale ed estorsione che vede indagato Signorini denunciato dall’ex concorrente del Grande Fratello Vip Antonio Medugno, fino alle contestazioni di concorso in diffamazione e ricettazione per manager di Google.
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