Stavolta non ci sono state beffe e nemmeno quell’«X» factor che cominciava a dare fastidio. Il Palermo fa il… Palermo a Bari, torna a vincere in trasferta dopo quasi due mesi (e tre pareggi di fila), allunga la serie positiva a dieci risultati utili consecutivi, aggancia il Monza al terzo posto e rivede la targa di Frosinone e Venezia. Vero, le due davanti e i brianzoli giocheranno tutte e tre fra oggi e domani con avversarie sulla carta abbordabili quanto lo era il Bari di ieri, ma intanto con i tre gol segnati nella ripresa da Le Douaron, Pohjanpalo e Ranocchia (rigore) il Palermo torna a mettergli pressione e a ribadire che per la promozione diretta non molla.
Se tutto questo accade è perché il Palermo finalmente gioca una partita da grande squadra come spesso ha fatto in casa negli ultimi due mesi e raramente in trasferta, dove ha perso troppi punti per dettagli e virgole mancanti. A Bari è andato in scena lo spettacolo che si sarebbe dovuto vedere anche in tante altre partite con squadre che non hanno né l’organizzazione né la qualità di questo Palermo.
Il 3-0 finale è il giusto premio per una prestazione che è lievitata minuto dopo minuto e che ha messo a nudo tutte le difficoltà del Bari, che s’è sciolto subito dopo una buona partenza. Insomma, quello che ci voleva per non rischiare di precipitare a temperature polari e per rimettersi a caccia di chi sta davanti. La vittoria di Bari è pesante e anche meritata, ma non deve fare pensare che adesso il campionato diventi in discesa.
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