Giovani pellettieri cercansi. E Minoronzoni lancia l’Academy

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Giovani pellettieri cercansi. E Minoronzoni lancia l’Academy

L’INIZIATIVA. Valorizzare il mestiere artigianale e trasmettere ai giovani passione, competenza e cura del made in Italy, preparandoli in modo concreto al mondo del lavoro: sono questi gli ingredienti alla base della Minoronzoni Academy.

Il progetto, avviato a fine gennaio dalla Minoronzoni di Ponte San Pietro, investe sul capitale umano con l’obiettivo di formare nuovi talenti direttamente all’interno dell’azienda, attraverso un percorso formativo costruito su misura.

Si tratta di un corso di 320 ore, realizzato in collaborazione con Howay, società italiana di formazione e consulenza specializzata nello sviluppo delle competenze professionali, che integra teoria e pratica per sviluppare competenze specifiche, in linea con le esigenze produttive e i valori dell’azienda. Al termine del percorso, alcuni tra gli otto corsisti verranno inseriti in azienda con contratti di somministrazione della durata di sei mesi, al termine dei quali il rapporto di lavoro potrà proseguire con un’eventuale assunzione.

Fondata nel 1978 da Giacomo «Mino» Ronzoni, Minoronzoni, nel 1998, ha dato vita al marchio Tosca Blu e oggi conta circa 330 dipendenti distribuiti tra le sedi di Ponte San Pietro e della Romania, con una presenza femminile pari a circa il 60% della forza lavoro. Nella sede bergamasca operano 130 persone, di cui 60 impiegate direttamente in reparto.

«Reperire personale qualificato nel mondo della pelletteria non è semplice: si tratta di un settore a metà strada tra artigianato e industria, in cui alcune fasi della lavorazione possono risultare ripetitive»

«L’obiettivo di questo progetto – spiegano il cfo Simone Santambrogio e Luca Innocenti, direttore commerciale di Minoronzoni – è quello di formare cinque o sei pellettieri che andranno a sostituire il personale prossimo alla pensione, contribuendo al contempo ad aumentare la nostra produzione made in Italy. Reperire personale qualificato nel mondo della pelletteria non è semplice: si tratta di un settore a metà strada tra artigianato e industria, in cui alcune fasi della lavorazione possono risultare ripetitive». L’iniziativa è realizzata in collaborazione, oltre che con Howay, con l’agenzia per il lavoro InfoJob, ed è finanziata da Forma.Temp, il fondo per la formazione dei lavoratori in somministrazione.

«Spesso chi si avvicina a questo ambito immagina solo le figure dello stilista o del modellista, mentre il lavoro di linea, fondamentale per la produzione, rischia di andare perduto, soprattutto in un momento di forte ricambio generazionale. La scuola fornisce una preparazione di base, ma in un contesto spesso sterile, mentre un’Academy intensiva crea una vera osmosi con quello che sarà il luogo di lavoro». Santambrogio e Innocenti aggiungono: «Abbiamo selezionato con cura i candidati, otto ragazzi e ragazze che hanno concluso il percorso scolastico, perché rappresentano il futuro della nostra azienda. Il nostro obiettivo è formarli al meglio affinché possano entrare fin da subito in contatto con l’ambiente produttivo e con il mondo dell’accessorio in pelle».

Artigianalità, design italiano e qualità dei materiali restano le parole chiave che definiscono l’identità di Minoronzoni, che vede la propria Academy come un investimento concreto nel futuro del made in Italy e delle nuove generazioni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

L’INIZIATIVA. Valorizzare il mestiere artigianale e trasmettere ai giovani passione, competenza e cura del made in Italy, preparandoli in modo concreto al mondo del lavoro: sono questi gli ingredienti alla base della Minoronzoni Academy.

Il progetto, avviato a fine gennaio dalla Minoronzoni di Ponte San Pietro, investe sul capitale umano con l’obiettivo di formare nuovi talenti direttamente all’interno dell’azienda, attraverso un percorso formativo costruito su misura.

Si tratta di un corso di 320 ore, realizzato in collaborazione con Howay, società italiana di formazione e consulenza specializzata nello sviluppo delle competenze professionali, che integra teoria e pratica per sviluppare competenze specifiche, in linea con le esigenze produttive e i valori dell’azienda. Al termine del percorso, alcuni tra gli otto corsisti verranno inseriti in azienda con contratti di somministrazione della durata di sei mesi, al termine dei quali il rapporto di lavoro potrà proseguire con un’eventuale assunzione.

Fondata nel 1978 da Giacomo «Mino» Ronzoni, Minoronzoni, nel 1998, ha dato vita al marchio Tosca Blu e oggi conta circa 330 dipendenti distribuiti tra le sedi di Ponte San Pietro e della Romania, con una presenza femminile pari a circa il 60% della forza lavoro. Nella sede bergamasca operano 130 persone, di cui 60 impiegate direttamente in reparto.

«Reperire personale qualificato nel mondo della pelletteria non è semplice: si tratta di un settore a metà strada tra artigianato e industria, in cui alcune fasi della lavorazione possono risultare ripetitive»

«L’obiettivo di questo progetto – spiegano il cfo Simone Santambrogio e Luca Innocenti, direttore commerciale di Minoronzoni – è quello di formare cinque o sei pellettieri che andranno a sostituire il personale prossimo alla pensione, contribuendo al contempo ad aumentare la nostra produzione made in Italy. Reperire personale qualificato nel mondo della pelletteria non è semplice: si tratta di un settore a metà strada tra artigianato e industria, in cui alcune fasi della lavorazione possono risultare ripetitive». L’iniziativa è realizzata in collaborazione, oltre che con Howay, con l’agenzia per il lavoro InfoJob, ed è finanziata da Forma.Temp, il fondo per la formazione dei lavoratori in somministrazione.

«Spesso chi si avvicina a questo ambito immagina solo le figure dello stilista o del modellista, mentre il lavoro di linea, fondamentale per la produzione, rischia di andare perduto, soprattutto in un momento di forte ricambio generazionale. La scuola fornisce una preparazione di base, ma in un contesto spesso sterile, mentre un’Academy intensiva crea una vera osmosi con quello che sarà il luogo di lavoro». Santambrogio e Innocenti aggiungono: «Abbiamo selezionato con cura i candidati, otto ragazzi e ragazze che hanno concluso il percorso scolastico, perché rappresentano il futuro della nostra azienda. Il nostro obiettivo è formarli al meglio affinché possano entrare fin da subito in contatto con l’ambiente produttivo e con il mondo dell’accessorio in pelle».

Artigianalità, design italiano e qualità dei materiali restano le parole chiave che definiscono l’identità di Minoronzoni, che vede la propria Academy come un investimento concreto nel futuro del made in Italy e delle nuove generazioni.

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