Le sequenze di palazzine alte tre piani che sprofondano nel precipizio aperto dopo una frana, rilanciate da Niscemi (Sicilia) in tutto il mondo via web e tv, ci ricordano con una rappresentazione plastica che quasi tutti i Comuni d’Italia (il 94%) hanno almeno un lembo del loro territorio inserito in aree a rischio idrogeologico, esposte al pericolo di frane o alluvioni. Più di sette marchigiani su 100 abitano in territori non del tutto sicuri, secondo il dato che emerge dal rapporto Ispra 2024 su “Dissesto idrogeologico in Italia: pericolosità e indicatori di rischio”, un report triennale presentato nel luglio scorso a Roma dall’Istituto superiore per la Protezione e la ricerca ambientale. Leggi qui –> Torrette, vetrini, Gps e satelliti Così la grande frana di Ancona è monitorata 24 ore al giorno