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A2A Calore e Servizi e Spedali Civili hanno trovato un accordo sul contenzioso di circa 40 milioni di euro per canoni in bolletta che secondo l’Asst non erano dovuti e per le condizioni economiche del servizio di teleraffrescamento nella struttura ospedaliera.
«Il risultato è il frutto di mesi di interlocuzione e confronto, condotti in modo costruttivo – fa sapere la multiutility -. Il dialogo ha permesso non solo di definire il passato, regolando i profili economici per il periodo 1° luglio 2019-dicembre 2024, ma anche di delineare un assetto condiviso per il futuro».
L’accordo prevede la formalizzazione un nuovo contratto di somministrazione con decorrenza dal 1° gennaio 2025, una sorta di contratto ponte, che disciplinerà il servizio di teleraffrescamento fino alla conclusione della procedura ad evidenza pubblica già avviata da ASST Spedali Civili (il 30 dicembre scorso) per la individuazione di nuove soluzioni dei bisogni energetici.
A2A Calore e Servizi ricorda di aver sempre garantito in ogni fase della vicenda la piena operatività del servizio di teleraffrescamento, confermando il proprio impegno verso il territorio e il sistema sanitario locale». I contenuti del “contratto ponte” – fa sapere l’azienda ospedaliera – sono coerenti e conformi agli stessi criteri tecnico-economici che definiscono il rapporto degli anni precedenti sui costi effettivi del servizio.
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