«Per la Candelora, se nevica o piove dell’inverno semo fora, se c’è sole o solicello siamo appena a mezz’inverno». Per chi crede ai proverbi e alle tradizioni popolari, quella di oggi, lunedì 2 febbraio, giorno appunto della Candelora, è stata una giornata tutto sommato tranquilla per le Marche, grazie ad una temporanea rimonta dell’alta pressione «che riesce a deviare più a nord – come spiega l’ultiimo bollettino dell’Amap, le infiltrazioni umide oceaniche».
La tradizione
Il cielo sulle nostra regione è stato sereno o al più poco nuvoloso fino al pomeriggio, mentre in serata anche le previsioni della Protezione civile annunciano un’intensificazione delle stratificazioni, con cielo nuvoloso verso sera.
Dunque, a dare ascolto al detto popolare, essendo stata nelle Marche una giornata di “sole o solicello”, dovrebbe mancare ancora mezzo inverno. Proprio come indica il calendario astronomico, perché il 2 febbraio cade a metà tra Solstizio d’inverno ed Equinozio di primavera, un periodo in cui le giornate cominciano ad allungarsi a vista d’occhio recuperando 2-3 minuti di luce al giorno. Proprio per questo la tradizione popolare della Candelora (o Festa delle Candele, nel calendario religioso il giorno in cui i ceri vengono benedetti dalla Chiesa per la presentazione al tempio di Gesù) piazza in questa giornata il confine simbolico tra inverno e primavera.
Che tempo ci aspetta?
Ma che tempo ci aspetta nelle prossime giornate? «La settimana appena iniziata – spiega il bollettino redatto da Danilo Tognetti del Servizio Agrometeo Amap – sarà piuttosto movimentata ancora per l’invadenza dell’Atlantico che invierà altre perturbazioni.
Per la nostra regione le precipitazioni più diffuse sono attese tra domani, martedì 3 febbraio, e mercoledì 4 poi tra venerdì e sabato. Le temperature tenderanno a non discostarsi troppo dalla media».
Venti forti martedì, neve in quota mercoledì
Per martedì 3 febbraio sono attesi sulle Marche anche forti venti sull’Appennino settentrionale (ma senza allerta meteo) mentre nella giornata di mercoledì 4 sono previste anche nevicate, ma solo a partire più o meno da 1200 metri di quota. Niente a che vedere con l’eccezionale ondata di gelo che nel 2012, proprio in questi primi giorni di febbraio, colpì tutte le Marche con nevicate abbondanti anche sulla costa, bufere con accumuli fino a tre metri in quota o nelle valli più strette e temperature fino a 10° sotto lo zero.
Il freddo
Nei prossimi giorni le temperature, pur con qualche saliscendi, non dovrebbero troppo discordarsi dalle medie del periodo, addirittura un poco sopra. Ma Candelora a parte, febbraio potrebbe riservarci ancora qualche scampolo del freddo di una volta. Quando? «Non è escluso che entro la fine dell’inverno, dopo la metà di febbraio, possa verificarsi un’irruzione di aria fredda significativa sull’Italia» sono le ultime previsioni del Consorzio Lamma, Laboratorio di Meteorologia Modellistica Ambientale nato da una collaborazione tra la Regione Toscana e il Consiglio Nazionale delle Ricerche.
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