Reggina, una frenata tra orgoglio e rimpianti

by

in

Se la Reggina avesse battuto il Savoia sarebbe stata per la prima volta prima in classifica in Serie D dal 2023, seppur in coabitazione con la Nuova Igea Virtus. Al netto della prima giornata o di pochi minuti della scorsa stagione. Sembra quasi una maledizione, racchiusa nel rumore della traversa colpita da Ragusa su punizione sull’1-1. A ciò si aggiungono le recriminazioni per alcune decisioni arbitrali. Agli amaranto manca probabilmente un rigore per un fallo di mano in area su un colpo di tacco di Ferraro. Tuttavia, la gara con i campani ha dimostrato che ci sono strumenti adeguati per provare a rompere l’incantesimo. La squadra è matura: ha qualità tecnica, capacità di battersi e anche maturità per affrontare le diverse situazioni. Non era facile gestire una prima fase di partita in cui l’avversario aveva preso le misure alla formazione di Torrisi, correva a mille all’ora e riusciva a mantenere strette le linee. L’unico torto è stato prendere un gol evitabile, consapevoli che poi sarebbe stato difficile per il Savoia tenere certi ritmi. E così è stato, perché poi per almeno un’ora la Reggina ha preso poi il controllo della gara, ha avuto le occasioni migliori pur rischiando qualcosa. Un elemento che ha contribuito ad avere nella fase finale una minore propensione al rischio. Anche perché un anno fa pareggiare con il Siracusa, anziché perdere, avrebbe dato con il senno del poi un esito diverso al campionato.
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale

Source URL: https://reggio.gazzettadelsud.it/articoli/calcio/2026/02/03/reggina-una-frenata-tra-orgoglio-e-rimpianti-eb5538de-6a5f-46b9-ad2f-bfe4b7a3498f/


Analyse


Post not analysed yet. Do the magic.