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Anziana truffata dal finto avvocato consegna tutti i gioielli. Ma la polizia stava pedinando i banditi da ore: tre in carcere
L’ennesimo episodio è avvenuto a Buja ai danni di una 84enne, convinta a cedere i suoi monili con la scusa di un incidente provocato dalla figlia
martedì 3 febbraio 2026di Redazione web

BUJA (UDINE) – Lo stratagemma è stato classico: un incidente gravissimo causato dalla figlia e la necessità di sborsare migliaia di euro per evitarle in carcere. Incidente in realtà mai avvenuto, ma che ha convinto la vittima a consegnare tutti i suoi gioielli a un finto avvocato. L’ennesima truffa agli anziani è avvenuta nei giorni scorsi a Buja ai danni di una 84enne. La polizia stava però seguendo l’auto dei banditi, che sono stati arrestati con il bottino: tre gli uomini che si trovano ora in carcere.
Il raggiro
La truffa, come detto, si è basata sulla subdola e ormai rodata tecnica del finto incidente. L’84enne aveva ricevuto la telefonata di un sedicente avvocato (uno dei truffatori) che l’ha terrorizzata raccontandole che sua figlia (di cui conosceva il nome) aveva provocato un sinistro stradale ferendo in modo gravissimo una persona e che rischiava il carcere. Come evitarlo? Raccogliendo molti soldi. Niente contanti in casa? Nessun problema, sarebbero andati bene i gioielli. La pensionata, terrorizzata, ha seguito in indicazioni del truffatore al telefono: ha raccolto tutti i suoi monili e li ha consegnati allo sconosciuto che poco dopo si è presentato alla porta di casa.
Il pedinamento
A osservare la scena però c’erano gli agenti della Squadra mobile. Da ore seguivano l’auto sospetta su cui viaggiavano i tre truffatori, tutti provenienti da fuori regione. L’hanno intercettata a Buja, l’hanno seguita fino a Trieste e poi di nuovo nel paese udinese. Poi hanno osservato il conducente fermarsi davanti a casa della vittima, uno dei tre uomini a bordo scendere e suonare il campanello, ancora l’auto girare per le vie circostanti per ispezionare i paraggi. Infine, di nuovo, il bandito che aveva fatto visita all’anziana risalire a bordo in tutta fretta. A quel punto è scattato il blitz: la vettura è stata fermata e i tre occupanti perquisiti. La polizia ha recuperato i gioielli sottratti all’anziana e arrestato i tre uomini con l’accusa di truffa. Il giudice, dopo aver convalidato gli arresti, ha disposto per tutti e tre il carcere.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Anziana truffata dal finto avvocato consegna tutti i gioielli. Ma la polizia stava pedinando i banditi da ore: tre in carcere
L’ennesimo episodio è avvenuto a Buja ai danni di una 84enne, convinta a cedere i suoi monili con la scusa di un incidente provocato dalla figlia
martedì 3 febbraio 2026di Redazione web

BUJA (UDINE) – Lo stratagemma è stato classico: un incidente gravissimo causato dalla figlia e la necessità di sborsare migliaia di euro per evitarle in carcere. Incidente in realtà mai avvenuto, ma che ha convinto la vittima a consegnare tutti i suoi gioielli a un finto avvocato. L’ennesima truffa agli anziani è avvenuta nei giorni scorsi a Buja ai danni di una 84enne. La polizia stava però seguendo l’auto dei banditi, che sono stati arrestati con il bottino: tre gli uomini che si trovano ora in carcere.
Il raggiro
La truffa, come detto, si è basata sulla subdola e ormai rodata tecnica del finto incidente. L’84enne aveva ricevuto la telefonata di un sedicente avvocato (uno dei truffatori) che l’ha terrorizzata raccontandole che sua figlia (di cui conosceva il nome) aveva provocato un sinistro stradale ferendo in modo gravissimo una persona e che rischiava il carcere. Come evitarlo? Raccogliendo molti soldi. Niente contanti in casa? Nessun problema, sarebbero andati bene i gioielli. La pensionata, terrorizzata, ha seguito in indicazioni del truffatore al telefono: ha raccolto tutti i suoi monili e li ha consegnati allo sconosciuto che poco dopo si è presentato alla porta di casa.
Il pedinamento
A osservare la scena però c’erano gli agenti della Squadra mobile. Da ore seguivano l’auto sospetta su cui viaggiavano i tre truffatori, tutti provenienti da fuori regione. L’hanno intercettata a Buja, l’hanno seguita fino a Trieste e poi di nuovo nel paese udinese. Poi hanno osservato il conducente fermarsi davanti a casa della vittima, uno dei tre uomini a bordo scendere e suonare il campanello, ancora l’auto girare per le vie circostanti per ispezionare i paraggi. Infine, di nuovo, il bandito che aveva fatto visita all’anziana risalire a bordo in tutta fretta. A quel punto è scattato il blitz: la vettura è stata fermata e i tre occupanti perquisiti. La polizia ha recuperato i gioielli sottratti all’anziana e arrestato i tre uomini con l’accusa di truffa. Il giudice, dopo aver convalidato gli arresti, ha disposto per tutti e tre il carcere.
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